Rai Boh, una parodia di ignoranti che si prendono sul serio. Facchinetti sotto la gonnella di Mamma Rai e Mentana

Rai Boh: la prima puntata
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Facchinetti è riuscito a essere offensivo e volgare come mai prima nella sua carriera. Perseguendo la strada peggiore che un conduttore pluri-titolato in flop potesse battere: la finta-umiltà, il lo (tanta ignoranza a una certa ora contagia, grazie al lacché della concorrenza per la segnalazione su Twitter) scimmiottamento del programma impegnato di seconda serata con la musica jazz e i libri sullo sfondo, il vilipendio della cultura televisiva.

Rai Boh è un finto non-programma che si vergogna della pochezza di mezzi. Facchinetti riconosce fintamente la propria incapacità di conduttore, tentando il tutto e per tutto per tornare a galla.

L'intero programma è una presa in giro continua, che offende i concetti di "minimalismo" e di "cazzeggio creativo", sinora interpretati in tv da gente come Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Piero Chiambretti, che dietro lo scetticismo della ragione avevano l'intelligenza, le idee di chi ha studiato e ha una cultura (televisiva e non) alle spalle. Il Boh di Facchinetti ti fa venir voglia di rivalutare persino il Beh Va Beh di Alfonso Signorini, specchio di altri tempi.

La cosa peggiore, poi, è che mai in un suo programma la Rai ha svenduto tanto il suo logo, mettendo in gioco la propria storia. Non si può fare un esperimento nuovo e poi nascondersi sotto la gonnella della Mamma, tentando di appoggiarsi a riferimenti alti quando mancano i fondamentali.

La sensazione è quella di un cast di artisti e autori ignoranti che si prendono sul serio, confezionando un programma lento come negli anni '90, ma vacuo come gli anni Dieci. Magari se ne rendono conto e, per salvare la baracca, anticipano l'intervista di Mentana alla prima puntata.

Sì, perché si sono fatti tana da soli in post-produzione. Come si è visto nella stanza dei Bottoni, la Perego doveva esserci alla prima, Marco Mazzocchi (!!!) alla seconda, peraltro un sostituto-telecronista di Caressa che ha dato forfait.

Si saranno resi conto di aver bisogno di legittimazione, a un debutto, e Mentana quando si tratta di farsi celebrare andrebbe pure in una kebabberia. Non abbiamo assistito a un'intervista, ma a un monologo, con Facchinetti che prometteva di non fare domande ma poi le faceva, più in ginocchio di un giornalista schierato.

Melissa Satta e Simona Ventura, avete fatto bene a scappare. Tanto il vostro posto è stato preso da lunghissimi numeri comici (che non c'entrano nulla con l'accademia sperimentale di tv) in uno stile clonato da Saturday Night Live, Assenza di segnale che andava su Sky e Sputnik di Italia1.

Insomma, Facchinetti di nuovo (e di bello) ci ha messo solo le basette. Questa volta non sarebbe da rimandarlo a settembre, ma al mittente.

00.50 Facchinetti ha imparato che non può fare il giornalista. Che gli rimane? Boh. Non sa se ci sarà una prossima volta. Che offesa all'intelligenza umana. Non vedevo un programma così brutto su RaiDue da Solo per amore.
0.48 I cacciatori di Miti inspiegabili, ovvero Miti da sfatare. La parodia di 'ste robe l'hanno già fatta in altri programmi di Italia1 e Sky.
0.42 Il lunedì ovviamente guarda Piazza pulita. Il martedì Ballarò e Rai Boh. Il mercoledì Le invasioni e Porta a porta. Giovedì Santoro, ma nella pubblicità MasterChef. Venerdì Crozza e poi L'ultima parola. Quant'è radical-chic Mentana. Il sabato guarda solo la finale di Sanremo, la domenica la Gabanelli.

