L’Amica Geniale 3 e quel calo di ascolti: quando anche il giorno di programmazione è importante

Dagli oltre 6 milioni delle prime due stagioni ai 4,5 della terza: il cambiamento di collocazione in palinsesto può davvero aver causato questo calo?

L’Amica Geniale 3 si è concluso domenica scorsa con l’ultima delle sue otto puntate: chi segue la serie fin dalla prima stagione, sarà in questi giorni in una fase di astinenza, soprattutto dopo le ultime immagini del episodio conclusivo, che hanno rivelato il volto di Alba Rohrwacher come interprete della futura Elena. L’Amica Geniale 4 è realtà, e su questo non c’è dubbio; ma guardando al recente passato non possiamo non chiederci: la terza stagione è stata trattata bene dalla Rai?

La considerazione è d’obbligo, se si tengono presenti i tanto adorati -dagli appassionati di tv- ma anche temuti -dagli addetti ai lavori- ascolti. Perché, senza ombra di dubbio, la terza stagione della serie tratta dai romanzi di Elena Ferrante ha avuto un netto calo di ascolti. Un calo che è coinciso con la decisione di Raiuno di spostare la messa in onda della serie dalla serata del lunedì a quella della domenica.

La prima stagione, in onda tra il novembre ed il dicembre del 2018, catalizzò l’attenzione di 6,9 milioni di telespettatori di media e quasi il 30% di share. Numeri da capogiro, praticamente confermati due anni dopo quando, a febbraio 2020, fu lanciata la seconda stagione: 6,6 milioni circa di media, 28% di share.

Con la terza stagione, in onda a febbraio 2022, ma di domenica sera, ecco il calo: 4,5 milioni di media per gli otto episodi, 21% di share. A cosa è dovuto un calo così consistente? Impossibile dire che c’entri la produzione della serie, restata altissima anche in questo terzo anno. Difficile anche pensare che possa essere una questione di contenuti, perché in quel caso il calo sarebbe stato progressivo, di episodio in episodio, mentre L’Amica Geniale 3 ha avuto ascolti stabili lungo la sua trasmissione.

Possibile che lo spostamento dal lunedì alla domenica abbia influito negli ascolti? A primo impatto, ci verrebbe da dire di sì, dati alla mano. Ma non ci sentiamo di incolpare la domenica in tutto e per tutto: piuttosto, ci sono varie cause che possono avere contribuito.

Sicuramente, lo spostamento di serata di messa in onda ha messo la serie di fronte a dei competitor differenti: non solo il posticipo di calcio, ma anche -e, forse, soprattutto-, la presenza di Che Tempo Che Fa che, proprio in contemporanea al debutto della terza stagione ha proposto l’intervista in esclusiva mondiale a Papa Francesco, diventando il programma più visto della serata. Un competitor molto forte, anche nelle settimane successive, dal momento che il pubblico cercato da Fabio Fazio potrebbe essersi sovrapposto a quello a cui si offriva L’Amica Geniale.

Margherita Mazzucco Gaia Girace e Daniele Luchetti

Con i se e con ma non si fa nulla, ma se L’Amica Geniale avesse mantenuto la sua collocazione del lunedì, forse avrebbe racimolato qualche telespettatore in più. Probabilmente non avrebbe più toccato i sette milioni, ma ai cinque ci sarebbe potuto arrivare tranquillamente. E’ una questione di abitudine, certo, ma anche di “etichettatura” della serata.

La domenica, per Raiuno da un po’ di tempo a questa parte è all’insegna di racconti più orientati al sentimento nazionalpopolare: basti pensare a Cuori o, a gennaio, a La Sposa, che ha raggiunto ottimi ascolti. L’Amica Speciale è ben differente da questi due titoli e, seppure anch’esso racconti di amori e relazioni, la fa con un altro tono e con altre intenzioni. La serata del lunedì, invece, è da sempre quella dedicata alle serie “evento”: da Il Commissario Montalbano in poi, l’inizio della settimana corrisponde ad un prodotto forte e capace di imporsi su tutte le altre reti. Proprio come ha fatto Màkari 2, in onda nelle stesse settimane de L’Amica Geniale 3: un po’ come togliere a quest’ultima il marchio di “evento”, quasi una declassificazione rispetto al passato.

Probabilmente in quel della Rai confidavano che il pubblico seguisse lo spostamento senza opporsi, ma ahinoi non è andata così. A questo, si aggiunga l’abitudine diventata sempre più frequente soprattutto durante la pandemia di utilizzare il metodo di visione dello streaming di RaiPlay, che stacca una fetta di pubblico dall’obbligo dell’appuntamento settimanale. Un aspetto da non sottovalutare per questa ed altre serie, che dovranno tenere conto anche delle visualizzazioni online per capire il gradimento del pubblico.

Ma, in fondo, il ritrovarsi tutti davanti alla tv per commentare il nuovo episodio resta una pratica ancora molto diffusa, motivo per cui la collocazione di una serie deve essere studiata al meglio. E nel caso de L’Amica Geniale, abbiamo avuto la dimostrazione che un giorno rispetto all’altro cambia, eccome.