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Tv e social, l’intreccio che diventa cortocircuito tra menzogne, verità, polemiche e scuse

Dallo smascheramento dell’influencer Iconize alle polemiche su Eleonora Daniele, dallo sputtanamento di Corona su Instagram al caso Scarcella

Negli ultimi tempi e, in particolare, negli ultimi giorni, l’intreccio tra televisione e social si fa sempre più corposo e interessante. Non è semplicemente il fatto che la televisione generalista continui (vanamente) a inseguire gli influencer alla ricerca del pubblico giovane dei social (Effetto Ferragni su Rai2 è la dimostrazione più lampante), ma è un imperterrito scambio di contenuti tra i due media che rischia di trasformarsi in un cortocircuito che rende sempre meno chiara la distinzione tra verità e menzogna.

Il caso Eleonora Daniele, per esempio, nasce sui social quando un account di peso (@trash_italiano) diffonde il video delle parole pronunciate a proposito della Ferragni dalla conduttrice 24 ore prima su Rai1. A questo punto Fedez alimenta la polemica con alcune velenose storie Instagram, la Daniele si difende e chiede scusa prima su Twitter e poi (oggi) in tv. Nel farlo, però, si definisce vittima di cyber bullismo, attribuendo ai social la ‘colpa’ di ospitare “un fenomeno molto pericoloso, quello degli odiatori da tastiera, degli odiatori del web, di cui parliamo tantissimo e che combattiamo“. E rinforzando così la tradizionale dicotomia tra tv buona che sa chiedere scusa e web cattivo che insulta persino chi chiede scusa.

Il caso Iconize si origina all’interno della Casa del Grande Fratello Vip, si sviluppa nei programmi di Barbara d’Urso e arriva al suo epilogo su Instagram, dove l’influencer prima attacca la conduttrice di Canale 5, poi ammette di aver inscenato un pestaggio omofobo (che gli aveva fatto guadagnare follower) e chiede scusa a tutti, d’Urso – anzi “Barbara”, come la chiama con una certa confidenza – compresa. E nel chiedere scusa (e prima di disattivare il suo account per arginare il calo di follower) precisa che per procurarsi la ferita al volto non ha utilizzato un surgelato (ah, ok) e che la sua agenzia gli aveva consigliato di dire la verità, ma non in televisione, bensì sui social. Ossia laddove aveva diffuso la menzogna, smascherata dalla tv. Non fa una piega.

Intanto il caso Mirko Scarcella, fatto scoppiare da Le Iene, riempie un po’ Instagram e un po’ la televisione, con Non è l’Arena di Massimo Giletti che ci va a nozze per tre puntate consecutive. Tra i personaggi coinvolti, anche se in maniera marginale, anche Fabrizio Corona, che nel frattempo viene sputt*nato dall’ex moglie Nina Moric, la quale su Instagram pubblica l’audio delle sue minacce e la telefonata inquietante assai del figlio Carlos. E, assicura la modella, da stavolta niente più “sceneggiate da circo in tv“. Sicuro.

Che i follower non si trasformino di default in telespettatori non è una novità (dopo il flop della Ferragni, immaginiamo anche per il direttore di Rai2 Di Meo), che la contaminazione dei meccanismi dei due media, talvolta forzata, talvolta spontanea, rischi di produrre un effetto straniante per l’audience (composto da follower e telespettatori, appunto) ne è semplicemente una conseguenza.

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