Loredana Bertè torna a fare scalpore. L’annuncio choc arriva dalle pagine di Sorrisi e Canzoni Tv: o le fanno vincere (di diritto?) un montepremi di un reality, o per lei finisce male. In particolare, il programma in cui vuole entrare a tutti i costi è il Grande Fratello, con tanto di appello alla conduttrice. Ma non sa che nessun vip, sinora, ha mai varcato da inquilino la Casa di Cinecittà?
“Dovete aiutarmi. Non voglio rischiare di fare la fine di Michael Jackson che se n’è andato solo e pieno di debiti. Ho un mutuo da pagare di 8.500 euro ogni due mesi. Le alte spese condominiali mi hanno quasi ridotto sul lastrico. In casa non ho più i mobili, non ho nemmeno la cucina per poter mangiare. I rapporti con i vicini sono pessimi. Ogni scusa è buona per mandarmi la polizia. Ieri pomeriggio ho acceso la radio e dopo due minuti mi sono ritrovata due agenti al citofono. È un momento no. Devo guadagnare dei soldi per poter cambiare casa e ricominciare a vivere. L’unica soluzione sarebbe il Grande Fratello. Faccio appello ad Alessia Marcuzzi e alla Endemol: ‘Fatemi entrare nella casa. Ho bisogno del montepremi finale per poter ricominciare a vivere’”.
La Berté non è mai stata un personaggio “facile” negli ultimi anni, specialmente per il suo rapporto con la televisione. Al 2004 risale la sua partecipazione alla prima edizione di Music Farm, in cui entrò da scorbutica reietta per uscirne ritemprata emotivamente e artisticamente. In particolare, scoprì un inatteso sodalizio professionale con i Ricchi e Poveri, reincidendo con loro la cover di Sarà perché ti amo nella versione cult Chissenefrega. Poi l’abbiamo ritrovata opinionista a Music Farm nella terza edizione, in cui si è fatta notare per una querelle trash con Viola Valentino.
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Sono Emanuela Tittocchia e Fiordaliso le donne più “mature” de La Talpa 3 (questa sera su Italia 1 con Paola Perego e Paola Barale e in live blogging su TvBlog a cura del sottoscritto). La prima sarà quasi sconosciuta a coloro che sono a digiuno di soap e gossip. La seconda è decisamente più famosa per i suoi trascorsi artistici (e sanremesi). Ad accomunarle il bisogno di allargare la loro popolarità.
Emanuela Tittocchia, attrice, ha esordito agli inizi di CentoVetrine con un piccolo ruolo. Ultimamente, in compenso, si è distinta nel piccolo schermo per la partecipazione in contemporanea a Un Posto al Sole e a CentoVetrine. Nella produzione MediaVivere è tornare a ricoprire lo stesso personaggio, ma questa volta promosso a tutti gli effetti nel cast. Nelle puntate in onda non la vediamo in scena, ma ci tornerà presto con una storyline tutta sua.
La sua carriera, insomma, gravita intorno agli intrighi, che si allargano anche alla vita privata. La Tittocchia, infatti, è legata sentimentalmente all’attore Fabio Testi, noto Casanova della tv, ed è uscita allo scoperto partecipando con lui allo show di coppia Dimmi la Verità.
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Lo hanno annunciato dai microfoni di Radio Montecarlo durante l’Alfonso Signorini Show: Ivan Cattaneo sbarcherà sull’Isola dei Famosi in sostituzione di Francesco Coco.
Non è la prima volta che il cantante si avventura nel mondo dei reality show: lo ricorderete, infatti, nella prima edizione di Music Farm, condotta da Amadeus, che sarebbe poi stato sostituito, nonostante i buoni risultati, proprio da Simona Ventura nelle due edizioni successive.
Cattaneo si classificò al secondo posto, preceduto da Riccardo Fogli e prima dei Ricchi e Poveri.
Un altro cantante, dunque, per l’Isola 5, e un altro gay dichiarato.
Classe 1953, Cattaneo ha vissuto la sua omosessualità in un periodo non certo facile: venne esonerato dal servizio militare per la sua stravaganza. Nel frattempo, era già stato a Londra. Esperienza, quella britannica, che segnerà tutta la sua carriera.
Il suo primo album risale al 1975: Uoaei.
