




La tanto attesa rissa tra Gerardo e Marco alla fine è stata praticamente sfiorata. E, per la prima volta nella storia del talent show di Maria De Filippi, non è avvenuta in sala relax o comunque nella scuola. Ma in studio, con Luca Zanforlin pronto a separare i due contendenti.
Il tutto è stato preceduto da un viscerale scontro dialettico tra i due. Marco ha, infatti, esordito dimostrando di tenere a Gerardo come persona:
“Io ti voglio tanto bene. Non credo che tu me ne voglia però. Tu adesso stai zitto, devo parlare io. Io adesso sono l’ancella. Ieri stavi in bagno, ascoltavi musica, ti facevi i fatti tuoi come tuo solito. Io stavo parlando con Carlo di cose mie, un discorso mai uscito. Tu dici di essere venuto qua per parlare della tua musica. Allora, sei stato sempre in bagno. Nessuno ti ha mai rotto le scatole. Io ti ho detto quelle cose per non darti visibilità. Alla fine si parla solo delle tue ca@@ate”.
Zerbi ha rinfacciato a questo punto al suo pupillo Marco di non accettare il suo modo di fare. Il prof si è vendicato per essere stato appena redarguito da Marco, che gli ha rinfacciato di distrarsi al cellulare mentre si esibisce:
Amici, rissa tra Gerardo e Marco (foto)




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Inizierà questa sera alle 21.15 su Rai5 una sorta di talent dal titolo Design for life - Sognando Philippe Starck. La “materia” al centro del programma questa volta è davvero originale: il design. Sotto la guida e la supervisione di un maestro come il francese Philippe Starck, architetto e creatore di oggetti d’arredo tra i più famosi al mondo, dodoci aspiranti designer si sfideranno per avere in premio un contratto di collaborazione con lui della durata di 6 mesi.
Gli aspiranti, selezionati tra migliaia di candidati, entreranno in competizione e, sotto lo sguardo attento di Starck, verranno messi alla prova. Devranno trasformare le loro idee in prodotti concreti. In ogni episodio gli studenti affronteranno le diverse fasi del processo creativo: dall’idea al modello, dai test sul prototipo al lancio pubblicitario. Starck insegnerà loro i segreti del mestiere e li porterà a tirare fuori la passione, il talento e l’ambizione. Ma sarà anche un giudice severo e spietato.
Nel primo episodio i dodici concorrenti arriveranno alla scuola di design di Parigi, dove incontreranno per la prima volta Starck e cominceranno a entrare in contatto con la sua particolare personalità. Come prima prova dovranno recarsi in un ipermercato e individuare prodotti che rappresentino esempi di buono e di cattivo design. Tornati a scuola, dovranno spiegare le motivazioni delle loro scelte in modo convincente, perchè due di loro saranno eliminati.

Riparte quest’oggi Amici, lo storico talent show di Canale5 che si appresta ad entrare nel vivo dopo la pausa natalizia. La scuola ha riaperto e le lezioni sono ricominciate, così come le sfide. In settimana, come abbiamo annunciato, è stata eliminata definitivamente Alessia Di Francesco, dopo un tira e molla durato alcune settimane.
Ecco i 18 gli allievi rimasti in gara, divisi in tre squadre.
Chi di loro riuscirà ad arrivare al serale e chi, invece, dovrà abbandonare la scuola?
Non c’è praticamente presentazione quest’oggi, si parte subito con le esibizioni.

