Raidue punta tutto su X-Factor: i bilanci di Marano

Le ultime dalla conferenza stampa che ha visto protagonista il direttore Antonio Marano: la sua Raidue è alla prova del nove. Dopo una stagione autunnale vincente, il prossimo periodo di garanzia si gioca tutto sul nuovo talent show che è ormai sulla bocca di tutti. Nessuno ancora lo ufficializza, ma Simona Ventura (reduce dalle performances

music farm venturaLe ultime dalla conferenza stampa che ha visto protagonista il direttore Antonio Marano: la sua Raidue è alla prova del nove. Dopo una stagione autunnale vincente, il prossimo periodo di garanzia si gioca tutto sul nuovo talent show che è ormai sulla bocca di tutti. Nessuno ancora lo ufficializza, ma Simona Ventura (reduce dalle performances di Music Farm) è il nome più accreditato per aggiudicarsene la conduzione. Stiamo parlando di The X Factor, format inglese coprodotto con Magnolia, che punta a lanciare nuovi talenti musicali sulla falsariga del patriarca American Idol:

“Ma si punterà in genere sulla musica come linguaggio e come modo per toccare anche argomenti di cultura e società, per avvicinare i giovani e non solo in modo diverso”.

Come già anticipatovi, il 22 dicembre parte Scalo 76 (dal civico dei nuovi studi di via Mecenate a Milano), tre ore di musica e cultura in diretta il sabato dalle 14 alle 17. Per il resto la nuova programmazione di Raidue naviga nell’incertezza e confida nella buona sorte. Per ammissione dello stesso direttore di rete, resta debole la seconda serata, “vincolata per motivi strutturali di palinsesto a modelli televisivi che fanno ascolti da prefisso telefonico” (della serie, w l’autolesionismo). Ma vogliamo parlare di preserale e access, già a rischio tra la fine dell’Isola dei Famosi e il debutto fallimentare di Pyramid?

In conferenza stampa, Marano si è ovviamente mostrato entusiasta del recente passaggio da cenerentola a principessa della seconda rete Rai. In una stagione di garanzia poco brillante per Viale Mazzini

“Raidue è stata l’unica rete a crescere di oltre un punto di share rispetto al periodo omologo del 2006 e si è piazzata al terzo posto fra le generaliste, dietro le ammiraglie Canale 5 e Raiuno”.

Il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi ha tuttavia replicato alle dichiarazioni di Marano, smentendo categoricamente il sorpasso:

“Italia 1 non è direttamente concorrente di nessuno. Tanto meno di Raidue, a cui faccio i miei complimenti, ma il suo pubblico è agli antipodi rispetto a quello giovane e pregiato di cui Italia 1 è leader in discussa. Detto questo, anche nel 2007 e per il sesto anno consecutivo, Italia 1 è la terza rete nazionale”.

Schietto e sereno, forse per l’abitudine di essere messo perennemente in discussione senza che ciò avvenga, Marano si è anche tolto qualche sassolino dalla scarpa, affermando che probabilmente la sua rete ha sofferto meno perchè la Rai era troppo impegnata dai suoi insuccessi per darle filo da torcere. Ora si prospetta, invece, un inizio d’anno non facile e lo stesso Marano lo ammette con molta onestà:

“Bisognerà lottare con i denti per replicare in primavera i risultati positivi dell’autunno. L’offerta di seriali, per esempio, non è così forte: Lost (che ha esordito attorno al 7%) ormai è diventato un prodotto di fortissima nicchia e gli appassionati hanno appena finito di vedere la terza stagione su Sky. Stiamo anche testando il mix di episodi di serie diverse, come Ghost Whisperer e Desperate Housewives, che hanno un analogo pubblico femminile. La prossima stagione, invece, a parte quattro serate di Zodiaco, ci sarà ER e solo a fine stagione arriverà Hospital Central”.

L’ardua sentenza andrà, ancora una volta, al Dio Auditel. Ma se Raidue non avesse il brutto vizio di bruciarsi tutto e subito…

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