Westworld sarà una serie tv ambiziosa e rivoluzionaria, promettono Jonathan Nolan e Evan Rachel Wood

Lo sceneggiatore Jonathan Nolan e l’attrice Evan Rachel Wood anticipano l’attesa serie HBO

Ad ottobre 2016 negli USA su HBO e successivamente in Italia su Sky Atlantic HD, arriverà l’attesa Westworld, serie tv prodotta da J.J. Abrams e creata da Jonathan Nolan e Lisa Joy (Pushing Daisies). La serie tv sarà una nuova versione del film di Michael Crichton del 1973, un western sci-fi ambientato in un parco dei divertimenti in cui le attrazioni sono degli androidi. Annunciata inizialmente per il 2015 la serie ha subito un notevole ritardo a causa delle difficoltà produttive, dovute alla necessità di rivedere la storia e tornare a rimettere le mani sul progetto. Parlando con ew.com Jonathan Nolan si è giustificato sottolineando come sia una serie “ambiziosa e complicata”

Per la prima metà della serie stavamo continuando a scrivere la sceneggiatura mentre la produzione era già avviata e abbiamo avuto bisogno di tempo per raccogliere le idee. Prenderci quella pausa ci ha permesso di elaborare al meglio tutte le storie aperte, approfondire i vari personaggi e addentrarci ancora meglio nella trama generale della serie. Riuscendo a completare tutte le sceneggiature prima di tornare a girare, siamo stati in grado di concentrarci sulla seconda parte di stagione, facendo in modo che gli episodi fossero risultassero sullo schermo così ambiziosi quanto ci apparivano su carta.

westworldLe prime immagini rilasciate dalla HBO sembrano assecondare le parole di Nolan, mostrandoci un mondo oscuro, misterioso, carico di elementi sci-fi e con un cast di livello, composto tra gli altri da Ed Harris, Evan Rachel Wood, Thandie Newton, James Marsden, e soprattutto Anthony Hopkins nei panni del dottor Ford mente e guida del parco a tema costellato di androidi pronti a soddisfare ogni desiderio, anche dei più torbidi, dei clienti.

Intervista da Collinder una delle protagonista Evan Rachel Wood, prova a smontare tutte le prime impressioni e sicurezze che gli spettatori potevano crearsi su Westworld:

Amo l’idea che la gente penserà una cosa e finirà per essere stupita scoprendo che sarà qualcosa di completamente diverso, ma in senso positivo. Troverete tutta l’azione, il divertimento tipico del selvaggio West, tutta la follia e lo stile HBO […] ma quello che distinguerà la serie dalle altre è che è un drama di tipo esistenziale. E’ un incubo intellettuale.

Wood ci fornisce in anticipo un’altra chiave di lettura con cui guardare Westworld, che non sarà solamente o semplicemente una serie sci-fi ma soprattutto una serie basata sulla realtà:

Tutte le tecnologie presenti, tutto quello che troverete sono cose su cui si sta lavorando anche nella realtà. Non è un mondo poi così lontano dal nostro. […] Dovreste essere tutti spaventati. Io sono spaventata. Ma magari penso che i robot vedranno lo show e potranno pensare che io sia una di loro. Sul serio, ne parlavamo proprio sul set ” Magari ci risparmieranno perchè saremo i loro eroi”

Gli eroi di Westworld saranno infatti questi androidi, dalle emozioni e dalle fattezze umane. Personaggi che potranno cambiare nel corso delle stagioni, restando sempre interpretati dagli stessi attori. Infatti anche per favorire gli accordi tra gli attori, gli androidi anche nel caso in cui morissero, cambierebbero da un punto di vista della personalità ma non dalla persona, permettendo agli attori di interpretare sempre ruoli diversi.

Un particolare ribaltato rispetto al film, in cui al centro erano gli avventori del parco, che è stato il motore che ha portato J.J. Abrams e Jonathan Nolan a realizzare la serie. Un aspetto sicuramente non facile considerando la difficoltà di rendere al meglio la coscienza di un “non umano”, come ha rivelato Nolan:

E’ comprensibile, noi siamo l’unica coscienza che conosciamo. Ma volevamo cambiare questo principio. […] Scopriranno di essere stati costruiti a nostra immagine e somiglianza, ma inizieranno a domandarsi se l’umanità sia qualcosa che vogliano realmente raggiungere.

Una domanda lecita considerando che gli androidi avranno a che fare con il lato peggiore, con la parte più oscura dell’umanità. Evan Rachel Wood è davvero entusiasta del progetto, anche se ha ammesso di essere entrata nel clima della serie solamente dopo qualche episodio, per poi accorgersi che non è “una semplice serie ma una rivoluzione. […] Nessuno aveva mai visto niente di simile. Sono davvero entusiasta. ”

Per noi spettatori la speranza è che l’attesa venga ripagata e che queste parole corrispondano effettivamente alla realtà, considerando anche la recente delusione di un’altra serie attesa di HBO come Vinyl, che non è riuscita a conquistare pubblico e critica finendo per essere cancellata. La speranza per la HBO è di avere tra le mani una nuova serie cult in grado di prendere il posto di Game of Thrones, che come hanno detto i suoi produttori, si sta ormai avvicinando alla conclusione.

 

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