Don Matteo 13, è il momento di Raoul Bova: le prime immagini (foto e video)

Mentre i fan si chiedono se Don Matteo sia stato rapito alla fine della quarta puntata, la serie accoglie don Massimo, il nuovo parroco: le prime immagini

C’è chi la definisce una “data storica” per la fiction italiana: in effetti, quella di domani, giovedì 28 aprile 2022, non sarà una puntata qualsiasi di Don Matteo 13, ma la prima senza Terence Hill nei panni del protagonista e con il debutto tanto atteso di Raoul Bova.

Come mostrato nella quarta puntata della stagione (vista da oltre 6 milioni di telespettatori, 28,8% di share, e recuperabile su RaiPlay), nei minuti finali don Matteo si siede davanti al crocefisso della sua chiesa, pensieroso, dopo quello che sembrava essere un vero e proprio saluto agli abitanti della canonica, in primis Natalina (Nathalie Guetta). Poco dopo, il parroco sale a bordo di un’auto nera, scortato da due uomini, con destinazione ignota.

Don Matteo 13, dopo Terence Hill ecco Raoul Bova

Che fine ha fatto don Matteo? E’ quello che, oltre ai telespettatori, si chiederanno per il resto della stagione anche gli altri personaggi della serie, soprattutto il maresciallo Cecchini (Nino Frassica), convinto -almeno all’inizio- che il nuovo arrivato non sia un vero sacerdote.

Il nuovo arrivato, appunto: TvBlog vi mostra -la potete vedere in alto- una scena in anteprima della puntata di domani, la prima con don Massimo, il personaggio interpretato da Raoul Bova. Ma chi è don Massimo? Stando alla definizione ufficiale fornita da Lux Vide, è un “prete diverso”:

“Diverso da Don Matteo e da tutti gli altri. Un prete della ‘terra’, contadino, abituato a sporcarsi le mani, più propenso a stare tra gli ulivi umbri a zappare la terra che a stare dentro le quattro mura della canonica. Certamente saldo nella sua fede e nel suo rapporto con Dio, ma con le difficoltà di tutte le persone di oggi, dell’uomo comune: un prete che, come tutti noi, ha a volte anche bisogno di sfogarsi, di scaricare le tensioni. Don Massimo, un po’ per vocazione professionale (nel la sua vita di prima) e un po’ per attitudine, è sempre stato un tipo solitario, abituato a occuparsi di sé senza dover rendere conto a nessuno: ecco perché in qualche modo fa sempre un po’ fatica ad entrare in contatto con gli altri, specialmente se quegli altri sono la pazza famiglia della canonica. Don Massimo arriverà a Spoleto al suo primo incarico in una parrocchia, portando con sé una vocazione travagliata e un passato misterioso. Già, perché Don Massimo prima di vestire i panni di sacerdote era un uomo come tanti altri, con un lavoro e dei progetti per il futuro: ma l’incontro con la morte e soprattutto con Don Matteo gli hanno cambiato la vita, portandolo sulla via della fede. Un prete moderno che dovrà fare i conti non solo con le difficoltà degli altri, ma soprattutto con le sue. Un uomo che pensava che la vita da sacerdote sarebbe stata solitaria, senza famiglia. E invece scoprirà di avere una famiglia ancora più grande, la grande famiglia di don Matteo”.

Intervistato da TvBlog (trovate il video qui sopra), Raoul Bova ci aveva inoltre raccontato che “il personaggio di don Massimo è stato adattato anche alle mie caratteristiche attoriali. Ma credo che l’incontro con un gruppo così collaudato sia stata una bella sorpresa che mi ha stimolato, mi ha dato la possibilità di crescere e di conoscere meglio questo personaggio, giorno dopo giorno. Fin dal rapporto con il Maresciallo Cecchini, che poteva essere interpretato in tanti modi… Ne è venuto fuori un personaggio che non mi aspettavo che mi portasse dove mi ha portato. La spiritualità è qualcosa che mi appartiene, è vero; l’investigazione è un elemento centrale nella serie, e poi c’è la commedia, quella che a me piace tanto perché mette di buonumore sia lo spettatore che chi la fa”.

Ricevuto il benestare direttamente da Terence Hill, con tanto di incontro pubblico nei mesi scorsi a suggellare il passaggio di testimone, per Don Matteo si apre una nuova fase, indipendentemente dalla sorte del suo storico personaggio. Perché, come dicevamo la settimana scorsa, sembra improbabile che Rai Fiction e Lux Vide accettino così facilmente l’uscita di scena definitiva di don Matteo, alla luce anche delle dichiarazioni di Hill, che ha ammesso di aver voluto continuare ad interpretare il personaggio, ma anche di volere più tempo per la propria famiglia.

Ecco le ragioni del misterioso rapimento (se davvero di rapimento si tratta): è la classica “porta aperta”, lasciata in casi come questi nel caso di un ripensamento o di un già previsto ritorno sul set, non ancora annunciato per creare il giusto effetto sorpresa tra i fan. Scenari che in quel di Spoleto sono stati evidentemente presi in considerazione fin da quando fu fatto il clamoroso annuncio dell’addio di Terence Hill alla serie.

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Don Matteo è una serie televisiva nata un'idea del regista cinematografico Enrico Oldoini, prodotta dalla Lux Vide S.

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