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Tg5

Il Tg5 festeggia i 20 anni, con sobrietà

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Tg5



Il Tg5 ha compiuto i suoi primi 20. Dopo lo speciale di Terra! che ha raccontato l’epopea del telegiornale di Canale 5 “dall’interno” nella puntata di domenica scorsa eccola l’edizione che chiude il cerchio di questo ventennale. Il 13 gennaio 1992 Enrico Mentana andò in onda per la prima volta per provare a scalfire il monopolio dell’informazione detenuto dalla Rai. Tanto è cambiato da allora, stasera c’è Alberto Bila di fronte alla telecamera mentre il direttore Mimun resta dietro le quinte, ma una certa continuità è rivendicata dai protagonisti, a partire da Mentana.

Il telegiornale si celebra soltanto in chiusura con un montaggio che raccoglie una serie di immagini significative della storia del Tg5 e una carrellata sui volti (tanti) che hanno raccontato 20 anni di notizie “secondo Mediaset”. Ne abbiamo raccolte alcuni negli screenshot di questa galleria.

I 20 anni del Tg5
I 20 anni del Tg5I 20 anni del Tg5I 20 anni del Tg5I 20 anni del Tg5

Terra! festeggia i 20 anni del Tg5 con Mentana e Mimun

pubblicato da Michele Biondi in: TG / Informazione Canale 5 Tg5

Clemente J. Mimun, Enrico Mentana, Toni Capuozzo
Il 13 gennaio 2012 il Tg5 compie 20 anni. E Terra!, il settimanale del telegiornale diretto oggi da Clemente J. Mimun, ripercorre il ventennale con la presenza in studio del direttore storico (oggi al TgLa7) Enrico Mentana domani 8 gennaio 2012, in seconda serata su Canale 5.

I giovanissimi nostri lettori forse non sanno che la nascita del Tg5 fu vista da tutti i benpensanti di allora come un vero e proprio azzardo contro una corazzata come il Tg1 inespugnabile che all’epoca toccava in periodi invernali anche gli 8 milioni di telespettatori a sera. Preceduto da una campagna pubblicitaria fatta di interviste per la strada chiedendo quali fossero gli argomenti preferiti dalla gente comune in un telegiornale, il Tg5 si distinse da subito dai servizi paludati del tg dell’ammiraglia del servizio pubblico dando pochissimo spazio alla politica e più alla cronaca e all’attualità. Il successo fu immediato, tanto che la prima sera, anche se solo di un soffio, il tg diretto da Mentana superò il Tg1. E la distanza tra i due tg si è notevolmente ridotta nel tempo.

Sono passati vent’anni. Toni Capuozzo, allora inviato della testata, e Sandro Provvisionato a capo delle cronache, proveranno a ripercorrere il ventennale del tg dell’ammiraglia Mediaset grazie alla presenza dei tre direttori che l’hanno diretto: Enrico Mentana, Carlo Rossella e Clemente J. Mimun. Un film lungo 20 anni dove si ripercorreranno gli scoop che hanno contraddistinto il Tg5: dal tragico annuncio dell’attentato a Giovanni Falcone all’intervista a Paolo Borsellino prima che fosse ucciso; dall’intervista esclusiva fatta da Mentana al piccolo Farouk Kassam dopo 6 mesi di sequestro, all’invio del pezzo di orecchio di Giuseppe Soffiantini anch’egli rapito dall’Anonima. E poi ancora il crollo in diretta della volta della Basilica di San Francesco ad Assisi nel terremoto avvenuto nel 1997, la cronaca del G8 e le notizie sull’eredità della famiglia Agnelli.

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Testata

pubblicato da Massy in: Personaggi TeleVignette Tg5

Tg5: Fabrizio Summonte aggredisce Paolini in diretta dopo l'ennesima incursione

pubblicato da Debora Marighetti in: Varie TG / Informazione Personaggi Tg5

Fabrizio Summonte e Gabriele Paolini
Fabrizio Summonte non ci sta: l’ennesima incursione del disturbatore più famoso della tv, Gabriele Paolini, viene “punita” in diretta dal giornalista del Tg5 nell’edizione delle 13 terminata poco fa. Il tutto dura pochissimi secondi, ma si riesce ad intravedere Summonte che rifila una testata a Paolini e quest’ultimo che urla, prima che il collegamento si interrompa.

Succede questo: il Tg5 decide di fare una sorta di edizione tutta incentrata sulla crisi economica. In diretta da Palazzo Chigi c’è Summonte, che tenta un primo collegamento ma si trova Paolini alle spalle. La linea torna allo studio e viene mandato un servizio, al termine del quale la conduttrice prova a ridare la linea all’inviato: l’inquadratura è strettissima sul suo volto, ma niente da fare, riecco il disturbatore. A questo punto Summonte reagisce, il collegamento viene stoppato ma per un paio di secondi si vede l’aggressione (giustificatissima), come potete vedere anche dalla gallery.

