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La Vita in Diretta (per ora di Silvio e Flavio) tra paura e indignazione

La Vita in Diretta torna nel daytime di Rai 1 e ritrova dopo un anno il solo Alberto Matano.

pubblicato 7 Settembre 2020 aggiornato 9 Novembre 2020 14:35

“Eccoci qui. Come state? Io sto bene e sono contento di essere qui in questa nuova Vita in Diretta. Ritroviamo il nostro racconto: a questo punto stiamo per ripartire ma a questo punto abbiamo anche paura che il contagio si possa riaffacciare, che la nostra vita possa ritornare a quello che abbiamo vissuto…”

Se nella quarta frase del discorso di debutto si pronuncia la parola ‘Paura’ si ha l’impressione di ascoltare una dichiarazione di intenti. E dopo aver visto la prima puntata di questa ‘nuova’ Vita in  Diretta viene subito nostalgia dell’estate.

Senza partner e senza scelte da condividere, viene fuori la vera natura dei conduttori e anche la reale concezione del proprio programma. E la conduzione in solitaria fa venir fuori i limiti dell’idea che sottende il racconto di questa Vita in Diretta 2020-21. Un racconto che pare volersi nutrire di paura e anche di “indignazione”, parola chiave questa del collegamento con Colleferro, dove l’inviato mostra ripetutamente “il punto esatto dove Willy è stato ucciso”.

Paura e Indignazione finiscono così per emergere come le chiavi di un racconto che si muove tra la ricerca delle cause dell’aumento dei contagi nei minorenni e nei giovani della movida, in questo caso romana (salvo poi commentare con Briga, ospite dell’ultimo segmento, se non ci fosse poi un po’ troppa pressione sui ragazzi ‘untori’) e la litania della “tragedia che si poteva evitare” perché a Colleferro tutti conoscevano “quei fratelli tatuati e palestrati”,  avvezzi alla violenza, che potevano essere fermati prima (da chi e come, non si sa) e che vengono mostrati al pubblico mentre si allenano in palestra. Ma non sono un flyer o un tatuaggio a fare un criminale.

Ma se la cronaca nera resta anche nella ‘nuova’ Vita in Diretta uno dei capisaldi del racconto – in questa prima puntata incarnati proprio dal collegamento con Colleferro e da quello con Caronia per il caso Viviana e Gioele (che include un’intervista straziante alla mamma di Viviana) – quello che lascia davvero basiti in questa prima puntata è la quantità di tempo impiegata per parlare di Silvio Berlusconi in ospedale.

Possiamo anzi dire che l’argomento dominante e trasversale è stato proprio Berlusconi malato. Al San Raffaele c’è Roberto Poletti, al suo debutto come inviato della VID: alla fine della fiera si è rivelato il più misurato tra tutti gli inviati (direi che è indicativo). Ma c’è anche un servizio sulla ricostruzione della catena che può aver portato al contagio del Presidente, con tanto di secondo servizio che dà conto della diatriba tra sorelle su chi abbia contagiato papà. Un argomento senza dubbio caldissimo per l’opinione pubblica italiana, essenziale aggiungerei. Ma se si parla di Covid e di Berlusconi non possono mancare Costa Smeralda e Briatore: dal mare della prima l’inviata Antonella Delprino ci mostra la villa (manco a dirlo) di Silvio e anche la barca di Flavio, lì in rada; del secondo si ha modo di vedere una story in cui rassicura sulle sue condizioni (venendo a sua volta rassicurato dall’inviata sulle perfette condizioni del suo yacht ‘abbandonato’ causa quarantena). Sembra quasi di assistere alla vita in diretta di Briatore e Berlusconi. E se a UnoMattina il caso Berlusconi è servito per parlare di Covid e di politica in senso ampio, qui invece si entra nelle discussioni di famiglia, nelle condizioni di salute, nel bollettino medico, nei pranzi consumati in suite fatti arrivare da Arcore. La Vita in Diretta, sì, ma di qualcuno in particolare.

