Don Matteo 13, Nino Frassica e Raoul Bova: “Questo è un set magico” (Video)

Inutile girarci intorno: la vera novità di Don Matteo 13, in partenza oggi, giovedì 31 marzo 2022, su Raiuno, è l’arrivo nel cast di Raoul Bova. Un arrivo che si aggiunge sì agli altri personaggi ma che, soprattutto, va a sostituire la figura del protagonista interpretato per ventidue anni da Terence Hill.Il suo don Massimo

Inutile girarci intorno: la vera novità di Don Matteo 13, in partenza oggi, giovedì 31 marzo 2022, su Raiuno, è l’arrivo nel cast di Raoul Bova. Un arrivo che si aggiunge sì agli altri personaggi ma che, soprattutto, va a sostituire la figura del protagonista interpretato per ventidue anni da Terence Hill.

Il suo don Massimo comparirà dal quinto episodio, ma la curiosità di sapere come si integrerà nella famiglia della canonica e dei carabinieri di Spoleto è davvero tanta. Nell’attesa, abbiamo avuto l’occasione di chiedere proprio a Raoul Bova come si sia avvicinato ad un ruolo a cui è stato chiesto di assolvere un compito così importante, e quanto ci sia di suo, delle sue esperienze passate e del suo rapporto con la spiritualità:

“Il personaggio di don Massimo è stato adattato anche alle mie caratteristiche attoriali. Ma credo che l’incontro con un gruppo così collaudato sia stata una bella sorpresa che mi ha stimolato, mi ha dato la possibilità di crescere e di conoscere meglio questo personaggio, giorno dopo giorno. Fin dal rapporto con il Maresciallo Cecchini, che poteva essere interpretato in tanti modi… Ne è venuto fuori un personaggio che non mi aspettavo che mi portasse dove mi ha portato. La spiritualità è qualcosa che mi appartiene, è vero; l’investigazione è un elemento centrale nella serie, e poi c’è la commedia, quella che a me piace tanto perché mette di buonumore sia lo spettatore che chi la fa”.

A colpire l’attore romano, rispetto alle aspettative che aveva prima di entrare sul set, è stato soprattutto il clima che ha trovato:

“C’era una magia sul set veramente speciale. Un amore che veniva fuori da ogni singolo membro della troupe: ognuno fa le cose con una cura particolare, con silenzio e rispetto verso questa serie che era bello semplicemente vederlo. C’era una sensazione di pace e di serenità, ed è bello”.

Una magia che conosce molto bene Nino Frassica, che dà volto al mitico Maresciallo Cecchini fin dalla prima stagione. Una vera e propria colonna di Don Matteo, che non solo conferma il clima di tranquillità che si respira sul set, ma ci spiega anche come sia stato possibile ottenerlo:

“Il merito sicuramente è di Terence Hill, è un vero signore, una persona perbene, molto educato. Spesso chi fa cinema, invece, tanto educato non è… Lui è così calmo e tranquillo che ha insegnato a noi come si sta su un set. Mi ha insegnato ad avere pazienza, a non arrabbiarmi sul set… Alla fine, durante le riprese chi alzava la voce stonava rispetto al resto, proprio perché lui era il ‘capo’ di questo clima. Ci ha insegnato ad essere educati sul posto di lavoro, ed è tantissimo. Quando è arrivato Raoul, non appena ha visto questo clima ha detto ‘Come mai sono così educati?’. In Don Matteo non si litiga, mentre negli altri set in cui sono stato c’è sempre qualcuno che litiga. Anche gli attori di puntata si accorgono che su questo set si ride e si scherza sempre. Ed è merito di Terence”.

Chiudendo la nostra chiacchierata con i due attori protagonisti della serie Lux Vide, non abbiamo potuto non chiedergli quale sia il messaggio che Don Matteo 13 vuole far arrivare al pubblico, dal momento che ogni stagione della serie racconta la società e ne osserva i cambiamenti. Ci risponde Frassica:

“La serenità. La nostra serie dimostra che esistono le persone per bene. Quando guardi un telegiornale senti notizie di omicidi, cronaca… Ma c’è un’altra realtà: anche se noi facciamo fiction rappresentiamo la società e dimostriamo che esistono anche le persone perbene. Anche nella nostra serie ci sono gli assassini, ma poi cercano il perdono, cambiano idea… Un messaggio di vera pace”.