Non è la prima volta che un giornalista reagisce alle provocazioni di Paolini. Negli anni, parecchi inviati hanno cercato di allontanarlo in malo modo, anche con qualche spinta, ma ad essere rimasta nella storia della tv è la reazione di Paolo Frajese che, durante un’edizione del Tg1, si è girato di scatto e gli ha rifilato un calcio davvero memorabile. E anche la reazione di Summonte, di solito “pacifico”, non passerà certo inosservata.

Fabrizio Summonte testata a Gabriele Paolini al Tg5
Fabrizio Summonte testata a Gabriele Paolini al Tg5Fabrizio Summonte testata a Gabriele Paolini al Tg5Fabrizio Summonte testata a Gabriele Paolini al Tg5Fabrizio Summonte testata a Gabriele Paolini al Tg5

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TgCom 24 - Per il lancio sacrificate le sedi decentrate dei Tg Mediaset

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Mediaset Tg4 Tg5 Studio Aperto


TgCom 24, il canale all news di Mediaset, costerà il sacrificio delle sedi decentrate di Tg5, Tg4 e Studio Aperto. In una riunione alla quale hanno partecipato la Direzione Generale Informazione, la Direzione del Personale e l’Assemblea dei CdR delle Testate del Gruppo Mediaset si è deciso di chiudere tutte le sedi distaccate per far confluire i giornalisti nel nuovo progetto.

Apre un nuovo canale all news e la prassi avrebbe voluto che ci fossero nuove assunzioni, ma “la situazione congiunturale” non lo permette, per questo Mediaset ha deciso di togliere qualcosa ai suoi tre Tg per recuperare lì le risorse umane necessarie:

in considerazione dell’ormai prossimo lancio sussiste l’esigenza di potenziare gli organici della testata News Mediaset. La situazione congiunturale e le prospettive di crescita aziendale nell’immediato futuro non consentono di soddisfare tale necessita’ attraverso il ricorso ad assunzioni di nuovi giornalisti

Tutte le attività del Tg4, del Tg5 e di Studio Aperto saranno accentrate nelle sedi principali e i giornalisti delle sedi distaccate (ad esempio quella di Milano) ”passeranno alla testata ”News Mediaset”, con garanzia di tutela dell’esperienza e professionalità maturate nella testata di provenienza, in coerenza con quanto gia’ previsto dal Protocollo di Intesa dell’8 febbraio 2010”. Ora si attende la ratifica (o meno) di questa decisione da parte dei tre Cdr coinvolti. TgCom 24 lo giudicheremo soltanto quando andrà in onda (entro il mese prossimo, secondo i piani), certo anche da questo dettaglio non sembra essere un progetto nel quale Mediaset abbia una reale intenzione di investire.

Lutto al Tg5, è morto il giornalista Andrea Pesciarelli

pubblicato da Debora Marighetti in: Notizie Tg5


Il Tg5 perde uno dei suoi giornalisti più noti, Andrea Pesciarelli, notista politico e caporedattore del telegiornale che per anni aveva lavorato anche in Rai. Pesciarelli è scomparso a causa di un incidente stradale avvenuto la notte scorsa all’1.30 circa a Roma, anche se le dinamiche non sono ancora del tutto chiare.

Secondo una prima ricostruzione, il giornalista sarebbe finito da solo contro un albero mentre a bordo del suo scooter percorreva Lungotevere delle Armi, ma non ci sono testimoni. Il presidente del Senato Schifani ha espresso in queste ultime ore il proprio cordoglio, lodandone la professionalità, l’umanità e la simpatia. Pesciarelli lascia

Vi proponiamo un video tratto da Scorie. Nulla di celebrativo - a quello penserà sicuramente l’edizione del Tg5 che sta per andare in onda -, ma un simpatico fuori onda del giornalista durante un convegno del PdL di qualche anno fa. Perché nulla vieta, in questi momenti tragici, di ricordare una persona con un sorriso.

Minzolini: "Il Tg1 dà notizie che gli altri non danno". Mimun: "E' lecito essere schierati"

pubblicato da Lord Lucas in: TG / Informazione Tg1 Tg5 TgLa7 Enrico Mentana

berlusconi minzolini
Clemente Mimun, direttore del Tg5 dal 2007 (reduce dalla direzione del Tg1 dal 2002 al 2006) e Augusto Minzolini, direttore dal 2009 del Tg1 (dopo aver lavorato per il quotidiano La Stampa) raccontano “come nascono i loro telegiornali”.

Lo fanno rispondendo a una serie domande, dal perché il tg di Mentana cresce negli ascolti al quanto è lecito per un Direttore essere schierato, rivolte da Cinzia Marongiu del Tv Sorrisi e Canzoni. Vi proponiamo uno stralcio delle loro risposte più significative (che potrebbero farvi riflettere più di altre):

Che cosa o chi porterebbe via all’altro tg?

Mimun: “Claudio Fico, vicedirettore mio amico da sempre, e Maurizio Cirilli, capo della segreteria. Due grandi uomini di macchina più utili dei volti”.

Minzolini: “Tony Capuozzo, perché mi è sempre piaciuto il suo modo di fare inchieste. E mi piace il modo con cui Pamparana affronta le tematiche giudiziarie. E il piglio della Galeazzi”.

