

Alcuni rumors ci aiutano finalmente a fare chiarezza sull’autunno Mediaset, che sta già subendo l’onda d’urto della crisi economica. Nella prossima stagione non si può fallire: ogni investimento deve essere oculato così da scongiurare una brutta partenza. Per questo a Italia 1 è saltato per motivi di budget Appuntamento al buio, controverso date show sperimentale affidato a un volto nuovo della tv come Anna Tatangelo. Prima previsto a maggio, poi rimandato a giugno e infine a settembre, il programma è stato definitivamente cancellato, nonostante fossero partiti i primi promo e la produzione ci stesse lavorando da diverse settimane.
A Canale 5, intanto, fallimenti come Il Ballo Delle Debuttanti e Fantasia - novità assolute lanciate in pieno inizio di garanzia lo scorso anno - impongono molta prudenza. Per questo anche La Talpa 4, che pure ha una sua “forza” televisiva di base, non avrebbe ancora convinto del tutto gli inserzionisti, in cerca di un reality per famiglie ma soprattutto di un marchio che inflazioni le attese per l’Isola 7, in standby fino a gennaio. La Talpa è stata rimandata perché la sua collocazione sarebbe stata quella domenicale contro le fiction, e avrebbe rischiato di non intercettare né i ragazzi, stremati dal weekend o distratti dal posticipo, né un target competitivo per RaiUno. Pare che il format sia ritenuto ancora troppo cupo ed estremo per il linguaggio dell’ammiraglia…
Di qui la carta giocatasi dal Biscione: inventarsi un’Isola felice su Canale 5. Il Sorrisi e Canzoni ci aveva visto giusto con la bomba Survivor, ma solo in parte. La tv commerciale starebbe, infatti, trattando l’acquisto di un altro format: I‘m a Celebrity… Get Me out of Here!. Sulla carta pare un alibi perfetto per legittimare il plagio della concorrenza: è infatti un celebrity show in piena regola, che unisce la formula “morti di fama” di Simona Ventura e un gioco per la sopravvivenza vero e proprio, in una giungla ancora più insidiosa della spiaggia di un’isola deserta. I naufraghi diventerebbero, così, veri Survivor, sottoposti a privazioni e prove coraggio, ma non necessariamente a sfide fisiche di carattere agonistico.
Il Reality Show, signore e signori è un mostro trash o la rappresentazione aspra della nostra realtà? Una domanda totale cui proveranno a rispondere questa sera i ragazzi di Studio 254, l’accademia romana di spettacolo e comunicazione fondata dal giornalista e celebre autore televisivo Cesare Lanza (La Talpa, Questa Domenica, Domenica In, La Fattoria): presso il Teatro Sala Umberto di Via della Mercede a Roma, infatti, gli allievi dibatteranno sul palco, in una sorta di anomala e intrigante pièce a metà tra il teatro sociale e il talk show, di questo fulcro nodale della speculazione filosofica televisiva.
Abbiamo intervistato lo stesso Cesare Lanza, a poche ore dallo spettacolo, entrando nel merito dell’oggetto della rappresentazione da lui ideata e curata:
Come si è arrivati a questa tipologia di spettacolo?
“L’indirizzo che ho cercato di dare alla mia scuola è quello di evitare teorie a mio parere inutili o superflue (basta acquistare qualche libro, per impossessarsi della teoria) e attrezzare, preparare gli iscritti a Studio 254 all’approccio, aspro e imprevedibile, della realtà “vera”. Coerentemente con questa logica, abbiamo evitato il rituale saggio di fine anno riservato ad amici e parenti pronti ad applaudire qualsiasi esibizione e abbiamo preparato uno “show”, mixando con alcune figure professionali: sarà, per quasi tutti, una sorta di debutto, rischioso e significativo, in un teatro tra i più noti di Roma - la sala Umberto - con cinquecento spettatori”
Non a caso il pubblico presente sarà composto da elementi di spicco della tv e del giornalismo. Moderatore sarà Raffaello Tonon. Tra gli ospiti, Paola Perego, Sandra Milo, Alessandro Meluzzi, Anna Pettinelli, Aldo De Luca, Gabriella Germani, Lina Carcuro, Roberto Alessi, Maurizio Mattioli, Floriana Secondi, Milo Coretti, Pasquale Laricchia, Emanuela Tittocchia, Vincenzo Cantatore.
Come si pongono gli allievi della scuola davanti alla pochezza media del concorrente-tipo del Reality Show? Chi studia e si applica può, oggigiorno, sentirsi “minacciato” da chi arriva alla fama in un attimo senza credenziali o talento?
