Tra Maria De Filippi e Morgan è guerra aperta alimentata dai media, oltre che dalla risaputa concorrenza tra Amici e X Factor. Prima è arrivata una dichiarazione alla stampa della conduttrice: secondo lei un giurato di un talent show non dovrebbe vendere dischi. Poi la replica del cantante, che ha sempre detto di non guardare Amici (mentre “la De Filippi studia X Factor in modo analitico”) e di ignorare i talenti lanciati dalla trasmissione (come Valerio Scanu, in cui si è imbattuto tra i colleghi big di Sanremo ritenendolo un perfetto sconosciuto).
Ora è in un’intervista a Max che Morgan tira fuori un’invettiva di quelle al vetriolo:
“Il fatto che me ne vada da X Factor alla fine toglierà un peso di dosso a tutti. La tv è fatta da gente cattiva. Tipo la De Filippi. Cattiveria intesa come sete di potere, di numeri, di soldi e pubblicità. Un capitalismo sfrenato che ha perso di vista qualsiasi senso dell’esistere. Ha fatto cose cattive anche contro di me, lo sai? Ora che Berlusconi ha infarcito la Rai di scagnozzi, la De Filippi comanda pure lì”.

Il Festival di Sanremo fa gola a molti ma non è per tutti. La kermesse canora più importante che ci sia è una lama affilata: percorrerla è sempre un pericolo. Può portare imperitura fama e può seppellire senza appello. Lo sa bene Francesco Facchinetti, uno che con la televisione ha cominciato relativamente da poco: il conduttore storico di X Factor partirà dopodomani con la nuova avventura de Il più grande e nella conferenza stampa di presentazione del programma ha parlato anche di Sanremo, appunto, giacché per quanto lo riguarda il binomio televisione + musica è la più naturale delle esperienze:
“Se lo presenterei? E’ come chiedere a un calciatore se vorrebbe giocare in Nazionale o ai Mondiali. Sanremo è una montagna, è il K2. Facendolo da cantante penso di aver perso dieci anni. E poi i grandi conduttori sono altri: Bonolis, Fiorello, Baudo, Clerici, Scotti, Ventura. Io sto ancora provando a fare il conduttore, sto studiando. Non ho un mio modello, ma mi colpì molto incontrare Bono degli U2, che trasmette anche quando mangia noccioline, e mi disse ‘Ricordati che fare la rockstar è un mestiere’. Dall’eloquio di Bonolis all’improvvisazione di Fiorello, dal rispetto del pubblico che aveva Mike Bongiorno, a Gerry Scotti che non sbaglia mai una parola e all’istituzionalità di Baudo”.
Le idee chiare, Facchinetti, già ce le ha. Quanto ai suoi “pupilli” in gara, i due X Talent che parteciperanno al Festival quest’anno, cioè Noemi e l’ultimo vincitore Marco Mengoni, il conduttore osa sbilanciarsi:
“Noemi ha già acquisito credibilità. Ha cantato con Fiorella Mannoia, credo sia un grande riconoscimento. Ma il pezzo di Marco è stupendo e io spero di vederlo in vetta al Festival”.
A poche ore dall’attesissima prima puntata del Serale di Amici che seguiremo come sempre in liveblogging, TvBlog vi propone un’intervista esclusiva con Luca Jurman, che questa sera tornerà a far parte del cast del talent show ideato e condotto da Maria De Filippi nel ruolo di ‘commissario esterno’ di canto. Jurman chiarisce una volta di più che non ci sono stati screzi con la De Filippi e con gli autori del programma durante la sua assenza e inoltre rivela di non aver essere mai stato contattato per X Factor della prossima edizione.
Luca Jurman di nuovo ad Amici, dopo tutto quanto si è letto in questi mesi. Come mai è tornato?
“Sono stato chiamato e non avendo nessun problema con Maria, ci siamo accordati con l’obiettivo di poter fare qualcosa di utile e positivo per la musica e per i ragazzi”.
Quale sarà il suo ruolo all’interno del programma?
“Farò parte della commissione esterna di canto che darà un proprio parere appunto dall’esterno, senza di fatto essere condizionato da quello che è accaduto in questi mesi nella scuola. Darò un giudizio assolutamente super-partes ed è un ruolo che mi piace”.
Con quale emozione torna questa sera ad Amici che anche quest’anno ha ottenuto risultati eccellenti negli speciali del sabato pomeriggio?
“Un’emozione strana, mi troverò a valutare delle esibizioni per cercare, laddove si potrà, di dare consigli utili e costruttivi. L’emozione che avrò sarà però soprattutto per la musica, per dei giovanissimi che interpretano canzoni che conosco e sono molto curioso di ascoltare”.
