Sopravvissuti scende sotto i 3 milioni (e su RaiPlay non è tra le serie più viste): i motivi per cui non decolla

La seconda serata della fiction è rimasta sui 2,5 milioni, troppo pochi per una fiction di Raiuno: la Rai fa bene a sperimentare, ma non basta

C’è da prenderne atto: Sopravvissuti non sta conquistando il pubblico di Raiuno, e gli ascolti lo dimostrano. Se la prima serata (su sei), quella andata in onda lunedì 3 ottobre 2022, aveva raccolto 3.193.000 telespettatori, la seconda, trasmessa ieri, 10 ottobre, è scesa a 2.486.000.

Va detto che il debutto della fiction con Lino Guanciale si è dovuto scontrare con una puntata molto forte del Grande Fratello Vip, quella in cui è stato affrontato il caso Marco Bellavia (e che ha ottenuto 3.313.000 telespettatori), ma anche che già tra il primo e il secondo episodio ci fu un calo notevole di pubblico: 900mila persone in meno, da 4.038.000 a 3.190.000. Anche la percentuale share denota il calo: dalla media del 19,4 della prima serata si è passati al 15,3% della seconda.

Ora, un calo tra prima e seconda serata è sempre fisiologico: dopo la curiosità del debutto, a restare sintonizzati sono quegli spettatori che la trama è riuscita davvero ad agganciare, senza contare coloro che preferiscono recuperare le puntate su RaiPlay.

Ma è proprio da RaiPlay che arriva il dato più emblematico: Sopravvissuti non rientra, ad oggi, tra i dieci contenuti più visti della piattaforma che, invece, includono altre serie come Mina Settembre e 5 minuti prima. In mezzo, varietà, serie tv e film. Ma di Sopravvissuti nessuna traccia.

Se gli ascolti della serie non dovrebbero comprometterne la messa in onda degli episodi rimanenti (possiamo ipotizzare, nel caso di un ulteriore calo, lo spostamento su un’altra giornata in palinsesto, magari al mercoledì, dove ora si trovano le repliche de Il Commissario Montalbano), si può ragionare sul perché di questa scarsa affezione del pubblico.

Un pubblico che, sulla prima rete Rai, è abituato e storie di altro tipo, più rivolte all’indagine ed alla commedia familiare e non al mistero ed al dramma. Una conferma che si è avuta anche nella terza stagione de L’Amica Geniale che, seppur restando altissima nella qualità, ha sofferto un calo di interesse del pubblico (dovuto probabilmente anche al cambio di collocazione), tramutato in ascolti inferiori rispetto alle due stagioni precedenti.

Sopravvissuti è la sperimentazione con cui la Rai può e deve continuare a imbattersi, anche a costo di ritrovarsi di fronte a numeri che non soddisfano le aspettative. Un esperimento che non si concluderà con la messa in onda su Raiuno, ma proseguirà con quella francese e tedesca, essendo questa serie la prima dell’Alleanza tra le tre tv di Stato (Rai, France Television e Zdf) che hanno deciso di unire le forze per produrre titoli competitivi con il mercato estero.

Ma Sopravvissuti sarà davvero competitiva? Dopo quattro episodi, l’impressione è che stia servendo troppo tempo per ingranare: ad oggi, il pubblico è venuto a sapere davvero poco di quello che è successo a bordo dell’imbarcazione naufragata Arianna, così come i naufraghi tornati sulla terraferma, a Genova, restano avvolti da un’aura di mistero e cupezza che più che fornire pathos al racconto crea fastidio. Va bene tenere in sospeso alcune questioni, ma altre devono essere risolte, altrimenti si rischia di fingere di procedere in avanti, quando in realtà si resta fermi al punto di partenza.

E forse è questo il motivo per cui la serie in una settimana ha visto allontanarsi 700.000 telespettatori. Con altri otto episodi e quattro prime serate rimaste, Sopravvissuti sta perdendo (o l’ha già persa) l’occasione di far conoscere al pubblico di Raiuno un genere differente rispetto ai soliti. Un’occasione che, considerato proprio il principale pubblico di riferimento, quella della tv generalista, doveva essere raccolta in altro modo.