E se Amadeus lanciasse il cast del Festival di Sanremo a Viva Rai2 da Fiorello ?

Gli amici si vedono nel momento del bisogno, partendo dal Festival di Sanremo di Amadeus, arrivando a Viva Rai2 da Fiorello

di Hit,

Era il 2020 e Teresa De Santis aveva deciso di affidare la conduzione e la direzione artistica del Festival di Sanremo ad Amadeus, si dice anche contro il parere del settimo piano di viale Mazzini dell’epoca. La scelta è stata coraggiosa per l’attuale Presidente di Rai Com, ma assolutamente lungimirante, come poi i risultati delle ultime edizioni del Festival hanno abbondantemente confermato. In quel 2020, poco prima che scoppiasse la terribile pandemia che tutti quanti noi purtroppo conosciamo, arrivò dunque il primo Festival di Sanremo targato Amadeus e qual è stata l’idea portante di quella prima edizione? La prima cosa che ha fatto Amadeus è stata di chiedere aiuto ad un suo grande amico, anzi un suo fratello, Fiorello.

Fiorello ha risposto affermativamente al “grido” d’aiuto del suo amico Amadeus, accettando di restare al suo fianco per tutte e cinque le serate del Festival di Sanremo 2020, contribuendo e questo lo diciamo noi onestamente senza tema di smentite, al successo di quella prima edizione del Festival targata Amadeus. Un successo dunque nato da quell’amicizia, da quella fratellanza, tanto che da molti l’edizione 2020 del Festival di Sanremo ed il suo successo, è stata suggellati con la parola “amicizia”, nata proprio dal rapporto fra i due conduttori di quel Sanremo.

Poi nel 2021 c’è stato l’anno della pandemia, il Festival di Sanremo è andato in onda da un teatro Ariston completamente vuoto, all’epoca era vietata la presenza del pubblico nei programmi televisivi (non tutti per la verità, ma questo è un altro discorso). Anche li, chiamato da Amadeus, Fiorello ha accettato di affiancare l’amico per tutte e 5 quelle particolarissime e difficilissime serate e non senza difficoltà, lo sappiamo tutti che per gli artisti e i comici in particolare, è fondamentale la presenza del pubblico per misurare le reazioni rispetto alle battute e tutto quel che ne consegue. Ma anche in quell’occasione Fiorello ha detto di si al suo amico Amadeus, per portare a casa quella difficilissima edizione del Festival, ed il successo arrivò anche quella volta.

Grazie a quelle prime due edizioni Amadeus ha preso in mano saldamente il Festival di Sanremo ed il suo pubblico. Nella sua terza edizione Fiorello è stato presente solo alla prima serata, anche qui gesto di grande amicizia, la serata più importante, quella che acchiappa il pubblico in vista delle altre 4 ed il prossimo anno Amadeus ha già annunciato che al suo fianco nelle 5 serate ci sarà Gianni Morandi.

Sappiamo tutti del nuovo programma in arrivo in Rai di Fiorello,  Viva Rai2 figlio di quel Viva via Asiago 10 in un primo tempo previsto su Rai1 e poi spostato sulla seconda rete della televisione pubblica dopo le fibrillazioni del Cdr del Tg1, sfociate in quell’ormai -tristemente- famosa nota dell’organismo sindacale del primo telegiornale d’Italia. Un atto quello controproducente in primis per il Tg1 stesso, che avrebbe potuto approfittare della presenza su Rai1 in quella fascia dello showman siciliano per accendere le sue proposte informative e poi per la Rai stessa che aumenterà certamente gli ascolti in quella fascia di Rai2, quando invece aveva bisogno di rinforzare quella medesima fascia oraria di Rai1, che ora perde costantemente con Canale 5 e sappiamo tutti che per Rai pubblicità è fondamentale la sfida fra le due ammiraglie.

Amadeus direttore artistico del prossimo Festival di Sanremo ha ora in qualche modo la possibilità di ricambiare il grande gesto di amicizia che suo fratello Fiore gli ha fatto nel 2020 e nel 2021, ovvero quello di annunciare nel corso delle prime puntate di Viva Rai2 i nomi del cast di cantanti del prossimo Festival di Sanremo 2023 e non più dai microfoni del Tg1 come è accaduto in passato. Inutile dire che questo gesto di grande amicizia oltre che aiutare il suo amico Fiorello a lanciare Viva Rai2, toglie d’impaccio la redazione del Tg1 ad ospitare elementi di spettacolo che “interromperebbero il flusso informativo” del primo telegiornale d’Italia. Forza e coraggio, i mulini a vento alle volte si possono trasformare in pezzetti di cuore.

 

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