Ha seguito l’edizione di quest’anno?
“Qualcosa sì, non molto visto che sono in giro per promuovere il mio live. Quando ho potuto, qualcosa ho visto”.

Simona Ventura avrebbe già accettato di partecipare alla prossima edizione di X Factor? Così sembrerebbe dalle parole che la conduttrice ha pronunciato oggi per “errore” a Quelli che il calcio. Che sia stata uno sbaglio reale o un caso di “linguaccia lunga”, non si sa ancora, ma sta di fatto che molti spettatori che hanno assistito al programma - tra cui tanti lettori di Tvblog che hanno prontamente segnalato l’accaduto - sono sobbalzati sentendole dare per assodato, anche se solo per un attimo, il suo ritorno nel talent di RaiDue.
Ecco quanto accaduto. Era ospite a Quelli che il calcio il cantante dei Bluebeaters (ex Casino Royale) Giuliano Palma. Nel corso dell’intervista, Simona Ventura ha pronunciato un “Quando rifar…” poi corretto prontamente in “Nel caso rifacessi X Factor“, chiedendo a Palma se fosse disposto a farle da vocal coach nella prossima edizione del talent di RaiDue. Anche la reazione di Palma è parsa un po’ strana e il suo acconsentire non sembrava affatto stupito, come se questa richiesta fosse già arrivata in precedenza.
Insomma, si sarà trattato di una mancata “autocensura” di Simona Ventura e la conduttrice tornerà davvero a sedere al posto di giudice nel programma di Francesco Facchinetti (magari proprio con Giuliano Palma come vocal coach), oppure sarà stata semplicemente una “battuta” senza nulla di sicuro alla base? La prima ipotesi sembra la più probabile, visto sia il fallimentare tentativo-Claudia Mori, che la mancanza di motivazione dell’uscita odierna della Ventura, nel caso la sua partecipazione non fosse almeno “più che possibile”, se non già certa.

E’ inutile girarci intorno: Italia’s got talent è la nuova sfida televisiva di Maria De Filippi, per confermare il successo di Canale 5 al sabato sera e lanciare la risposta moderna alla Corrida. Gerry Scotti e Rudy Zerbi appaiono quasi due comprimari, al confronto, visto che l’attenzione del pubblico è catturata da una cosa sola: vedere la conduttrice meno esposta della televisione italiana, per la prima volta, “sotto i riflettori”. Da dietro l’obiettivo al ruolo di giurata d’eccezione: è la svolta di Maria, che torna a rischiare dopo l’esperimento rivoluzionario di Unan1mous e qualche test autoriale meno esibito. E lo fa percorrendo la passerella con uno zainetto, quasi per sfatare la sacralità del rito: il suo consueto basso profilo trae conferma dalle sue stesse dichiarazioni ufficiali:
“Mi sono cimentata in un ruolo per me insolito e l’ho fatto perché credo molto in questo format, anche se la forma di racconto è assolutamente molto moderna per le nostre abitudini. Mi sono divertita a vedere di tutto, dal ballerino al giocoliere, dal mangiafuoco al tenore, dal contorsionista all’imitatore. La scelta di Simone Annicchiarico risale a quest’estate, quando scanalando mi sono imbattuta nella Valigia dei Sogni su La7 e ho pensato… ma quant’è bravo questo ragazzo. Poi l’ho rivisto in uno speciale di Gianni Minoli su Walter Chiari e solo lì ho capito che era il figlio di Walter Chiari e Alida Chelli.”
Noi ve la riproponiamo in foto (d’annata) insieme a Simona Ventura, proprio come in quel post tanto discusso - ai tempi - in cui TvBlog obiettava sul successo popolare di X Factor rispetto alla corazzata Amici. In fondo le due regine della televisione di nuova generazione continuano a “rincorrersi”, come nel gioco del gatto e del topo, a competere sull’onda di un’emulazione positiva, che non esclude un’amicizia “tra colleghe” spesso ostentata da entrambe. Così uguali eppure così diverse, ora è la De Filippi - per la prima volta - a sfidare Simona Ventura (senza che si possa parlare di ‘plagio’, visto che il padre di entrambi i format è Simon Cowell, a sua volta giudice dei suoi format). Perché, anche se X Factor non ha mai fatto il botto, ha aperto un immaginario collettivo, un modo nuovo di fare spettacolo - oltre che talent show - in televisione.
LA CURIOSITA’: Cosa disse Simon Cowell di Amici nel marzo del 2008?