Maria De Filippi spiega che è partita una “gara” su iTunes: se la canzone di Gerardo risulterà la più scaricata, lui potrà togliersi la maglietta rossa della sfida.
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Dal 4 gennaio, in prima serata su Cielo, inizia una nuova serata “culinaria” imperdibile (almeno per la sottoscritta). Un mercoledì interamente dedicato a Gordon Ramsay, con due programmi che faranno la gioia dei suoi estimatori: si inizia alle 21 con MasterChef USA prima stagione (replicato ogni domenica alle 19.00), per poi proseguire, alle 22, con l’attesa ottava stagione di Hell’s Kitchen (replicato la domenica alle 20).
Per quanto riguarda MasterChef USA, la formula è la stessa della recente versione italiana: un vero talent culinario nel quale degli aspiranti chef si sfideranno a colpi di piatti e sapori. In questa versione americana, i concorrenti saranno giudicati da tre personaggi molto particolari: lo chef stellato Gordon Ramsay (ovviamente), il ristoratore Joe Bastianich, già giudice di Masterchef Italia, e il più giovane chef Americano con quattro stelle, Elliot Graham.
In Hell’s Kitchen 8 invece sedici apprendisti cuochi, coadiuvati da due sous chef, si sfideranno in due squadre (inizialmente) per arrivare ad un montepremi finale prestigiosissimo: diventare lo chef di un famoso ristorante. In questo caso i concorrenti saranno in una vera cucina e prepareranno dei piatti che saranno mangiati e severamente giudicati da persone comuni e talvolta da qualche vip. A coordinarli e a non permettere loro alcun errori è il cattivissimo Gordon Ramsay, un vero diavolo della cucina.

Milly Carlucci, forte della sua vittoria contro il clone Baila!, sta per tornare con Ballando con le stelle 2012, in partenza il 7 gennaio contro Italia’s got Talent 3. E dovrà dimostrare, in tempi di carestia per i reality, che Ballando resiste e che può far meglio dei cloni anche in termini di ascolti (questo vale un po’ per tutti, almeno finché la convenzione dell’Auditel rimarrà l’unico parametro numerico per valutare le performance dei programmi), mentre, in tempi di carestia generalizzati, ha già dimostrato di poter tagliare i compensi ai concorrenti.
Gli interrogativi sono parecchi, ovviamente. Il programma è all’ottava edizione: può contare, dunque, su un pubblico di affezionati ma anche sul rischio di assuefazione. Il format è abbastanza rigido, difficile che si possano fare grandi modifiche per renderlo più accattivante. E quindi, l’incognita ascolti è dietro l’angolo.
A Sorrisi, Milly Carlucci ha delineato la strada che tenterà di seguire con il suo gruppo autoriale, senza sbilanciarsi troppo:
Il problema che ci poniamo è riuscire a fare dei passi avanti ogni anno, seppur nel solco della tradizione. Ogni volta dobbiamo sorprendere sia il pubblico che i concorrenti stessi, che ormai sono preparatissimi su quello che succede e il rischio è che perdano spontaneità. Per questo non posso anticipare le novità: vogliamo scompigliare le cose per lasciare spazio all’emozione e alla sorpresa dei concorrenti. Vorrei che il pubblico si appassionasse al percorso di trasformazione dei nostri personaggi da brutti anatroccoli a cigni ballerini.
Piaccia o meno (molti lettori sono infastiditi dalla cosa, ma è nella naturale evoluzione delle cose: i programmi cercheranno sempre più di utilizzare la spinta “social”), un’innovazione, almeno sul sito ufficiale del programma e sul web c’è: si chiama Ballando sui social e rimanda, manco a dirlo, alla pagina ufficiale su Facebook e al Twitter di Milly Carlucci. Il target di Ballando è da social? Per il momento è presto per dirlo, anche se la conduttrice comincia ad avere il suo seguito su Twitter.
Quanto alle novità e alla tradizione nel programma, per dare un giudizio bisognerà attendere la messa in onda. Ma si può anche lavorare di fantasia.