Dai reality sono uscite personalità importanti. Un nome per tutti: Luca Argentero. Tra le linee guida che cerco di trasmettere ai miei allievi c’è questa, che vale anche per la vita: rispetto per tutti, massimo rispetto; paura di nessuno.
Qual è, dunque, la risposta alla domanda delle domande: il Reality è un mostro trash o è la rappresentazione aspra della nostra realtà?
Per me è neorealismo televisivo. I tronisti di Maria De Filippi sono gli sciuscià di Rossellini. E Maria è un genio di oggi come Rossellini lo fu nel dopoguerra. I critici non sanno riconoscere, spesso, la realtà mel mom ento in cui si presenta. Dopo, è troppo facile. Il reality racconta una realtà che non piace, ma comunque realtà: aspra, volgare, rude, brutale… ciò che si vuole, ma realtà. Anche la realtà del dopoguerra non piaceva, anche Rossellini e De Sica furono accolti con malagrazia.
Canale 5 non trova pace per l’autunno 2009. Archiviate le ipotesi La Pupa e il Secchione 2 e La Talpa 4, che sarebbero passati da Italia 1 all’ammiraglia (nel secondo caso è verosimile un rinvio al 2010), è il Sorrisi e Canzoni Tv ad aprire un nuovo fronte clamoroso: il ritorno di Survivor. Il clamoroso flop datato 2001 su Italia 1, complice una penalizzante differita tra il commento in studio e il girato sull’isola, tornerebbe su Canale 5 a settembre con sei puntate, come antipasto del Grande Fratello. Alla conduzione, ovviamente, Paola Perego, orfana della conduzione di altri programmi.
E’ chiaro che dietro un investimento simile, più che la fiducia nel prodotto, vi sia un intento di boicottaggio in piena regola dell’Isola dei Famosi, che quest’anno si è presa un anno sabbatico per tornare in grande spolvero a gennaio. Approfittando della “fame” di naufraghi settembrina Mediaset spera di intercettare il pubblico del reality di RaiDue, in modo che arrivi già stanco all’appuntamento-evento con Simona Ventura.
Quel che stupisce è la guerra sempre più spietata intentata dalla tv commerciale alla seconda rete Rai, che a quanto pare sta riuscendo ad erodere target giovanile al Biscione e a diventare sempre più temibile. Dopo Amici e X Factor separati in casa, visto che il talent di Facchinetti gioca d’anticipo rispetto al serale della De Filippi, Canale 5 passa al contrattacco.

Sembra ormai certo che la prima edizione de La Pupa e il Secchione, il reality comedy trasmesso con successo da Italia 1 qualche tempo fa resterà l’unica. Nonostante continue conferme, pare che il reality che ha reso popolari Rosy Dilettuso, Elisa Della Valentina (di recente tornata alla ribalta per la relazione con un attore apparso in Cupido), Nora Amile e per gli uomini i secchioni Rampinelli e Monti non avrà un seguito. Al suo posto è confermata La Talpa 4 che approda come anticipato qualche giorno fa su Canale 5.
Abbiamo detto “al suo posto” poichè quello che era stato tenuto finora nascosto era che La Pupa e Il Secchione non sarebbe più andato in onda su Italia 1, forse per motivi di budget, bensì l’intenzione di Mediaset sarebbe stata quella di farlo traslocare con un’edizione più ricca sull’ammiraglia. Su Canale 5 però come noto si parlava di un altro reality, oltre al Grande Fratello, appunto quello condotto da Paola Perego pronto dopo il successo della scorsa edizione su Italia 1 a fare il grande salto.
Dopo attente riflessioni, sembra che i vertici di Cologno Monzese abbiano preso la decisione definitiva: stop alla Pupa e il Secchione e via alla Talpa 4 che quindi andrà in autunno su Canale 5 sempre con la conduzione di Paola Perego. A questo punto un dubbio su tutta la faccenda sorge spontaneo: non è che il rinnovo di Paolo Bonolis con Mediaset, che ha come agente il noto Lucio Presta, abbia in qualche modo spinto l’acceleratore per poter avere sull’ammiraglia anche il reality condotto dalla Perego che di Presta è la compagna? Ma per la serie “non si può stare mai tranquilli”, anche la Panicucci è supportata da Presta. E allora?
Come possono convivere in tv il bene e il male? E il dualismo di fondo che alberga nell’anima professionale di Paolo Taggi, stimato professore del piccolo schermo con un prezioso curriculum autoriale alle spalle. Drammaturgia è la parola chiave del suo approccio al mezzo televisivo, che lo ha visto in questa stagione dividersi tra due produzioni uguali e diverse. Prima La Talpa 3, in qualità di memoria storica del format sin dal debutto su RaiDue, ora Vuoi ballare con me?, talent show sui generis testato su SkyUno. Da una parte il cattivismo, il pecoreccio, il trash che diventa cult grazie a Paola Perego, dall’altra la bontà di intenti, la sobrietà, la ricerca di uno stile nuovo valorizzato dal garbo di altri tempi di Lorella Cuccarini.