Corsi e ricorsi della tv. L’Isola dei Famosi 5 procede a gonfie vele. Simona Ventura ha ritrovato la benevolenza del dio Auditel (anche a Quelli che il calcio che in questo periodo dell’anno vive di luce riflessa). Giorgio Gori le professa eterna riconoscenza, segnandosi già sul telefonino i candidati della prossima edizione. Come non unire questi cocci e puntare su SuperSimo per la conduzione del nuovo talent show di Raidue?
Per ora è solo un’indiscrezione preannunciata dall’ultimo numero di Sorrisi e Canzoni Tv, ma resta difficile pensare a un dietro-front, della conduttrice come della Magnolia che pende dalla sue labbra.
Andiamo con ordine. Qualche settimana fa avevamo accennato - nell’ambito di una vera e propria invasione di genere - alla partenza di un American Idol all’italiana, fortemente voluto da Antonio Marano per rinfoltire la scarna programmazione primaverile di Raidue. I primi rumors, decisamente succulenti, optavano per la chiamata di Amadeus, di cui si vociferava un ritorno in Rai dopo l’esperienza infelice nel preserale di Canale 5.
Tra l’altro Amadeus condusse già per la Magnolia la prima edizione di Music Farm, poi soffiatagli dalla Ventura nonostante gli ottimi ascolti da lui riportati. Che richiamarlo per un progetto simile equivalesse a una sorta di risarcimento?
Congetture a parte, l’ex deejay ha rifiutato la proposta, probabilmente per non pagare la penale prevista nella rescissione di un contratto con Mediaset, e lo ritroveremo al timone di 1 vs 100 in versione strenna natalizia (rigorosamente fuori periodo di garanzia).
Ed ecco che all’orizzonte dei papabili conduttori di Italian Idol si staglia subito la Ventura.
Sono davvero felice per questa vittoria, anche se devo dire che un po’ me l’aspettavo.
Dopo l’eliminazione della settimana scorsa, Pago - all’anagrafe Pacifico Settembre - era stato ripescato, assieme a Laura Bono; uno dei due avrebbe fatto parte della finalissima di Music Farm. La vittoria della prima sfida serale è andata proprio al cantante sardo, nonostante anche la simpaticissima Laura meritasse un posticino in finale.
Dopo i soliti “riti” da ultima serata - i momenti migliori nella Farm, le soprese agli ultimi rimasti, i siparietti degli ex-concorrenti, ecc. - è il momento della gara vera e propria e delle votazioni. Fuori subito Alberto Fortis e Ivana Spagna, la favorita per la vittoria; è uno scontro tra Massimo Di Cataldo e Pago.
Il pubblico da casa non ha dubbi: il vincitore della terza edizione di Music Farm è Pago, con ben il 66% di voti a favore.
Simpatico e genuino, Pago sembra aver messo tutti d’accordo.
Pago a parte, la vera vincitrice di questo reality è stata la musica. Mai come quest’anno infatti le canzoni l’hanno fatta da padrona: ottime esibizioni da parte di quasi tutti i concorrenti e voci di qualità, anche se ovviamente non sono mancati i momenti da “vero” reality, qualche lite e qualche siparietto particolarmente simpatico, messo in atto soprattutto dal mattatore della trasmissione, Franco Califano.
Un giudizio quindi positivo per Music Farm, che - contrariamente ad altri reality, GF in primis - spero torni a farci compagnia anche l’anno prossimo.
Simpatie o antipatie a parte, in due serate vicine i reality hanno visto l’uscita di personaggi che nel bene o nel male ne hanno fatto la fortuna.
Ieri sera a Music Farm sono stati eliminati addirittura in tre.
Il primo a lasciare il gioco è stato Alessandro Safina, il tenore che si era guadagnato la simpatia del pubblico per il suo essere “un pesce fuor d’acqua”.
Seconda eliminazione per il Califfo, Franco Califano, la vera icona del reality, comunicativo, spiritoso e fin troppo schietto.
Ultima uscita eccellente, quella di Pago, socievole e cordiale, fino a ieri aveva sempre avuto un grandissimo successo nelle sfide pomeridiane.
Per quanto riguarda La Fattoria invece, a lasciare il Marocco è stata Selvaggia Lucarelli (come potete anche leggere nell’articolo di Mr. Diego), battuta inaspettatamente da Angela “Triccheballacche” Cavagna.
Non mi era simpatica la Lucarelli, proprio per niente. Ma un merito lo si deve riconoscere: se non ci fosse stata lei, il reality sarebbe stato veramente statico, fermo…sterile. Non è stato un caso se per due mesi è stata la protagonista di almeno il 50% della puntata quotidiana.