Pupo e Nina Senicar conducono Mettiamoci all’opera, e a TvBlog arriva una foto dalle prove, che vi mostriamo in anteprima.
Il programma è un talent show sulla musica lirica. Nel corso delle due puntate si avvicenderanno 16 concorrenti (8 per serata) che dovranno cimentarsi in una serie di generi musicali diversi: lirica (doppia prova), musica leggera e colonne sonore.
Verranno decretati due vincitori (uno per puntata) che, come spiega l’Ansa, riceveranno come premio un contratto di lavoro dalla Fondazione Pavarotti.
La “notizia” è che Pupo ritorna in Rai dopo risultati non certo esaltanti. Speriamo che questo non significhi che la strategia di RaiUno per l’intrattenimento tornerà ad essere, anche per il 2012, quella di limitarsi a puntare tutto su un paio di “grandi eventi” e di format collaudati (come Ballando con le stelle) e poi rispolverare idee e volti che non portano risultati.
Il programma era stato messo in dubbio qualche giorno fa da Adnkronos, per un crollo del tetto dell’Auditorium. Ma le prove e le registrazioni proseguono regolarmente.
E a quanto ci risulta, Pupo dovrebbe fare anche un altro programma dopo Sanremo: niente Raccomandati, ma Che forza papà.

“Free Emma Marrone e Alessandra Amoroso!” è la mia battaglia odierna. Be’, non è certo una battaglia di fondamentale importanza. Ma vedere le due ragazze - e sentirle, viste le innumerevoli ospitate anche radiofoniche - ovunque, a qualsiasi ora, da settimane, mesi, anni, mi ha indotto a domandarmi: ma avranno un po’ di tempo per la vita privata o continueranno per sempre ad apparire in tv a tradimento come nei peggiori incubi?
Si badi bene: questo non è un articolo contro le due artiste, ma, al contrario, un articolo a favore della loro privacy, del loro tempo libero, perché l’impressione è che il loro entourage le stia sfruttando come si fa con le bestie da soma, piazzandole in qualsiasi trasmissione per dar loro visibilità o anche solo per tentare di fare un favore a qualche amico dando “un aiutino” per qualche spettatore in più.
Emma e Alessandra vanno bene per tutte le occasioni: cantare coi bambini, ballare per una sera, duettare coi gieffini, dire la loro in qualche talk show, raccontare le proprie vicende personali. Sono come i maiali: di loro non si butta via niente. Ma per quanto ancora potrà durare? Per quanto tempo il loro fisico e, soprattutto, la loro psiche riusciranno a reggere certi ritmi?
Qualcuno dirà: se la sono cercata, nessuno le ha costrette a partecipare ad un talent show e dovrebbero soltanto ringraziare il pubblico per il successo che stanno ottenendo. Verissimo, ma un talent e il successo che ne consegue sono una cosa, girare come delle trottole per contratto, trasformandosi di continuo nel tappabuchi di turno in base alle esigenze del programma tv, è ben altro. Qui non parliamo di tour promozionali, ma di vera e propria speculazione.
Alessandra Amoroso al Grande Fratello 12 (con tuffo in piscina)
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La lettera ai fan di Giusy Ferreri su Facebook, di cui vi abbiamo dato conto ieri, sta facendo, lentamente, il giro del web anche nel cosiddetto mainstream. Il che significa che era, di fatto, una “notizia”, quel racconto “di pancia” sull’operazione subita per un polipo alle corde vocali e quello sfogo così duro, che poi - a giudicare da quanto si è letto sempre sul social network - sarebbe stato edulcorato dalla cantante stessa.
Ma quando qualcosa esce sul web, ormai, la si intercetta anche troppo facilmente (complici, in questo caso, TvBlog e Mondoreality) la prima versione. E così la si ritrova anche su TgCom (che cita la doppia fonte), su Vanity Fair (che la fa diventare storia di copertina, ma non cita nemmeno per sbaglio), su l’Unità, per la quale esiste l’entità astratta “il web”, e compagnia cantante.
Questa vicenda ci permette di riflettere su alcune questioni. Primo: l’uso dei social network da parte dei vip rischia di creare - spesso lo fa già, come in questo caso - un corto circuito fra i vip stessi e le realtà informative più rapide (come i blog, appunto, che spesso giovani delle segnalazioni quasi istantanee dei propri lettori), sfuggendo al controllo dei vari filtri che ci sono sempre stati fra le due realtà (i personaggi dello spettacolo da una parte, chi “informa” su di essi dall’altra). Su Twitter i vip giocano come ragazzini, fanno promozione, si mostrano persone “normali”. A volte accade anche su Facebook. C’è da chiedersi se la cosa continuerà, oppure se - come accade per esempio con i calciatori - reti televisive, agenzie, uffici stampa, case discografiche e simili cercheranno di imporre il loro controllo su quel tipo di comunicazione.
Poi c’è tutta la questione che riguarda l’informazione: i mainstream fanno fatica a trattare con le realtà che si considerano “minori”, non sanno bene come prenderle. Le citazioni sono rare, i link ancora meno. Alzi la mano chi ricorda l’era dei vecchi blog: allora, citare e crosslinkarsi era un dovere e anche un piacere. Il web italiano non lo fa quasi mai.
Giusy Ferreri - Lettera ai fan su Facebook



