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#WIDG – Il digest del fine settimana

Ultima raccolta di pezzi dell’iniziativa “WIDG – La tv che vorrei”

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    Tutta la produzione di WIDG: I “digest”: #1 del 27 febbraio#2 del 28 febbraioDigest #3 del 29 febbraio#4 del 1° marzo#5 del 2 marzo#6 del fine settimana 3-4 marzo.

Con la domenica senza Auditel si è chiusa la settimana di WIDG – La tv che vorrei: anche nel fine settimana i 27 blog e forum che si sono occupati del tema “la qualità in tv” hanno arricchito notevolmente il dibattito con la loro produzione. Martedì ne parlerà Storie Vere, in videochat (e sono stati pubblicati articoli in merito sul Fatto quotidiano e su Di più).

Su TvBlog vi abbiamo proposto gli interventi di Mario Maffucci, Antonio Di Bella, Gian Paolo Tagliavia, Maurizio Costanzo e il lungo e approfondito articolo di Eddy Anselmi, oltre a qualche considerazione sulle curve discendenti dell’Auditel.

CineTivu ha pubblicato la quarta analisi qualitativa, in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori, su Servizio Pubblico e Piazzapulita. L’abbiamo commentata qui.

RealtyShow.blogosfere.it ci ricorda come vengono calcolati i dati Auditel.

Chimachimera ha proposto riflessioni sulla tv che vorrebbe:

«una televisione che cresca coi suoi spettatori, a maggior ragioni se sono quelli che visto nascere e crescere.
Credo che la televisione in questi ultimi anni, si sia fermata, non sia riuscita a seguire ed assecondare i gusti e l’evoluzione di un pubblico in costante e sempre più rapido cambiamento. E’ vero: tenere un passo quotidiano tanto veloce è un’impresa ardua, ma bisogna riuscirci.
La televisione,quella generalista in particolare, non ha però saputo farlo ed ha preferito cedere all’autoreferenzialità e all’autocelebrazione».
[continua]

MatteoBlog ha intervistato Marco Crispino, editore di Conto Tv e Justice Tv.

CaroTeleVip ha indirizzato un’altra letterina. Questa volta ad Antonio Di Bella:

Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, Nanuk, prove d’avventura è il segnale che non vuoi perdere l’abitudine di trasmettere buoni documentari di divulgazione scientifica in prima serata. Ieri sera mi sono appassionato al documentario del National Geographic sugli orsi polari, neri e Grizzly. Era un venerdì sera di quelli che se decidi di guardare la tv in chiaro ti ritrovi davanti al momento di una decisione irrevocabile: dichiaro guerra alla tv o ci faccio un patto d’acciaio? Grazie al tuo Nanuk ho trovato un’ulteriore conferma alla mia scelta di continuare a percorrere la seconda strada (per il momento). Il patto d’acciaio consiste in questo: fino a quando almeno una rete Rai (non solo le prime tre) mi darà una alternativa di qualità al Grande fratello, l’Isola dei famosi, Zelig, Quarto grado, Italia’s got talent, C’è Posta per Te, Scherzi a parte e altre delizie del genere, io continuerò a credere che una televisione migliore è possibile». [continua]

Cinetivu ha intervistato Liu Bosisio e poi Ilaria Stagni, le due doppiatrici dei Simpson che verosimilmente non doppieranno più i Simpson.

TvZoom ha proposto un’intervista a Michela Andreozzi. Il cui succo non si allontana affatto dal “coro” delle voci critiche nei confronti dell’Auditel:

«L’auditel è uno strumento obsoleto. Sta morendo. Con l’avvento della tv on demand, non è più un metro di giudizio davvero valido. Pensate al successo de I soliti idioti, emersi con pochi mezzi e senza tanto clamore pubblicitario, grazie al passaparola, a internet. La qualità (intesa come contenuto) e i prodotti vincenti devono essere cercati al di fuori dello strumento auditel. Questo vale anche per Sanremo. Perché si deve a tutti i costi cercare lo scandalo, la tetta fuori o cose del genere? Non è certo quello, il punto di forza da valorizzare del Festival». [continua]

UnDueTre propone una riflessione sui serial americani. Ovvero, il modo in cui si possono combinare esigenze di ascolti e tv di qualità.

Su Televisionando: gli ascolti del Grande Hermano, l’Auditel in Germania, il web che influenza i network, l’Auditel in Gran Bretagna, i programmi più costosi di Rai e Mediaset.

Chissenefrega ha proposto uno splendido pezzo con intervista a un membro del panel di WIDG. Con tanto di risposta annessa. Insomma, c’è anche stata la polemica (con molta ironia, naturalmente. Prima che qualcuno pensi che si trattasse di una polemica seria).

Hanno partecipato, contribuito, rilanciato la domenica senza Auditel e i vari pezzi, una serie impressionante di blog/forum. Eccoli qui, per l’ultima volta elencati. A tutti va un enorme ringraziamento (così come vanno ringraziati tutti coloro che hanno seguito l’iniziativa, qui, su Facebook e su Twitter. Fra breve, lo Storify di WIDG sarà a disposizione di tutti coloro che volessero recuperare i vari contributi in maniera ordinata.
Domani sarà la volta dei bilanci.

    WIDG – La tv che vorrei ha visto la partecipazione di:

    Accademia dei Telefilm, Antonio Genna, CaroTelevip, Chic o Choc, Chimachimera, Chissenefrega, CineTivu, Digital Sat, Gossiplandia, InsideTv, Isa & Chia, LaNostraTv, LaBuonaTivu, MatteoBlog, Mondoreality, PubblicoDelirio, Reality&Show, Mag-Series, TelefilmCult, Televisionando, TuttoFaMedia, TvBlog, TvBlog.Girlpower, TvGlobo, TeleRacconto, TvZoom, UnDueTre, VicodelleNews, Webl0g.