“Se mi è capitato di vedere Amici? Sì. Ma è una specie di accademia in cui non ci sono solo cantanti. Lo vedo più vicino a Big Brother. Poi Simona Ventura è forte, la vorrei invitare in Inghilterra”.
Morgan se ne va da X Factor, Morgan non se ne va. Morgan vuole fare il direttore artistico, Morgan vuole tornare come giudice. Riuscire ad entrare nella testa dell’esuberante cantante, nonché giudice per 3 edizioni di X Factor, è impossibile; ma basandoci sulle sue ultime dichiarazioni, pare proprio che X Factor 4 avrà ancora una volta Morgan a capo di una delle squadre di cantanti. Questo almeno è ciò che il leader dei Bluvertigo, ospite a Quelli che il calcio con Mara Maionchi, ha fatto sapere ieri. A domanda specifica di Simona Ventura, ha infatti risposto:
Sì che la faccio…ho tanta voglia di rifare X Factor
Mentre affermava questa sua volontà, non sembrava affatto ironico, come potete giudicare voi stessi dal video che trovate dopo il salto (al minuto 5). Va sottolineato però che il “sior” Morgan è legato alla trasmissione da un contratto ancora in essere, valido per un altro anno. Non stupisce quindi che abbia “ritrattato” quanto aveva dichiarato pochi giorni fa sul fatto di volersene andare. Ora resta solo da capire come si “risolverà” il rapporto tra il giudice e il conduttore, Francesco Facchinetti, che sembrava particolarmente inviperito per le affermazioni di Morgan. E anche nel corso delle ultime puntate del talent, l’attrito tra i due era particolarmente evidente.
Continua a leggere: Morgan ci ripensa: "Ho tanta voglia di rifare X Factor"

UPDATE: Un presunto insider rivela a TvBlog delle indiscrezioni clamorose su X Factor 3: “Esiste una bibbia del format di Simon Cowell, che non prevede che un giudice rimanga senza cantanti… così come vieterebbe di far partecipare chi in qualche maniera è coinvolto con la produzione… e Damiano lo era… “. Di Damiano si era già insinuato che fosse legato sentimentalmente a qualche redattrice/autrice del programma (mentre ricordiamo l’esclusione di una ‘figlia di’ un dipendente Rai a monte). Non sapevamo, invece, che per regolamento la Maionchi dovesse per forza mantenere un gruppo, visto che la giudice ammetteva di poter restare benissimo a guardare e questo spiegherebbe perché le Yavanna sono state perennemente salvate, a discapito di altri concorrenti più meritevoli.
UPDATE 2: Risponde un altro addetto a tutti gli effetti, che si apostrofa con il nickname “sfinito”:
1. la bibbia non prevede che ogni giudice debba arrivare in finale con un suo artista. nella versione inglese di xfactor(l’originale) è successo.
2. Damiano ha lavorato come attrezzista nella scorsa edizione di xfactor. Lavorava per una società di servizi che lavorava per Magnolia. Non per la Rai. Il regolamento interno Rai impedisce che i parenti stretti di dipendenti Rai partecipino a programmi diffusi dalla Rai (come era il caso della ragazza esclusa all’inizio di xfactor: sua madre è un montatore Rai).
Al di là del pluri-raccomandato che l’ha passata liscia, Damiano, come mai per il terzo anno consecutivo ogni giudice è arrivato fino in fondo con un cantante, nonostante le Yavanna siano state ripetutamente mandate al televoto dal pubblico, la Maionchi fosse spacciata sin dalle prime puntate e Morgan in netta maggioranza di cantanti?
Magheggio tutto all’italiana? Sì, e a confermarlo è ancora ‘Sfinito’:
“Una cosa è il regolamento, un’altra sono gli autori televisivi italiani: le Yavanna sono state salvate ripetutamente perchè gli autori avevano una paura fottuta di lasciare Mara senza concorrenti. Il punto è che l’Italia è l’unico paese dove Xfactor ha anche un daytime, con minuti da riempire ogni giorno: senza Mara riempire quel daytime sarebbe diventato molto difficile”.
E’ finito da poco il Processo a X Factor su RaiDue, che ha decretato il vincitore del premio della critica. Secondo gli addetti ai lavori presenti in studio è ancora Marco Mengoni - già vincitore del televoto - a trionfare, di misura tuttavia rispetto all’ancora secondo classificato Giuliano Rassu. I due mantengono le rispettive posizioni anche su iTunes, per quanto sia facile cantare vittoria al ridosso di una release e bisognerebbe valutare l’effettivo successo su tempi più lunghi.