Prevedo per entrambi i reality un finale sotto tono.
Non ce l’ha fatta la rocker Laura Bono a battere nella sfida per l’uscita dalla farm il tenore Alessandro Safina.
A Music Farm la finale sembra essere destinata ai soli cantanti maschi.
La simpatica Laura Bono (una delle mie preferite all’interno della farm) ha avuto solamente il 29% di voti a suo favore, una percentuale che sembra sottointendere una spiccata preferenza degli spettatori nei confronti di Safina. Il tenore fin dall’inizio del programma è sempre sembrato un pesce fuor d’acqua - vista l’inadeguatezza della quasi totalità delle canzoni che ha interpretato al suo timbro di voce - ma evidentemente questa sua peculiarità lo ha fatto entrare nel cuore della gente, che lo ha preferito alla cantante.
Unica donna rimasta nella farm, Ivana Spagna, accusata varie volte da alcuni compagni di falsità.
Mai come ultimamente nei reality si è vista una predilezione da parte del pubblico per i concorrenti di sesso maschile.
Non sto parlando solo del Grande Fratello, dove eliminazione dopo eliminazione sono arrivati alla fase finale 4 uomini ed una sola femminuccia, Laura, ma anche di Music Farm, che ha visto da poche ore l’uscita di scena dell’ennesima cantante donna (tra l’altro, particolarmente brava), Jenny B, eliminata da un simpaticissimo ma non altrettanto dotato - musicalmente parlando - Pago e che ora conta nella farm soltanto due presenze femminili contro le cinque maschili.
Che cosa possiamo dedurre da questo? C’è un po’ di “maschilismo televisivo”? I concorrenti uomini sono più simpatici e divertenti delle donne? O più semplicemente a votare è soltanto il pubblico femminile che predilige il “bel vedere” anziché altre doti - canore nel caso di Music Farm, caratteriali nel caso del Grande Fratello - dei concorrenti?
TvBlog si occupa meno di quanto dovrebbe di Music Farm, ma i programmi sono sempre tanti e a volte le scelte sono obbligate.Music Farm è un reality-poco reality (scusate il gioco di parole), nel senso che ampio spazio viene dato alla musica, mentre la parte di vita nella farm è un contorno, seppur interessante, seppur divertente, ma è sempre un extra alla musica. Ed è giusto così, altrimenti il titolo Music Farm non avrebbe senso, come non ha più senso ormai chiamare Amici il programma di Maria de Filippi (Nemici sarebbe troppo scontato?).
Eppure gli argomenti tipici del reality non mancherebbero: le crisi di nervi di Massimo Di Cataldo, reietto “a vita”, che spacca i piatti della cucina e si porta la branda in palestra; la simpatia tra Laura Bono e Pago; i racconti del grande saggio Franco Califano; gli scherzi di Spagna; le stecche di Alessandro Safina. Se ne parla, ma non troppo. Il giusto.
Parliamone.
Ogni personaggio televisivo ha un proprio stile che lo caratterizza e lo rende in qualche modo unico, sia nell’abbigliamento che nell’acconciatura.
Ci sono dei “matrimoni” che durano anni tra le case di moda ed i vip ed uno di quelli che pare indissolubile è quello tra Simona Ventura e Dolce&Gabbana.
Simona Ventura, famosa presentatrice conosciuta da tutti, infaticabile ed egocentrica; Dolce&Gabbana, maison leader del mercato mondiale, soprattutto americano e asiatico, con milioni di Euro di fatturato.
Ebbene, nonostante i due stilisti siano considerati tra i più bravi e fantasiosi al mondo, la Ventura risulta una delle donne più malvestite della tv italiana. Credo che obiettivamente questo non si possa smentire: tranne qualche apparizione più sobria nella conduzione pomeridiana di Quelli che il calcio…, Simona nelle trasmissioni serali è spesso eccessiva, esagerata, troppo audace - nonostante i ritocchi possano permetterle di portare scollature da giovincella - e spesso pesante.
Colpa degli stilisti che la usano per lanciare nuove mode o colpa della Ventura che sceglie vestiti che non le si addicono?
Esempio lampante, Music Farm. Chi ha avuto modo di vederla, avrà notato i vestiti di Simona: calze coprenti, zeppe, vestitini sbottonatissimi, gli stessi che Dolce&Gabbana hanno presentato alle recenti sfilate.
Sì ma…un conto sono le sfilate con perfette modelle diciottenni, un conto è una quarantenne con due figli ed una reputazione da mantenere.