Una Mission su Rai1 per Emanuele Filiberto di Savoia (Anteprima TvBlog)

Anche l’ex conduttore di Pechino Express entra nel cast del programma umanitario in salsa VIP del prossimo autunno della prima rete della Rai.

Si arricchisce di un volto, il gruppo degli 8 VIP che animeranno il reality umanitario della prima rete della Rai Mission, si tratta di Emanuele Filiberto Di Savoia, che proprio in questi giorni è partito per l’Africa dove andrà in un campo profughi a portare il suo aiuto. Il programma dovrebbe andare in onda per due puntate mercoledì 27 novembre ed il successivo 4 dicembre in prima serata su Rai1 e l’intento è chiaro: far comprendere al grande pubblico della prima rete televisiva italiana chi sono i rifugiati, perché scappano e qual è la storia che li accompagna.

Nei giorni scorsi erano circolate le voci su alcuni siti per cui nel cast ci sarebbe dovuto essere Filippo Magnini, che invece non ci sarà, idem per Elisabetta Canalis, che alla fine ha rinunciato, mentre per quel che riguarda Albano, ci risulta alquanto remota la possibilità per cui possa far parte di questa trasmissione. Fra i nomi che circolano c’è anche quello della soubrette piemontese Paola Barale, riportato dal Blog di Davide Maggio, partita anche lei per il continente nero, che sembra essere entrata nelle grazie di Rai1, dopo aver partecipato al talent show culinario della prima rete del servizio pubblico radiotelevisivo La terra dei cuochi.

In tutto saranno 8 i VIP che faranno parte di questo progetto. In ciascuna delle due puntate previste, verranno documentate le vicende di due coppie di personaggi celebri, in due location diverse, che mostreranno la quotidianità di questi campi profughi: la scuola, i servizi sanitari, la distribuzione dei pasti, in questi luoghi dove vivono intere famiglie fuggite da guerre e carestie. Tornando a Emanuele Filiberto Di Savoia, rimasto orfano di Pechino Express, dove per altro aveva fatto un ottimo lavoro, avrà modo di buttarsi in una nuova avventura come quella di Mission.

Per quel che riguarda la conduzione, si sta pensando, vista la particolarità della trasmissione, se raccontare le due puntate con una voce fuori campo, oppure se affidare la conduzione ad un conduttore vero e proprio, con tanto di studio, nei prossimi giorni in Rai decideranno quale delle due opzioni scegliere.

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