Home Notizie Addio a Ozzy Osbourne, icona del rock e re involontario della tv: da The Osbournes ai momenti cult sul piccolo schermo

Addio a Ozzy Osbourne, icona del rock e re involontario della tv: da The Osbournes ai momenti cult sul piccolo schermo

Dopo la morte di Ozzy Osbourne, il mondo rende omaggio non solo alla leggenda del metal ma anche al protagonista di un reality che ha cambiato la televisione: The Osbournes.

23 Luglio 2025 11:00

La morte di Ozzy Osbourne, avvenuta nelle scorse ore all’età di 76 anni, segna la fine di un’epoca. Il leggendario frontman dei Black Sabbath non è stato soltanto un protagonista della storia del rock, ma anche un volto iconico della televisione popolare, capace di reinventarsi e farsi conoscere a una nuova generazione di spettatori attraverso la tv.

Il caso più eclatante resta ovviamente quello di The Osbournes, reality show trasmesso da MTV dal 2002 al 2005, che rivoluzionò il concetto stesso di intrattenimento domestico.

Ozzy Osbourne e la sua famiglia

Con la sua figura traballante, la voce biascicata e una spontaneità disarmante, Ozzy divenne il protagonista inconsapevole di un format che aprì la strada a decine di altri reality a tema famigliare. Insieme alla moglie Sharon, produttrice e ideatrice dello show, e ai figli Kelly e Jack, Ozzy mostrò al pubblico americano e internazionale la vita quotidiana di una famiglia sopra le righe, tra eccessi, litigi e momenti di affetto sincero. Il tutto con un linguaggio crudo, ironico e assolutamente fuori dagli schemi.

The Osbournes, il primo reality familiare che ha fatto storia

The Osbournes fu qualcosa di inedito per l’epoca. Lanciato nel marzo 2002 su MTV, il reality ottenne ascolti record, diventando rapidamente una delle trasmissioni più viste nella storia del canale. Secondo quanto riportato da Rolling Stone, lo show raggiunse picchi di oltre 7 milioni di spettatori a episodio, numeri incredibili per una tv via cavo nei primi anni 2000.

La chiave del successo fu proprio Ozzy, spesso confuso, disorientato, ma sempre autentico. Le sue espressioni stralunate, le parolacce censurate con il classico “beep” e i suoi tentativi di vivere una vita normale nonostante la fama e le abitudini caotiche lo resero una figura irresistibile per il pubblico.

La serie vinse un Emmy nel 2002 come “Outstanding Reality Program” e fu acclamata anche dalla critica per la sua capacità di mescolare umorismo e umanità, diventando un caso di studio nella trasformazione della televisione di inizio millennio.

Ozzy Osbourne
Ozzy Osbourne scomparso martedì a 76 anni – Credits Instagram @ozzyosbourne (TVBlog)

Le altre apparizioni televisive: tra ironia e autoironia

Dopo The Osbournes, Ozzy non abbandonò mai del tutto il piccolo schermo. Le sue apparizioni si moltiplicarono: partecipazioni a talk show, camei in serie tv, interviste iconiche. Memorabile, ad esempio, la sua ospitata a The Tonight Show con Jay Leno, dove ironizzò sulle sue difficoltà di linguaggio e sulle sue imprese passate, come il famigerato morso al pipistrello ormai celeberrimo, durante un tour del 1982: “Mi gettavano di tutto sul palco, io pensavo fosse di gomma. Era vero. Quando me ne sono accorto, perché lo str**zetto batteva le ali, era tardi”.

Osbournes Reloaded

Nel 2009 tornò in televisione con Osbournes: Reloaded, show andato in onda su Fox ma cancellato dopo una sola puntata a causa dei contenuti giudicati troppo espliciti per il prime time. Nonostante il flop, l’evento fu molto seguito e confermò l’affetto del pubblico per la famiglia più irriverente del rock.

Nel 2016 partecipò al docureality Ozzy & Jack’s World Detour, prodotto da History Channel, in cui lui e il figlio Jack viaggiavano attraverso gli Stati Uniti alla scoperta di luoghi storici e culturali.

Un format più sobrio, che mostrò un Ozzy più riflessivo e consapevole, seppur sempre spinto dal suo inconfondibile spirito anarchico e da una grande curiosità.

Ozzy Osbourne e Triple H
Ozzy, a destra, con il più volte campione mondiale WWE e attuale numero uno della compagnia, Triple H – Credits Instagram @ozzyosbourne (TVBlog)

Ozzy Osbourne e il wrestling

Raramente Ozzy si convinceva a fare cose che non avrebbe voluto fare. Non aveva bisogno dei soldi della tv. E la moglie Sharon, produttrice di grande successo, lo coinvolgeva solo se la cosa lo avrebbe divertito: “La verità è che con gli anni Ozzy è diventato pigro, un vero pantofolaio. E se non si diverte non c’è verso di fargli fare le cose”, disse la moglie nel 2007.

Una delle cose che Ozzy amava di più era il wrestling. Una vera passione. I fan lo ricordano nella seconda edizione di WrestleMania, 1986, e dunque molto prima del suo successo globale, salire sul ring insieme a Lou Albano. Accompagnava i suoi lottatori preferiti, i British Bulldogs che come lui arrivavano dalla provincia industriale inglese. Li aiutò a vincere il titolo di coppia contro Brutus “The Barber” Beefcake e Greg “The Hammer” Valentine, conquistando i titoli di coppia WWF.

Nel 2009 comparve in un Monday Night Raw insieme a Sharon sulle note della sua Crazy Train e nel 2021 entra anche lui a fare parte della Hall of Fame della WWE.

Un’eredità che vive anche sul piccolo schermo

Ozzy Osbourne è stato il simbolo di un’epoca musicale, ma anche un uomo capace di raccontarsi attraverso i media in modo sempre personale. La tv è stata per lui non solo una vetrina, ma anche una terapia, un modo per normalizzare l’eccesso e renderlo raccontabile.

The Osbournes ha aperto la strada a reality come Keeping Up With the Kardashians con le ereditiere Kardashian, che su quel programma hanno costruito un vero impero. O come Hogan Knows Best, con la stella del wrestling Hulk Hogan, ma sempre con una spontaneità e un’ironia che difficilmente sono state eguagliate.