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Qualcuno l’aveva detto, che i talent show producono personaggi che dopo essere stati spremuti poi vengono abbandonati a loro stessi (era Stefano Bollani, lo ricorderete: ne abbiamo pubblicato le dichiarazioni contro i talent) e poi hanno bisogno dello psicologo. Ebbene, la lunga lettera che Giusy Ferreri ha pubblicato oggi su Facebook (ripresa dai colleghi di Mondoreality), è una piccola conferma di questo assunto. Ma apre spiragli ancor più inquietanti sulla “vera vita” di un’artista.
Nella lettera, la cantante che scrive di essere finalmente in possesso di un accesso per poter parlare con i suoi fan attraverso Facebook, racconta - la lettera è tutta in maiuscolo, a tratti un po’ sgrammaticata - di essere stata lontana dalle scene a causa di un intervento alle corde vocali per rimuovere un polipo (il 28 settembre 2011). L’intervento - evidentemente tenuto nascosto - è andato bene, ma la riabilitazione è ancora lunga e, per esempio, la scaletta prevista per il capodanno romano non è gestibile. E probabilmente non salirà proprio sul palco. La cantante spiega ai suoi fan di avere l’intenzione di utilizzare il social network per comunicare con loro e poi attacca il suo staff:
Il mio sistema nervoso è a pezzi anche perché in tre anni e mezzo mi rendo conto di avere un team alle spalle che porta avanti le proprie esigenze senza salvaguardare le mie
E ancora:
Pertanto questa situazione mi sta portando ad avere il coraggio di mandare affanculo tante persone che fingono il rispetto celandola con ipocrita educazione mentre io mi ritrovo ad essere l’impulsività fatta a persona con tanto di trasparenza e lealtà. La verità non mi ha mai fatto paura nella mia vita ed è anche quello per cui lotto e scrivo nei miei testi. Probabilmente questa reazione sarà causa anche di un’ulteriore mia assenza.
Laura Pausini, ultimamente presentissima in tv tra il Chiambretti Muzik Show e il Resto Umile World Show, ha detto no ai talent. In molti si saranno chiesti, vista la sua dichiarata passione per la tv, come mai non abbia mai fatto mai il giudice di un programma simile. La cantante ha dichiarato ufficialmente il perché in un’intervista di copertina al mensile InFly:
“Mi hanno proposto di fare il giudice di un talent show in tre nazioni differenti ma ho detto ‘ No’. Mi piace cantare. E ho la fortuna di poterlo fare per lunghissimi periodi e ogni sera in una città diversa. Nulla mi piace così tanto. Neanche fare il giudice. Tra l’altro non sono neanche a mio agio a giudicare gli altri”.
Al di là della scelta di non decretare le sorti artistiche altrui, la Pausini dimostra di non apprezzare del tutto i talent come scorciatoia per il successo. Per lei sono semplicemente il solo rimedio rimasto alla mancanza di alternative:
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