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Le morti che hanno segnato il 2025: da Papa Francesco a Pippo Baudo

Il 2025 rappresenta anche un anno di addii importanti: da papa Bergoglio a Ornella Vanoni, da David Lynch a Hulk Hogan. Il 2025 ha chiuso capitoli importanti di tv, cinema e spettacolo.

1 Gennaio 2026 11:30

Il 2025 sarà ricordato per gli addii che hanno chiuso epoche intere. Da Papa Francesco a Pippo Baudo, da attori leggendari a icone musicali: un anno che ha segnato la fine di capitoli importanti della cultura.

2025, ci ha lasciato Papa Francesco

Il 21 aprile la morte di Papa Francesco a 88 anni ha chiuso un pontificato iniziato nel 2013. Bergoglio è stato il primo papa sudamericano, il primo gesuita, una figura amata dai laici almeno quanto discussa dai conservatori. La sua scomparsa è stata certamente uno degli eventi dell’anno a livello globale anche perché arrivata in modo sostanzialmente abbastanza improvviso, poche ore dopo la sua ultima apparizione pubblica.

L’uomo che inventò la televisione

Per la televisione italiana il colpo più duro è stato senza dubbio l’addio a Pippo Baudo, scomparso a 89 anni. Tredici Festival di Sanremo condotti tra il 1968 e il 2008, un gran numero di programmi storici come Domenica In e Fantastico: Baudo non era solo un presentatore, era il simbolo della tv generalista italiana, un personaggio attraverso il quale ricostruire oltre mezzo secolo di spettacolo popolare.

Altro lutto televisivo estremamente significativo è stato quello di Peppe Vessicchio, maestro d’orchestra amatissimo non solo per la sua lunga collaborazione con il Festival, morto a 69 anni. Vessicchio per molti anni aveva collaborato con Amici, di Maria de Filippi, e anche per la sua immagine iconica e riconoscibilissima era stato un volto estremamente familiare.

Hulk Hogan morto
Una caratteristica espressione di Hulk Hogan, aveva 71 anni – Credits WWE Press Offce (TVBlog.it)

Cinema: da David Lynch a Claudia Cardinale

Il 16 gennaio David Lynch, regista di Twin Peaks e Mulholland Drive, è morto a 79 anni: un personaggio che ha dato moltissimo a un cinema dark e ricco di riferimenti di alto livello culturale. Il 26 febbraio viene ufficializzato la morte di Gene Hackman (95 anni) rinvenuto privo di vita insieme alla moglie nella loro splendida villa di Santa Fe. Per giorni si cercherà di capire come un uomo così popolare sia morto senza che nessuno, familiari e domestici, si sia accorto della tragedia.

Il 16 settembre addio a Robert Redford (89 anni), autentica leggenda sia dal punto di vista interpretativo che realizzativo, volto e firma del cinema d’autore. Il 23 settembre l’Italia piange Claudia Cardinale (87), una delle immagini più belle ed eleganti del grande schermo che fece epoca.

Addio a Val Kilmer e Brigitte Bardot≥

Il 14 dicembre irrompe sulle pagine di cronaca e non solo di spettacolo la morte violenta e ancora irrisolta di Rob Reiner (78 anni), popolarissimo regista e attore (era il padre di DiCaprio in The Wolf of Wall Street) ucciso insieme alla moglie dal figlio.

Prematuro l’addio a Val Kilmer (uno dei primi Batman, ma anche Jim Morrison in The Doors di Oliver Stone, 65 anni) e Michael Madsen (68).

Il 28 dicembre si spegne a 91 anni nella sua villa in Costa Azzurra Brigitte Bardot, simbolo di una bellezza eterna ed epocale. L’Italia piange Eleonora Giorgi, morta a 72 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro e Alvaro Vitali, 75, attore di una commedia all’italiana che gli aveva dato immensa popolarità: ma che poi lo aveva anche dimenticato..

Brigitte Bardot
La splendida Brigitte Bardot degli esordi – Credits BB Foundation (TVBlog.it

Musica e sport: Ornella Vanoni e Hulk Hogan

Ornella Vanoni ha salutato milioni di fan in un clima di grande affdetto e cordoglio a 91 anni dopo 70 di carriera, cantando fino alla fine. Il 24 luglio la morte di Hulk Hogan, a 71 anni, ha commosso i fan del wrestling mondiale, un personaggio globale e trasversale, capace di accompagnare il wrestling verso la scena digitale senza rinunciare a una carriera cinematografica e imprenditoriale di grande successo.

Tra i musicisti se ne va da grande protagonista anche Ozzy Osbourne, che si spegne a 76 anni stremato da una lunga lotta contro il morbo di Parkinson non senza aver salutato i suoi fan un’ultima volta, sul palco, insieme ai Black Sabbath e a un gran numero di musicisti di straordinario valore che lo hanno eletto a proprio simbolo e ispiratore. La musica piange anche Brian Wilson, leggendario leader e voce dei Beach Boys (83) e Marianne Faithfull, controversa e irrequieta star del rock anni ’70 (79).

Lo sport perde Denis Law (Pallone d’Oro 1964) a 85 anni, il leggendario campione di boxe George Foreman e Nicola Pietrangeli, il primo tennista italiano a vincere uno slam. Tra i giornalisti Rino Tommasi (91) e Bruno Pizzul (87). Tragica la morte di Diogo Jota, ucciso a soli 28 anni, in un incidente stradale.

Moda, cultura e politica

Grande impressione ha suscitato la scomparsa di Giorgio Armani morto il 4 settembre a 91 anni, lasciando un vuoto non nel mondo della moda e dell’industria ma anche dello sport: Armani ha sponsorizzato intere generazioni di atleti azzurri e rilanciaro la squadra di basket di Milano, della quale era grande appassionati. Tra gli intellettuali l’etologa Jane Goodall (91 anni), il fotografo Oliviero Toscani (83), lo scrittore Mario Vargas Llosa, premio Nobel, e Stefano Benni. Una morte prematura quella della scrittrice e autrice Sophie Kinsella (I love Shopping), solo 56 anni, per un tumore.