Alle 18.00 inizia poi il nuovo spazio, La Vita in Diretta Pop (non che la parte precedente mi fosse sembrata una puntata di Art Night). Uno spazio pensato per parlare di argomenti vari con tre ospiti, ma che in questo debutto si rivela uno speciale su Mara Venier, pronta al ritorno con Domenica In, e in un’occasione per chiacchierare in stile bar sulle mascherine, sullo stato del virus, sulla sua ‘mutata’ (?) pericolosità. Nonostante gli sforzi per cercare di veicolare messaggi corretti, il rischio di creare confusione e di legittimare posizioni pericolose è sempre dietro l’angolo quando si vuole costruire un dibattito, anche se c’è un medico come Bassetti in collegamento. Ma se il sottopancia poi recita “Mascherina, c’è chi dice no!” le parole dette passano in secondo piano. E questo scollamento tra grafica e contenuto del discorso non è attribuibile alla confezione, quanto – immagino – alla scrittura. Ci si scivola anche quando si parla dello “scandalo al sole” Turci – Pascale: non mi è chiaro quale sarebbe lo scandalo se non l’omosessualità della coppia, visto che entrambe le protagoniste sono sentimentalmente libere; e tutto questo mentre, giustamente, Matano sottolinea che nel racconto della storia estiva “non c’è giudizio”. Beh, diciamo che anche in questo caso c’è una leggerissima contraddizione nel trattamento della ‘notizia’.

E dire che qualche mese fa, seguendo la prima puntata de La Vita in Diretta estate, avevo apprezzato il taglio non stereotipato del racconto, riuscito a parlare dei migranti senza indignazione e paura, senza ostilità e pregiudizio.

Certo è che la maggiore novità è nello studio e nella scenografia: studio a dir poco essenziale, lucido, freddo per luci e per conduzione, che solo il ledwall riempito di inviati riesce a scaldare. Il monocromo fucsia sul segmento pop fa quasi male agli occhi in primo piano e risulta forse fin troppo respingente nei totali, ma potrebbe anche esserci semplicemente bisogno di prendere un po’ l’abitudine con colori solitamente non usati in maniera così piena (e forse un motivo c’è).

Questa prima puntata della ‘nuova’ Vita in Diretta mi lascia onestamente perplessa: di nuovo vedo poco, se non i colori dello studio (e non basta un movimento di macchina più scattoso a fare contemporaneo). Di ‘vecchio’ vedo invece il modo di trattare argomenti delicatissimi, che siano di cronaca o di attualità, incluso il Covid, che sei mesi dopola sua apparizione, dopo un lockdown che ha piegato il Paese, moralmente ed economicamente, e con una ripartenza complicata in atto, meriterebbe un trattamento più lucido e meno emotivo. Personalmente poi (ma è un limite mio) non riesco a spiegarmi il perché di tanto spazio a Silvio e Flavio: fossero stati Esposito e Brambilla a raccontare la loro estate lontana da Billionaire e Costa Smeralda e a raccontare i piani per un autunno da costruire senza routine forse sarei stata un pochino meno perplessa. Forse più prevedibile, ma più interessata di certo.

La Vita in Diretta 2020-21, prima puntata in diretta

  • 16.58

    Mai viste tante edizioni del Tg1 in una sola giornata: tra poco il debutto in solitaria di Alberto Matano.

  • 17.07

    “Eccoci qui? Come state? Io sto bene e sono contento di essere qui in questa nuova Vita in Diretta. C’è ripartenza ma c’è PAURA per in nuovi contagi”: ecco, Alberto, no, non possiamo partire dalla paura.

  • 17.08

    L’inizio vuole essere un po’ ‘disco pop’ nelle riprese e negli stacchi che accompagnano l’ingresso di Matano in uno studio vuoto, asciutto, che si anima poi con gli inviati nei ledwall. Sono loro a fargli davvero compagnia in uno studio lucido, ma freddino.

  • 17,09

    L’OdG parte dal caso di Colleferro, quindi si va da Roberto Poletti al suo debutto da inviato della VID, live dal San Raffaele per parlare di Silvio Berlusconi.

  • 17.11

    E ci fa vedere il bollettino…

  • 17.12

    Antonella Delprino dalla Costa Azzurra in barca di fronte alla villa Berlusconi e allo yacht di Briatore. E quindi perché siamo qui? Per parlare col presidente del Consorzio Costa Smeralda. Ma di cosa parliamo? Di Covid? Di turismo?

  • 17.13

    (Fine anteprima) “Questa storia di Willy mi indigna molto” dice Matano che interrompe il collegamento (da capire) con la Costa Smeralda per ridare la linea a Giuseppe Di Tommaso per mostrare il punto in cui il ragazzo è stato ucciso, a calci e pugni.

