Rocco Schiavone 5 su Raiuno è una scelta giusta?

Marco Giallini, da Taormina, fa sapere di non condividere questa scelta. Ma il suo vicequestore potrebbe trovare il giusto spazio nella serialità di Raiuno

Tra i vari annunci di nuovi programmi, nuovi volti e nuove aspettative, durante la presentazione dei palinsesti Rai 2022-2023 è stata lanciata quella che si potrebbe definire una “bombetta” per quanto riguarda le fiction e che no, non è passata affatto inosservata né agli addetti ai lavori né ai diretti interessati. Stiamo parlando del trasloco che interesserà Rocco Schiavone 5, su Raiuno.

Ebbene sì: dopo sei anni (la prima stagione risale al 2016) e quattro stagioni su Raidue, la serie prodotta da Cross Productions e tratta dalla sala letteraria di Antonio Manzini (dietro anche alle sceneggiature tv) passa su Raiuno. Una sorpresa? Non proprio, se consideriamo che proprio TvBlog, nel 2019, aveva dato in anteprima la notizia della promozione dalla seconda alla prima rete Rai in occasione della terza stagione; promozione che però poi sfumò, lasciando la serie nella sua rete originaria di messa in onda.

Adesso, invece, i tempi sembrano essere maturi per un trasloco. Chissà cosa ha spinto la Rai a decidere che Rocco Schiavone 5 sarebbe dovuto andare su Raiuno invece che su Raidue. I più maligni potrebbero pensare che alla rete ammiraglia della tv pubblica servano più titoli forti, d’impatto, dopo una primavera che ha lasciato un po’ a desiderare sul fronte delle novità seriali proposte da Raiuno. Oppure, che le fiction destinate a Raiuno non fossero sufficienti a coprire le prime serate previste e, quindi, che sia stato necessario “rubare” una serie a Raidue che, in questi anni, ci ha regalato delle serie sempre più capaci di osare e sperimentare linguaggi.

Arriviamo così alla reazione dei diretti interessati che abbiamo citato in apertura, vale a dire Marco Giallini, che a Rocco Schiavone presta il volto fin dalla prima stagione. Ospite del Festival di Taormina per presentare “La mia ombra è tua”, film di Eugenio Cappuccio, l’attore romano -ormai in totale simbiosi con il suo personaggio- ha commentato con molta franchezza questa promozione:

“Non la trovo una scelta giusta, è sempre stata una serie trasgressiva e non so quanto possa piacere al pubblico di quella rete. E poi Raiuno non la vedo mai, le cose che fanno non mi fanno impazzire. È la serie più seguita di sempre dai giovani diplomati e laureati, ma ho fiducia che alla fine, come è già accaduto, i ragazzi mi continueranno a seguire in piattaforma”.

Rocco Schiavone 4I dubbi di Giallini sono con ogni probabilità quelli di molti altri: davvero Rocco Schiavone su Raiuno potrebbe funzionare? La serie ha da sempre avuto un’impronta volutamente politicamente scorretta, a partire dal suo protagonista, perennemente insoddisfatto della vita, che con il cinismo ed il lavoro cerca di coprire il dolore per la moglie scomparsa. Dal linguaggio ai temi trattati, passando per la scelta di ambientare gli episodi quasi sempre d’inverno, in location non filmati in modo tale da restituire la classica cartolina da fiction, Rocco Schiavone aveva trovato in Raidue quel terreno fertile per la nuova fiction italiana che poi è stato esplorato anche da titoli come La Porta Rossa, Mare Fuori, Il Cacciatore e Volevo Fare la Rockstar.

Come potrebbe reagire il pubblico di Raiuno davanti a Rocco Schiavone? Le analisi Auditel le lasciamo altrove, di certo questa serie ha gli elementi necessari per trovare successo anche sulla rete ammiraglia. Innanzitutto, la componente crime, genere su cui Raiuno basa il proprio pilastro seriale; ma anche lo stesso protagonista: Schiavone appartiene a quella schiera di personaggi disfunzionali, imperfetti ed antieroi a cui Raiuno ha pian piano abituato il proprio pubblico.

Pensiamo a Lojacono de I Bastardi di Pizzofalcone, alla protagonista di Non mi lasciare, al neo parroco di Don Matteo, alle scelte del giudice di Vostro Onore, ma anche a quelle compiute dalle giovani protagoniste de L’Amica Geniale o alla dirompenza a volte inaspettata per i ruoli che ricoprono di Imma Tataranni e Lolita Lobosco. Se fino a qualche anno fa Rocco Schiavone su Raiuno sarebbe potuto essere un pesce fuor d’acqua, oggi ha sicuramente un po’ più di compagnia.

E poi, sperimentare vuol dire anche questo: cercare la conferma del pubblico fedele ma anche convincerne uno nuovo. E se a Rocco Schiavone e Marco Giallini, nel 2016, era già toccato il compito di inaugurare un nuovo corso della serialità su Raidue, ora questa sfida può tranquillamente rientrare nel suo Dna.

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Rocco Schiavone è una serie tv basata sui romanzi di Antonio Manzini, prodotta da Cross Production, interpretata da Marco Giallini, diretta da Simone Spada, in onda dal 2016 su Rai2.

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