Alla luce di una simpatica provocazione ricevuta via commenti, non posso non segnalarvi un interessante articolo pubblicato su Panorama di questa settimana. Protagoniste le menti catodiche, che reggono le fila della macchina televisiva con il loro cruciale apporto “autorale”.
Chi inventa i programmi della tv è nella borsa valori dell’Auditel, che vede il rialzo delle proprie azioni se i programmi di cui cura la produzione sono graditi al pubblico.
Peccato che non sempre il genio creativo venga valorizzato e spesso e volentieri si tramuti in manovalanza intellettuale…
Il minimo garantito (quasi una paga sindacale) parte da 1.000 euro a puntata per autori bravi ma senza ascendente televisivo. Sale a 4-6 mila euro se hanno un passato di prestigio. Nel caso di una grande prima serata su una rete ammiraglia e di una comprovata reputazione alle spalle, il compenso arriva fino a 10 o 15 mila euro a puntata, cifre lorde a cui vanno aggiunti i proventi della Siae.
In occasione di eventi speciali e del Festival di Sanremo le trattative sono riservate e i cachet più consistenti.
In programmi sovraffollati di firme i compensi si mantengono su livelli medio-bassi, come a Domenica in con i suoi 13 autori.
Ogni artista reclama il proprio e i produttori si contendono i migliori sulla piazza (dopotutto, è lo showbusiness, bellezza).
Due sono considerati, attualmente, i più appetibili sul mercato: Giampiero Solari, nuovo astro della scuderia Bibi Ballandi, autore di Panariello e Fiorello, e il deus ex machina della domenica televisiva Cesare Lanza, che scrive anche i testi per Il Senso della vita e rappresenta da anni proprietà semi-esclusiva di Paolo Bonolis (sono diversi i conduttori che creano una personale équipe pronta a seguirli nelle loro trasmigrazioni televisive, mentre altri come Pippo Baudo e Simona Ventura impongono per contratto di avere diretta voce in capitolo sui propri testi).
Il contenitore domenicale è un esempio di forte sodalizio tra conduttori e autori. Pippo Baudo si fida ciecamente dello storico Ugo Porcelli, la giovane Lorena Bianchetti di Marco Zavattini e Massimo Giletti di Fabio Buttarelli.
Ma non sono solo i presentatori ad aver bisogno di un supporto autorale.
Carlo Taranto della Gialappa’s band precisa:
“Tutti i nostri comici lavorano in coppia con autori di riferimento, compresi Caterina Guzzanti e il mago Forest. Noi tre della Gialappa’s, con Walter Fontana ed Enzo Santin siamo il gruppo storico e i supervisori di tutte le battute”.
Daria Bignardi scatena Le invasioni barbariche al comando di una redazione di 16 agguerrite giovani autrici a cui, solo da poco, si sono aggiunti due maschi. E a Zelig, oltre a Gino, Michele e Giancarlo Bozzo, ci sono circa 15 collaboratori trentenni. Tra gli ispiratori delle Iene spicca un veterano come Davide Parenti, che Enrico Mentana ha voluto a Matrix. Per i suoi programmi irriverenti Antonio Ricci ha avuto per primo l’intuito di affiancare agli storici pezzi da novanta (Lorenzo Beccati, Gennaro Ventimiglia, Max Greggio) sette giovani dalle battute fulminanti.
Oggi però, l’autore non scrive più solo testi.
Lo show si è arricchito di elementi spettacolari che lo trasformano in una sorta di capoprogetto. E’ il Massimo Romeo Piparo, 38 anni (tre al fianco di Milly Carlucci), che si occupa di tutto, dai casting alla sceno grafia e crede in una generazione di ricambio. Dice di essere legato a Ballandi da un rapporto di esclusiva morale perché è stato lui a sceglierlo.
L’esclusiva con Ballandi è invece contrattuale per Diego Cugia, responsabile dei tormentoni celentaniani, della recente cattiveria morandiana e, prossimamente salvo ulteriori ripensamenti, alter ego televisivo di Teo Teocoli. Per Cugia il braccio di ferro tra qualità e share è inevitabile, ma se si vuole innovare bisogna osare. E ai giovani dà un consiglio: scrivere tre volte al giorno, come se prendessero un antibiotico.
Oltre a Diego Cugia (ancora Ballandi), altrettanto quotata la premiata ditta Rondolino-Ercolani, reduci da La pupa e il secchione e alle prese con la nuova Fattoria, il dottore di Affari tuoi Pasquale Romano (Endemol), Daniel Toaff, padre di La vita in diretta e Fosco Gasperi, papà del Grande fratello e capo-progetto dei più diversi reality vip sino al recente flop di Wild West.