  • 17.15

    L’inviato ha detto “Ucciso in questo punto” almeno 5 volte in due minuti. E poi servizio per raccontare Willy, con piano e violini.

  • 17.17

    “Tutti sapevano che erano giovani violenti, ma nessuno li ha fermati prima che succedesse tutto questo” dice Matano riferendosi ai due fratelli fermati insieme ad altri due per il pestaggio. Di grazia, chi avrebbe dovuto fermarli e per cosa?

  • 17.19

    “Questi giovani tatuati… palestrati” dice Matano mostrando video da social che li riprendono mentre fanno palestra. Ecco, faccio coming out: anche io uso i flyer… peggio, ma anche io faccio quell’esercizio. Non ho tatuaggi, ma vuol dire qualcosa che non so?

  • 17.21

    “La cosa importante è L’INDIGNAZIONE DELLA GENTE, che pensa che questa ERA UNA TRAGEDIA CHE SI POTEVA EVITARE”: no, ve lo dico, io già non ce la faccio… Ma che cosa sto vedendo? Ma questa è la NUOVA Vita in Diretta?

  • 17.23

    Servizio sull’estate di Berlusconi per ricostruire il contagio: MACHEDAVERO?

  • 17,27

    Collegamento con il prof Bassetti per capire cosa rischia Berlusconi. Ok.

  • 17.28

    Ultima ora: 1108, 12 morti, 223 guariti i dati di oggi. E dàlle con qyesta storia che oggi sono meno di ieri. OGGI E’ LUNEDI’, IERI ERA DOMENICA….

  • 17.30

    Ecco, ci mancava la diatriba interna tra Marina e Barbara Berlusconi su chi ha contagiato papà… Quindi sto vedendo LA VITA DI BERLUSCONI IN DIRETTA…

  • 17.33

    Ma ricostruiamo cosa è successo nella ‘folle estate smeralda’: e vai di filmati sul Billionaire e di testimonianze di Chantal Montanarella che si rammarica che fino a Ferragosto l’isola era Covid Free…. Eh, questi turisti…

  • 17.34

    Abbiamo sentito Briatore? Ecco, ora siamo più tranquilli. Scusate, ma è la vita in diretta di chi? Ah ecco, il video social di Briatore che rassicura e dice di aver voglia di ricominciare… “Non ci fermeremo mai!”

  • 17,36

    “Vediamo la barca di Flavio… lui è Milano così possiamo fargli vedere che la barca naviga tranquilla…” dice la Delprino dalla Costa Azzurra. MA IO COSA STO VEDENDO?

  • 17.37

    Ma adesso un bel vox populi tra i minorenni e i ventenni nella movida romana: cerchiamo colpevoli.

  • 17.40

    Sul ledwall un bosco: si parla del caso di Caronia. “Non voglio andare nel dettaglio, lo dico subito” dice Matano, che si collega con il luogo del ritrovamento dei cadaveri.

  • 17.42

    E c’è l’intervista alla povera mamma di Viviana.

  • 17.45

    Ma si cambia storia per parlare ancora di contagio: o meglio si parla del Focolaio della Sonrisa, aka il Castello delle Cerimonie. Si mostra il concerto di una neomelodica, sembra Nancy Coppola, dicendo che si tratta di un evento del 10 agosto.

  • 17.47

    L’11 viene dichiarata la zona rossa a Sant’Antonio Abate. vengono mostrati video realizzati alla Sonrisa. C’è un 18esimo. Non si specifica quando.

  • 17.48

    Matano mostra di avere in mano la lista dei presenti alla festa del 1o agosto, che Matano dice che la Sonrisa non ha consegnato. Il ristorante e il comune hanno detto di sì.

  • 17.49

    “C’è una disputa tra i proprietari e i cantanti: secondo l’ASL Napoli 3 la lista era incompleta, mentre l’inviata dice che La Sonrisa non ha accettato di accoglierli per via di un’esclusiva con un’altra rete (Real Time).

  • 17.51

    Intervista a Nancy Coppola, intercettata: “Quando ho saputo quanto successo, mi sono fatta il tampone, io e la mia famiglia… L’ASL non mi ha chiamato”. “Mette paura tutto questo” chiede la Petracalvina. C’è un problema però nel racconto di Nancy: il tampone in Campania lo fa solo l’ASL. Ma si tornerà a parlarne domani. La Saga del Castello ingolosisce anche Rai 1.