Francesco Facchinetti è riuscito a far sorridere perfino Aldo Grasso, uno con l’umore giusto una tacca sotto quello di Kafka. Il severissimo critico del Corriere della Sera, infatti, ha avuto buone parole per il conduttore di X Factor, indicandolo come unica nota positiva del talent show di RaiDue. Non a torto, probabilmente, considerato che il livello tecnico dei cantanti di questa edizione ha sfiorato l’abisso e le beghe tra i giudici hanno fatto parlare quanto e più delle esibizioni. In una bella intervista a Il Giornale“Di sicuro l’ultima è stata la puntata migliore di tutte. Avevamo la serata peggiore, il mercoledì, poi Bonolis con il suo Peter Pan su Canale 5 ci ha tolto pubblico, specialmente quello femminile: in certe sere a X Factor avrebbe potuto apparire Gesù ma tanto l’ascolto non cambiava. Su questa edizione c’è stato il tiro al piccione, specialmente quando le cose andavano così così. Anche le uscite di Simona Ventura mi hanno messo in forte imbarazzo. E Morgan che dice: ‘Non lo rifarò più’… Sono dichiarazioni inutili e dannose, specialmente per me. Oltretutto lui ha già un contratto di due anni. Io a X Factor mi sento come a casa mia”.
Non solo X Factor. Facchinetti sta per sottoscrivere un contratto triennale con la Rai. Presenterà, come già detto, Il più grande (italiano di tutti i tempi), un format BBC in arrivo nella prima serata di RaiDue dal 12 gennaio 2010. Produce un nome mica da poco: Bibi Ballandi.
“Quando sono entrato nel suo ufficio c’erano tutte quelle foto lì, da Morandi a Panariello, e lui mi ha detto con il suo accento romagnolo: se fai il bravo, poi potrò attaccare anche la tua, di fotografia. Ne Il Più grande (il titolo cambierà sempre…) cercheremo di individuare, attraverso il televoto, il miglior italiano di sempre, da Dante Alighieri a Fiorello. Ma attenzione: niente politici in attività. E lo faremo con filmati, ricostruzioni, opinioni in modo che anche i più giovani possano capire di che cosa stiamo parlando. C’è il meccanismo delle sfide: San Francesco contro Padre Pio, Leonardo contro Benigni e via così. Starò due mesi a Roma, la nostra squadra è da paura, c’è anche l’autore Giovanni Benincasa che è adrenalinico come piace a me”.
X Factor 3, dopo aver incassato per settimane feroci colpi dalla concorrenza di “Chi ha incastrato Peter Pan?“, arriva alla puntata dell’incoronazione del vincitore Marco Mengoni con nuovi rivali. Niente calcio su RaiUno, sostituito dal ritorno della debole “Medicina Generale” e su Canale5 invece della baby band di Bonolis l’esordio della nuova fiction “Occhio a quei due” con protagonisti i conduttori di “Striscia” Enzo Iacchetti e Ezio Greggio. Un nuovo puzzle di programmi che ha permesso a “X Factor” di rialzarsi e catturare più telespettatori di quelli fino ad ora interessati alla terza edizione del talent show.
Andiamo subito a vedere l’andamento minuto per minuto degli ascolti con le nostre esclusive curve partendo dai valori assoluti minuto per minuto. Per prima cosa è piuttosto evidente come la fiction “Occhio a quei due” su Canale5 sia partita bene con grande interesse da parte del pubblico, vediamo infatti la curva arancione ben messa all’inizio del programma fra i 6 e i 7 milioni, poi minuto dopo minuto c’è il calo della curva fino ai 5 milioni abbondanti del primo nero pubblicitario. Al termine del quale assistiamo ad un ulteriore emorragia di pubblico di circa un milione di telespettatori. Passa quindi poi al comando la curva blu di RaiUno nel corridoio fra i 4 ed i 5 milioni di telespettatori, mentre la curva rossa della finale di X Factor 3 viaggia leggermente al di sotto.
Poi in seconda serata l’interesse e la curiosità per vedere chi avrebbe vinto la finale del varietà canoro della seconda rete ha spinto la curva rossa a diventare leader assoluta attorno alla linea dei 3 milioni di telespettatori. Occupiamoci ora delle curve dello share totale individui dove notiamo la curva arancione di Canale5 al comando fino al primo nero pubblicitario della fiction con la coppia Greggio/Iacchetti, poi un testa a testa fra il 15 ed il 20% fra le curve arancione, blu e rossa, mentre in seconda serata exploit della curva della finale di “X Factor 3” con il picco di oltre il 40% durante la proclamazione di Marco Mengoni come vincitore.
Dopo il continua i grafici con le curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto.