In difesa di Detto Fatto, viva la leggerezza anche sulla tv pubblica

Detto Fatto nella bufera social per il tutorial della donna che fa la spesa sui tacchi: ecco perché il programma della Guaccero va difeso

Questa mattina sui social è scoppiato il caso Detto Fatto. L’account Trash Italiano (lo stesso della vicenda Eleonora Daniele-Fedez) ha diffuso una serie di video tratti dalla puntata di ieri del programma di Rai2 prendendo in giro il particolare tutorial di Emily Angelillo. Moltissimi utenti hanno commentato le immagini e tanti di essi hanno manifestato sdegno per quanto andato in onda sulla tv pubblica.

La conduttrice di L’Aria che tira su La7, Myrta Merlino, per esempio, si è detta “offesa” e “senza parole” per l’immagine stereotipata proposta sul piccolo schermo dalla trasmissione pomeridiana di Rai2. Vittorio Di Trapani, segretario nazionale dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, addirittura l’ha definita una “cosa ignobile“. Molti hanno incredibilmente accostato la scenetta di Detto Fatto alla giornata internazionale contro la violenza delle donne, che ricorre proprio oggi. Esponenti politici di Pd e Italia Viva hanno chiesto l’intervento dei vertici Rai. Il direttore di Rai2 Ludovico Di Meo ha chiesto scusa ammettendo il “gravissimo errore” e ha deciso di cassare la puntata di oggi.

Presentato dalla conduttrice Bianca Guaccero con la volontà di “insegnare a camminare e ballare sui tacchi” in quanto “tante donne rinunciano a indossare ai tacchi perché non sanno usarli bene“, il tutorial oggi diventato virale e oggetto di feroci critiche, è durato una decina di minuti ed era mirato ad aiutare una giovane donna, Roberta, “che con i tacchi ha un rapporto conflittuale“.

Come si può facilmente verificare guardando la puntata, disponibile su RaiPlay, l’atmosfera nella quale si è svolto il momento televisivo è stata sempre ironica, all’insegna di quella leggerezza che è la cifra identificativa della trasmissione di Rai2.

Leggerezza che, vivaddio, deve far parte della televisione, anche di quella pubblica. E se in alcuni casi, come questo, la leggerezza sconfina nella frivolezza, qual è il problema?

La risposta, pare di capire leggendo i commenti sui social, è la seguente: il problema è l’immagine stereotipata della donna. Una frase che non significa nulla, se messa in relazione ad un momento televisivo tutto incentrato su una questione evidentemente fatua: come indossare i tacchi per sentirsi più sensuale. Uno sketch, portato in scena come tale (con la Guaccero che fa il verso a Belen Rodriguez). Criticabile, magari non divertente, magari pensato male, magari realizzato peggio, ma non dannoso, né tantomeno offensivo. Innocuo.

Al contrario sarebbe come sostenere che la nonnetta che cucina a La prova del cuoco sia uno stereotipo della donna costretta a rimanere a casa, mentre all’uomo è permesso di coltivare la sua vita professionale in ufficio. No, è una signora che cucina in televisione, come capita a molte altre (ma anche fossero poche, cosa cambia?) nella vita reale.

Sarebbe come asserire che Amadeus è sessista perché definisce belle le donne da lui scelte come co-conduttrici di Sanremo o perché spiega che la fidanzata di Valentino Rossi è stata capace di stargli un passo dietro.

Che sia il caso di tornare a vivere le frivolezze con un po’ di leggerezza d’animo e di applicare la severità di giudizio a questioni un po’ più sostanziose?

Se poi l’obiettivo reale è di alimentare una polemica per arrivare alla chiusura del programma in questione, allora cambiano le carte in tavolo e buon divertimento, si fa per dire, a chi partecipa al giochino delle strumentalizzazioni.

P.S. Su TvBlog, per fortuna, c’è spazio per tutti i punti di vista. Quello di Giorgia Iovane, per esempio, è un po’ diverso da quanto avete letto fin qui.

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