  • 17.54

    Ma scusate, il focolaio della Sonrisa non era partito da alcuni membri della famiglia? Matteo Giordano, il marito di Imma, è uscito dal Cotugno solo venerdì, la suocera è mancata, i primi casi erano già usciti il 10 agosto, la sera della festa mostrata dalla VID, se l’11 è stata firmata la zona rossa ed è stata avviata lo screening di massa che ha isolato i casi, tanti ma contenuti. C’è qualcosa che torna poco anche nella ricostruzione (forse un po’ veloce) della VID. Ma si continua domani, qundi c’è tempo per mettere a posto i tasselli. Pubblicità.

  • 17,59

    Ed eccoci La Vita in Diretta POP. Perché, finora era TOP?

  • 18.00

    Sfondo fucsia, che fa un po’ male agli occhi. In studio Briga, Maria Latella e Mara Venier. “Sarà un momento più spettinato… io in genere sono molto preciso” dice Matano.

  • 18.02

    La Signora della Domenica in ottima forma.

  • 18.05

    Per il momento è Mara Venier Show.

  • 18.06

    Anche clip da parte di Mollica per Matano e Venier che fa gli auguri a tutti e due. “Lealtà, onestà, verità… tre parole che fanno servizio pubblico” dice Mollica: ecco, segnamocele.

  • 18.07

    Intervista che parte dalle fotografie. Ricorda qualcosa? Prima foto, le mascherine. Giro di tavolo per parlare dell’estate. “I messaggi del Governo non vanno fraintesi dal popolo… col caldo che fa non è facile stare con la mascherina a mare, ma ho scelto spiagge isolate” dice Briga.

  • 18.08

    Matano: “Tu parli ai giovani, che sono stati UN PO’ ACCUSATI di non aver capito la situazione…” Beh, avete fatto un servizio all’inizio sulla movida romana!

  • 18.09

    Ma ci si ricollega con Poletti a Milano per sapere se ci sono news su Berlusconi: ma se il bollettino medico viene dato alle 16.30, cosa dovrebbe sapere Poletti? Arrivo a dire che finora è il più misurato di tutti gli inviati. E ho detto tutto.

  • 18.10

    Maria Latella: “Cosa è successo? Ad agosto c’è stato un calo di attenzione….”. Uhm. E si ritorna alla famiglia Berlusconi positiva al COVID. Ma io sono sbalordita.

  • 18.11

    “Distanza, mascherina ma non è molto facile. Non voglio criminalizzare i giovani che hanno avuto la voglia di libertà dopo tre mesi di chiusura” dice la Venier. Ma riusciamo a darlo un messaggio corretto?

  • 18.12

    Con Bassetti si ribadisce che i giovani non sono immuni. Anche il medico dice che a 35° è difficile tenere la mascherina? MA NO! “Mi auguro che col ritorno in città si torni alle tre norme base: distanziamento, mascherine e lavaggio delle mani”.

  • 18.13

    Foto della manifestazione No Mask e si va prima da Sgarbi (a Venezia per la mostra) e poi nel suo paese, Sutri, dove sono contro. Ma tanto l’ordinanza ancora non c’è…
    Sgarbi: “Berlusconi e Briatore positivi? E’ una buona notizia, perché guariranno”.

  • 18,16

    Ma perche si deve fare il dibattito sulla mascherina? NON C’E’ DA FARE UN DIBATTITO. “Bisogna stare più attenti ora di prima” dice Matano. ecco, bene. In questo il sottopancia è sbagliato.

  • 18.18

    Bassetti cerca di consolarci: “Oggi abbiamo fatto solo 52.000 tamponi, quindi ci sono meno contagiati. Siamo su un indice del 2% costante. Non abbiamo lo tsunami di marzo, dobbiamo usare le precauzioni, ma non dobbiamo fare terrorismo. DOBBIAMO IMPARARE A CONVIVERCI PER I PROSSIMI MESI. dobbiamo vivere un po’ più tranquilli, rispettandolo”. Ecco, bravo Bassetti.

  • 18.20

    Mara prende il comando. Quanto manca Mara anche alla Vita in Diretta. “Si è indebolito il virus?” chiede a Bassetti. “La malattia la affrontiamo diversamente, siamo più bravi, dosiamo meglio l’ossigeno, ci sono tanti fattori “sintetizza Bassetti.

  • 18.23

    Estate molto caliente sul fronte gossip. Ecco, ci mancava. E si rispolvera lo pseudo triangolo Belen-Di Martino – Marcuzzi. Una roba fresca. Poi la copertina di Oggi sulla figlia di Totti.

  • 18.24

    Non potevano mancare Pascale – Turci. “SCANDALO AL SOLE” dice il sottpancia, mentre Matano dice “Non c’è giudizio…”.
    Mettetevi d’accordo.

  • 18.30

    Attenzione, la Caccia al Topo in Casa Totti (che va detto è un perfetto episodio per la loro sitcom, ma che è stata diffusa su Instagram) sbarca su Rai 1.

  • 18.31

    “Non so nulla della prima puntata” dice Mara… Noi sì. Pubblicità

  • 18.32

    Lo studio vuoto a tinta unita no però…

  • 18.36

    “Ci abbiamo provato, speriamo vi sia piaciuto questa nuova Vita in Diretta” dice Matano, chiudendo con Fai Rumore di Diodato. Con Briga presente. Ragazzi, non ci siamo Ma non ci siamo per il taglio, non tanto per la conduzione in quanto tale: qui però mi sembra di capire sono due facce della stessa medaglia…

La Vita in Diretta 2020-21, anticipazioni prima puntata: Alberto Matano naviga in solitaria

Dopo l’addio burrascoso con Lorella Cuccarini, sua compagna di viaggio nella scorsa edizione, Alberto Matano riprende il timone de La Vita in Diretta per una navigazione in solitaria che salpa oggi, lunedì 7 settembre, alle 17.05 ovviamente su Rai 1.

Cento minuti di cronaca varia, utile a traghettare il pubblico dal primo daytime – anch’esso ridisegnato- al preserale che resta invece saldamente in mano a Reazione a Catena. Per Alberto Matano una prova importante alla guida di un contenitore storico, da un po’ di tempo croce e delizia del daytime dell’Ammiraglia. E che, va detto, con la versione estiva condotta da Andrea Delogu e Marcello Masi ha ritrovato un po’ di calore e vigore. Sarà importante continuare su questa strada.

La Vita in Diretta 2020-21, il format

Intanto l’edizione 2020-21 de La Vita in Diretta – che vede alla regia Nicoletta Chiadroni – si inserisce pienamente nella linea editoriale voluta, e illustrata in conferenza stampa, dal direttore di Rai 1 Stefano Coletta: il taglio scelto per il programma vuole essere marcatamente giornalistico, e si aggiunge anche “contemporaneo e innovativo”: quanto lo saranno davvero lo capiremo nelle prime settimane.
L’intenzione è quello di raccontare il Paese soprattutto grazie agli inviati, che si annunciano ancora più protagonisti, per una conduzione che vuole essere corale, con Matano a fare da collante al “viaggio quotidiano nei territori e al di là dei confini nazionali, per illuminare realtà spesso dimenticate, con l’imprescindibile contributo delle sedi regionali e dei corrispondenti internazionali”. Un modo per ricordare che siamo su Rai 1 e che la rotta si allontana da quella scelta dalla concorrenza: sulla carta una mossa davvero coraggiosa. E una scelta che guarda al contesto, ovvero non dimenticare che viviamo in pandemia: in questo senso una scelta rischiosa.

Gli argomenti sono quelli di sempre: attualità, cronaca, costume, spettacolo. Tutto sta a come si raccontano: la chiave è la ripartenza, l’importante sono il tono e i contenuti. Se dobbiamo convivere responsabilmente col virus, dobbiamo imparare anche a gestirlo sul fronte della comunicazione. E finora non ci siamo riusciti benissimo.

 

La Vita in Diretta 2020-21, come seguirlo in diretta e in live streaming

Il programma va in onda dal lunedì al venerdì alle 17.05 su Rai 1  e Rai 1 HD (DTT, 501). Inoltre è possibile seguirlo in live streaming su Raiplay, dove sarà poi disponibile on demand.

L’hashtag ufficiale è #LaVitaInDiretta.

Rai 1