E’ nato autore navigato per diventare uno scrittore acclamato Federico Moccia (figlio del compianto Pipolo), che ha curato la realizzazione, tra le altre trasmissioni, de I Cervelloni, Ciao Darwin e Chi ha incastrato Peter Pan? e attualmente presenzia nelle giurie artistiche più prestigiose, dai Telegatti a Sanremo.
Figlia d’arte anche Silvia Zavattini, costretta ogni sette giorni a sfidare in share il proprio padre-pigmalione.
Papà Marco è autore storico di Domenica in, lei è tra le firme della concorrente Buona domenica. L’ultima tendenza è la corsa delle grandi case di produzione ad assicurarsi contratti in esclusiva con gli autori, che spesso preferiscono impegnarsi solo in determinati progetti. È il caso di Angelo Ferrari, che tra le multiproduzioni della Magnolia si occupa solo dei naufraghi dell’Isola dei famosi.
La Endemol, invece, ha voluto solo per sé professionisti stimati come Andrea Palazzo (Grande Fratello) e Pietro Galeotti (Che tempo che fa). E sta cercando di non farsi sfuggire Pasquale Romano, a cui va il merito del fenomeno dei pacchi: il suo contratto è in scadenza.
Per chi si domandasse che fine ha fatto Gregorio Paolini, padrino storico di Target, oggi lavora dietro le quinte dell’esperimento comico di Raitre Tintoria, insieme all’inseparabile compagna professionale e di vita Simonetta Martone. Certo, per un fuoriclasse come lui ci si aspetterebbe qualcosa in più ma a tal proposito apre un nuovo spiraglio di militanza nel settore:
“Anche le tv satellitari sono laboratori di formazione per i giovani autori”.
Peccato che Quinto Potere, il reality scout per talenti emergenti da lui “targato” qualche anno fa, non abbia sortito gli effetti sperati e sia stato chiuso diversi mesi in anticipo. E si trattava di Sky…
Christian
24 feb 2007 - 16:12 - #1“Autori, geni creativi o manovalanza intellettuale?”
Di questi tempi…. LA SECONDA CHE HAI DETTO!!
sakai
24 feb 2007 - 16:20 - #2Non mi pare che “Quinto Potere” sia
stato chiuso in anticipo… Anche perchè
ebbe un discreto successo nella realtà
del pubblico satellitare. Per di più alcuni
concorrenti adesso lavorano come producers
in diverse rete. Se non erro Elisa realizza
dei servizi per “Le Iene”! :)
Lord Lucas
24 feb 2007 - 16:28 - #3Sakai, io ero Luke a quei tempi, colui che diede a Chiara della sciampista, il blogger chiamato durante la trasmissione. ;) Ti assicuro che ho tutti gli elementi per confermare la chiusura tempestiva di un programma scomodo, presumibilmente per ragioni di arrivo dell’auditel a sky ma in realtà troppo costoso-ambizioso.
GreenPeas
24 feb 2007 - 17:40 - #4Quindi attualmente i PIU’ appetibili dal mercato sarebbero l’autore di Panariello (suppongo anche di Sanremo dell’anno scorso…) e Cesare LANZA??? Scusate, vado ad impiccarmi…
Marcello
24 feb 2007 - 17:57 - #5Scusate s evi disturbo! Ma sapete se domani Domenica In va in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo, come ogni anno? Spero in una vostra risposta!
Diabolik
24 feb 2007 - 18:28 - #6vi siete dimenticati il “MITICO”(HA HA HA) chicco!!! addirittura ha scritto un libro su Amici!!!!!!!
Mauro 2
24 feb 2007 - 20:41 - #7si Marcello condotto domani da Lorena Bianchetti fino alle 18 e poi subentra Massimo Giletti con L’Arena fino alle 20.Pippo Baudo non ci sarà xkè impegnato con le prove del Festival di Sanremo che parte martedi prossimo, ankè xkè la prossima domenica sarà completamente sua dalle 14 alle 20, ovviamente dedicata esclusivamente alla settima sanremese in diretta dal teatro Ariston di Sanremo. Quindi dopo avercelo subito fino al sabato,dovremo vederlo anke la domenica…AIUTO?SI SALVI CHI PUO’!!!Io opterei x uscire ..