Un’intervista che diventa un corso universitario a puntate aperto ai lettori di TvBlog: nelle prossime due parti proporremo un’analisi comparata a cura di Taggi dei talent show Academy e Amici e una retrospettiva sui varietà degli anni ‘90 (Non è la Rai tra gli altri), per poi non trascurare qualche consiglio agli aspiranti addetti ai lavori nascosti tra i lettori di TvBlog. Per chi volesse saperne di più, Paolo Taggi ha appena pubblicato un nuovo libro, La scatola dei format, con l’ambiziosa proposta di una formula da cui ricavare tutti i programmi del mondo.
“Prima di iniziare posso condividere con il tuo pubblico, sempre così attento, una piccola osservazione, o se preferisci una chicca?”
Certo, siamo qui per questo.
“Nessuno di noi è ancora in grado di capire bene i flussi di pubblico sulla tv satellitare, per valutare se ci sono pubblici simili o si ignorano. Nella generalista so che metto un film tedesco su Raidue il sabato sera, se su Raiuno c’è il varietà. Eppure ci credete che il target di Talpa e Vuoi ballare con me non è così diverso? Si tratta di aree Nielsen particolari, molto ricercate, composte da un pubblico metropolitano, nonostante stiamo parlando di due prodotti diversi a cui ho lavorato quest’anno e che hanno come elemento in comune la continua ricerca. Poi magari sbaglio anch’io come tutti, ma non c’è puntata di Talpa e Vuoi ballare in cui non ci sia novità. Parzialmente anche le produzioni sono le stesse, c’è una compartecipazione, nel senso che su Sky attualmente viene impiegata una parentesi di Triangle e qualcuno di noi viene dalla stessa esperienza. In più abbiamo coniugato lo stile Wilder, elegante, con un suo genere. Io li conoscevo per la qualità di immagine, oltre che per l’attenzione molto forte ai contenuti, vedi Tetris. Abbiamo cercato di mettere insieme tradizioni diverse”.
Dopo questa curiosa premessa, si è capito che mi sta molto a cuore la tua ultima avventura professionale, nonostante io non lavori per te e non mi paghi per farmi piacere il tuo programma. Ricordo che hai curato tu l’adattamento di un talent puro come Your mama don’t dance per trasformarlo nel nostro Vuoi ballare con me?, in onda su SkyUno. Che bilancio ti senti di fare a poche puntate dalla fine?
“Il bilancio di Vuoi ballare con me? è sicuramente rispondente alle aspettative perché a monte c’era una scelta precisa, quella di sperimentare un’altra maniera stilistica. E’ un programma con un suo linguaggio e quelli di Sky sono stati bravi a prenderlo, mentre sono stati poco lungimiranti quelli della generalista. In caso contrario, con sapori più forti, avrei potuto adattarlo benissimo per la tv in chiaro. Se fossimo ricorsi allo stereotipo degli altri reality si sarebbe creata una contraddizione e con la contraddizione non prendi nessuno: il pubblico non le ama mai. In compenso può piacere il genere che sconfina in un altro, con l’introduzione di elementi diversi come la poesia iniziale, la frase fuori campo… I testi sono sempre molto pensati in questo programma”.
Terminato il periodo di garanzia primaverile, fioccano le indiscrezioni sul prossimo autunno di Rai e Mediaset: stando al quotidiano Il Tempo, la novità più clamorosa della prossima stagione sarebbe l’approdo del reality game La Talpa su Canale 5 sempre condotta da Paola Perego. E si profilerebbe uno scontro all’ultimo telespettatore tra I Migliori Anni e C’è Posta per Te al sabato sera.
Sorrisi scrive Simona Ventura a Sanremo e Teo Mammucari a Striscia e Il Tempo risponde con La Talpa su Canale 5. Come dire, indiscrezioni da fine garanzia in attesa della ripresa autunnale. Si era detto che il reality game prodotto da Triangle fosse troppo costoso per il budget di Italia 1 (che viceversa avrà la conferma de La Pupa e il Secchione seconda edizione sempre condotto da Enrico Papi e Federica Panicucci) e allora si profila la possibilità che passi su Canale 5. Una boutade? Potrebbe essere, anche se nell’intervista esclusiva che abbiamo realizzato con Massimo Donelli, il direttore di Canale 5 aveva detto chiaramente che non si poteva pensare (visti i risultati della primavera) alla sua rete senza un reality show in onda in prime time che poi sarebbe stato “spalmato” nel palinsesto nei vari contenitori Mattino e Pomeriggio Cinque. Detto fatto, dunque. Questo reality dovrebbe essere La Talpa 4 che prenderebbe il via a metà settembre in una collocazione infrasettimanale.