La più grande soddisfazione da quando guida il suo tg?

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I Tg Mediaset usano le immagini di SkyTg24, ma non citano la fonte

pubblicato da Gabriele Capasso in: TG / Informazione Notizie Tg5

Scontri a Lampedusa: le immagini di Sky usate dai Tg Mediaset
Nella giornata di ieri nei telegiornali nazionali è improvvisamente tornata protagonista l’emergenza immigrazione sull’isola di Lampedusa. La rivolta dei migranti trattenuti nel centro di identificazione, dato alle fiamme, gli scontri nelle strade, l’esasperazione degli abitanti costretti a vivere una situazione insostenibile. Hanno generato scalpore, in particolare, delle immagini che ritraevano una carica della polizia sugli immigrati che, per sfuggire ed evitare di rimanere schiacciati, erano costretti a saltare giù da un muretto alto tre metri mentre volavano manganellate e colpi proibiti.

Ci sarebbe da aprire un lungo discorso sui metodi di gestione dell’ordine pubblico da parte della Polizia in quella circostanza (come in altre), ma non credo sia questa la sede più adatta. Ad ogni modo televisivamente si trattava di una sequenza significativa e di grande effetto. Il merito di queste riprese è da ascrivere agli operatori di Sky che erano presenti nell’isola e che sono stati aggrediti dagli abitanti che vivono con crescente insofferenza la presenza il centro d’identificazione almeno quanto quella dei giornalisti che raccontando la situazione sono ritenuti responsabili del danno d’immagine a Lampedusa, con conseguenze sull’afflusso dei turisti.

Il problema nasce dal fatto che le stesse immagini sono state mandate in onda anche da gran parte dei Tg Mediaset, Tg5 in testa, il tutto senza che la fonte venisse indicata. Una pessima abitudine, oltre i limiti della correttezza, che dalle parti di Sky non hanno. A titolo d’esempio basta vedere la scritta riportata chiaramente in sovrimpressione quando su SkySport24 vengono trasmesse le sintesi delle partite della nazionale italiana di calcio, un’esclusiva della Rai.

Scontri a Lampedusa: le immagini di Sky usate dai Tg Mediaset
Scontri a Lampedusa: le immagini di Sky usate dai Tg MediasetScontri a Lampedusa: le immagini di Sky usate dai Tg MediasetScontri a Lampedusa: le immagini di Sky usate dai Tg MediasetScontri a Lampedusa: le immagini di Sky usate dai Tg Mediaset

Tg5 Numeri in chiaro - Idea: 10 e lode. Realizzazione: 4. E uno spottone al Governo

pubblicato da Malaparte in: Varie Notizie Recensioni Tg5

Tg5 Numeri in chiaro

Partiamo da un presupposto: l’approfondimento Tg5 Numeri in chiaro avrebbe dovuto, per dovere, per ruolo, per tutto quel che possiamo immaginare, essere uno spazio aggiuntivo rispetto a un analogo spazio di approfondimento in Rai. Voto 10 e lode, dunque, per quanto riguarda l’iniziativa sulla carta.

Ma poi lo si guarda, questo Tg5 Numeri in chiaro. E ci sono una serie di considerazioni da fare.

Numeri in chiaro senza semplicità

Primo: se si vuole parlare di numeri in chiaro, bisogna dare al telespettatore quel che si promette dal titolo. Ovvero: linguaggio semplice, termini abusati e dati per scontati spiegati per filo e per segno. Facciamo un esempio? Cosa sono le agenzie di rating, per dirne una. Insomma, la sensazione iniziale è, per un profano, che questi Numeri in chiaro rimangano, invece, dei numeri per un’elite già capace di capire da sé.
Il che rende inefficace l’idea.

Il coraggio di raccontare

Secondo: se si ha il coraggio di affrontare un tema simile con un approfondimento di mezz’ora, bisogna avere il coraggio di raccontare anche altro. Per esempio, bisogna raccontare quali sono i rischi dell’affidarsi alle agenzie di rating per la valutazione di un debito pubblico. Cosa significhi, a lungo termine, l’acquisto da parte della Bce di titoli di stato italiani, quale ruolo avrà la Bce per il nostro Paese e via dicendo. Ma è chiaro che Canale5 non possa farlo.

L’informazione che somiglia a uno spot filogovernativo

Infine, c’è la sensazione che ad un certo punto il contenitore diventi un mezzo per abituare gli italiani agli sforzi che verranno chiesti nell’eventuale manovra anticipata, e anche uno spot al Governo, visto che si chiarisce, in vari servizi, che l’Europa ci chiede sacrifici e si esaltano, in qualche modo, le decisioni del Governo. Con un piccolo spazio anche per i commenti delle opposizioni, secondo la solita regola del “panino”, che quindi rende qualsiasi commento fuori dal coro inutile. Al punto che uno dei servizi finisce così, parlando della crisi:

Bersani sembra non accorgersene, preso dal suo antiberlusconismo.

Tg5 Numeri in chiaro
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