Nick84
24 feb 2007 - 21:20 - #8Con tutti questi format e la globalizzazione il ruolo dell’autore si è limitato ulteriormente , se prima infatti creavano un programma da zero adesso si limitano ad aggiustarlo per l’italia e scrivere i testi inoltre se prima lavoravano per rai e mediaset adesso c’è ne sono molti che lavorano per le società di produzione. Io li definirei manovalanza creativa per la maggior parte.
Ma poi Lord lucas hai fatto tutto questo elogio di lanza che secondo me vale poco o niente e ti sei dimenticato uno dei più grandi geni creativi di programmi e personaggi tv un certo Gianni B.
sakai
24 feb 2007 - 21:27 - #9beh Lucas allora non ti credo, non
ho motivo di non fidarmi di te! :) in
ogni caso a me piaceva tanto quel
programma, probabilmente perchè sogno
un futuro in una redazione del genere…
sakai
24 feb 2007 - 21:27 - #10scusa volevo dire TI CREDO! :D
Lord Lucas
24 feb 2007 - 22:56 - #11Anche a me piaceva tanto, Sakai. L’ho vissuto quel programma. Magari un giorno ve ne parlo ;)
Lord Lucas
24 feb 2007 - 22:57 - #12Nick, ti riferisci a Boncompagni? Qui si è parlato principalmente di autori, la regia è un altro paio di maniche. C’è Guardì, ci sono Jocelyn o Pietrangeli che hanno fatto la storia della tv.
Non ho elogiato Lanza, mi sono limitato a dire che fa in tv. Non mi pare di aver espresso pareri personali, ho solo segnalato i nomi più quotati alla luce dell’articolo di Panorama.
Ninetta
24 feb 2007 - 23:03 - #13Io penso che il solo fatto di chiederci che ruolo abbiano nell tv di oggi gli “autori”, significa che il loro ruolo, consolidato nel tempo, sia adesso in crisi come lo è tutta la tv. Solo quando saremo lontani da questo momento (dopo la post-televisione) capiremo quale è stato il loro compito adesso. Non è difficile capire che questa è una delicatissima fase di transizione per la tv. Sia per chi la fa e per chi la guarda. Ci stiamo interrogando sul pesante lascito del passato (Pippo Baudo e tutti i Dinosauri che non ne vogliono sapere di abbandonare l’etere), sulla vuotezza del presente (Reality e stronzat* varie) e sulle nuove tecnologie che, crediamo, molto influenzeranno i contenuti (fusione tra Tv e Internet). Una cosa mi pare chiara però. Che tutti siamo capaci di creare un contenuto con valore spettacolare (vedi youtube), ma pochi passano alla storia. Mi auguro che la democrazia delle rete, divenuta quella della tv, non la privi di queste persone, gli autori appunto, la cui predisposizione al genio(?) e alla creatività(?) è indispensabile per non spegnere il televisiore o il pc.
Francesco X
25 feb 2007 - 14:02 - #14Moccia lì deve ancora farsi perdonare a distanza di dieci anni quella grande boiata di “Classe mista 3 A” che ogni tanto passa su Italia 1.
Francesco X
25 feb 2007 - 14:04 - #15“tutti i Dinosauri che non ne vogliono sapere di abbandonare l’etere”
Non è che ce ne siano poi tanti. A parte Baudo c’ è Mike, ma che ormai da oltre 10 anni è relegato su Rete 4. Per Mmediaset vale più che altro Costanzo.
Francesco X
25 feb 2007 - 14:07 - #16“Mmediaset”
Mediaset
Più che altro non si vede gente giovane da quasi nessuna parte: dalle locali non si pesca più o quasi e i reality e altri programmacci hanno portato alla ribalta gente priva di talento che ha avuto qualch mese di clamore e poi tanti saluti o quasi.
Questi ultimi 6-7 così ora la TV li stà pagando come ha già detto quì alcuni.
Francesco X
25 feb 2007 - 14:07 - #17“6-7″
anni
Francesco X
25 feb 2007 - 14:10 - #18“a distanza di dieci anni”
e più.
kolino
05 ott 2007 - 20:26 - #19Ciao. io penso che uno deve farsi l’osse con i propri mezzi. come me io da circa 2 anni faccio l’organizzatore attore.e mi invendo dei belli pregrammi anche televisivi come un gioco a quiz intitolato euro o lira. che lo fatto in diversie piazze pugliese è andato molto bene.adesso sto portanto un altro programmo in piazza è standando molto forte lo fatto in provincia di bari è in bari piazza del ferrarese.cosa vogli dire che dopo rai uno. rai due. telenorba. teleregione mediaset retequattro.e tanti di quei provini . non credo a più niente di questa falsa tv.ciao a tutti nicola