E La Perego non starebbe ferma neppure a gennaio, quando dovrebbe presentare il reality per lei ideato da Maria De Filippi realizzato in 9 puntate, già annunciato per questa primavera poi rimandato per motivi di budget. E il Grande Fratello? Stando ad alcune voci, dovrebbe prendere il via in autunno (settembre o ottobre) e durare almeno fino a febbraio-marzo per celebrare con una durata “monstre” la decima edizione del primo reality italiano che, salvo cambiamenti, dovrebbe essere condotto ancora da Alessia Marcuzzi.
La folle aggressione ad un tassista del 19 Aprile 2008 è costata cara ad Antonio Capuano, meglio noto come Karim, ex Tronista di Uomini e Donne e concorrente alla prima edizione del reality La Talpa. Il Tribunale di Milano lo ha condannato a 18 mesi di carcere e ad un sanzione di 2000 euro, anche se la pena è stata sospesa per via dei benefici legati al precedente status di incensurato. I fatti lasciano in realtà poco spazio alle interpretazioni.
Nella notte fra il 19 e il 20 Aprile dello scorso anno, per motivi non precisati e sotto gli effetti dell’alcol come successivamente ammesso, Antonio Capuano ha colpito un tassista alla guida del mezzo sul quale l’ex tronista era salito come cliente. Il 30enne tassista aveva abbandonato il mezzo ed era stato inseguito a piedi da Karim che, non ancora soddisfatto, era tornato indietro mettendosi alla guida della vettura.
Solo l’intervento della Polizia, costretta a trarlo in arresto, aveva messo fine al suo inspiegabile raptus. Nonostante la vittima abbia ritirato la querela di parte dopo aver ottenuto un risarcimento il Tribunale ha proceduto d’ufficio per i reati di rapina e lesioni personali. Karim si è detto “sconvolto” per la condanna, l’avvocatessa, evidentemente impegnata a “contenere i danni” ha annunciato appello contro la sentenza e spera in secondo grado di far riconoscere al suo cliente colpevole del semplice reato di “furto aggravato”. Buona fortuna.

Ai reality fa male il dibattito parasociologico: titola così un articolo recentemente pubblicato da Roberto Levi su Il Giornale. Che, oltre all’ l’effetto boomerang della vittoria di Luxuria all’Isola, ha previsto una sorte analoga anche per La Talpa:
“Ormai anche i reality hanno il loro post partita che prolunga il gioco oltre i suoi limiti… Per la vittoria di Karina si attendono ora altri parallelismi arditi e analisi altrettanto spinte sul crinale di un opinionismo permanente che non si ferma davanti a nulla e anzi avanza impavido, incurante di trasformare un semplice gioco in un concentrato di segni pregnanti. Magari adesso ci verranno a dire che la vittoria di Karina ha connotati e significati shakesperiani (fragilità, il tuo nome è femmina), che è il trionfo della vulnerabilità rispetto alla pragmatica spregiudicatezza di altri concorrenti, oppure verremo invitati a celebrare, in Karina, il successo di una donna che ha saputo sconfiggere innanzitutto le proprie debolezze. Mutando l’ordine dei fattori psicologici il risultato non cambia, l’importante è far debordare il reality oltra la sua dimensione ludica… che viene valicata ogni stagione per spirito di enfatizzazione utile a darle un simulacro di sostanza, una parvenza di peso specifico e un ulteriore rimbalzo mediatico”
Non gli si può dar torto, specie se a Cesare Lanza che definisce Karina un incrocio tra Dostojevski e Eduardo De Filippo si aggiunge lo psicologo che fa diagnosi in diretta tv. E’ accaduto quest’oggi - e molte altre domeniche - a Questa Domenica, dove Alessandro Meluzzi si è ritagliato un ruolo di perfetto opinionista vate dalle verità rivelate. Si è finalmente realizzato l’incontro tanto atteso, ovvero quello con la sua aspirante paziente Karina Cascella. Qualche settimana fa lui aveva smentito la fondatezza dei suoi attacchi di panico, ritenendo più appropriata per lei la sindrome da nevrosi isterica. Quest’oggi ha meglio motivato, appunto, la sua diagnosi:
“Quando dissi che lei non soffriva di attacchi di panico non intendevo negare il fatto che lei abbia di crisi di ansia. Dico solo che non si può dire che lei non è un attrice perfetta, perché non si può essere attori se non si è agitati da qualcosa che ti prende e che va oltre di te. Quello che distingue un vero attore da un finto attore è di essere animato da un daimon, da qualcosa che viene da dentro”.