00.40 Ecco la stanza dei bottoni col palinsesto di Mentana. Scopriamo che la Perego doveva essere la prima ospite, Marco Mazzocchi il secondo, Mentana il terzo (ecco perché si parla di Sanremo).
00.40 Ma perché tanto spazio agli inserti comici se non è un programma comico?
00.36 Di nuovo Tg24. D'altronde i contenuti e le risorse artistiche sono talmente poveri che vanno spremuti.
00.32 Massimo Bagnato, l'inutilità fatta comico, che seguì Facchinetti ancheBossari in Scalo76. Deve avere amicizie forti per fare il Gossipparo.
00.30 A Buggiardo. Lie to me all'amatriciana, con in sovrimpressione "Tra poco Mentana", non sia mai qualcuno scappasse.
00.26 Parodia di Clio che diventa Mio. Buongiorno tristezza. Poi arrivano pure secondi.
00.23 Desy Luccini, la sindacalista delle vallette che non lavorano più. Pretenziosa anche lei. E lunghissima.
00.19 Street Factor. Scandaloso, Facchinetti rosica ancora per X Factor e sputa sul piatto che gli hanno poi negato.
00.19 Mentana a Facchinetti: "Non ti ha prescritto il medico di fare il conduttore. Esci prima che sia troppo tardi dal ruolo di attor-giovane".
00.16 Mentana dice di essere stato felice solo quando era un semplice redattore. Facchinetti ignora anche i generi televisivi, definendo Matrix un programma d'inchiesta.

0.12 Non c'è dibattito, c'è un'intervista a tavolino peggio delle Telefonate di Mattino Cinque.
00.07 Mentana: "L'informazione spettacolarizzata, senza perdere la sua sostanza, non va demonizzata. Ci sono talk molto spettacolarizzati, ma dove vengono fuori gli argomenti. Non ho mai visto uno che, potendo, non dà risalto a una cosa. Se sta succedendo una cosa maiuscola, notevole, è un dato di fatto".
0.06 Mentana: "Un'eccellenza del servizio pubblico è Milena Gabanelli. Potrebbe guadagnare molto più di tanti altri, ha scelto una linea intransigente che non guarda in faccia nessuno". Facchinetti alla fine le domande le fa, in ginocchio, è un finto umile.
0.01 Alla fine è la solita aneddotica, non molto diversa da S'è fatta notte di Costanzo. Mentana dice una cosa interessante: "Per noi è stata innovativa la televisione, ora lo è il web, ma per la prossima generazione sarà ancora diverso. E la televisione è, comunque, la più stupefacente continuità nella tecnologia".

23.59 Mamma Rai nella persona della Orsomando intervista Mentana (che in realtà può fare tutto da solo). Facchinetti non è titolato.
23.56 La parodia del Meteo è del secolo scorso?
23.54 Desy Luccini, valletta disoccupata, scrocca Internet dalla Rai. Poi arriva "il giornalista". Cosa vuole essere Rai Boh? Un incrocio tra Macao e Saturday Night Live?

23.48 Belli il tappetino jazz e l'infografica. Facchinetti, nell'attesa che arrivi Mentana, guarda un po' di televisione per apprendere. Parte Tg24, parodia dell'all news. Poi il collegamento con l'inviato Piero Mainetti. Bella idea, ma non fa ridere. E poi questi inserti sono troppo lunghi.
23.46 Arriva Facchinetti col cravattino. Ha perennemente la faccia basita. E i figuranti in studio gli fanno il verso dicendo "Boh".

23.42 Il paranoicomico Carlo Gabardini entra subito in studio, "prima che entri Mentana e si incazzi". E' tv sperimentale e il conduttore ancora non si vede.
23.41 Sigla rap davanti a un chioschetto by night.
23.34 In seconda serata Rai sono già partiti Porta a Porta, con puntatona su Fabrizio Corona, e Volo in diretta. Quanto ci si crede in Rai Boh?

Street Factor, la parodia

E' stato già pubblicato in anteprima online un video della parodia di X Factor, Street Factor, che vedremo stasera su RaiDue. Il provinante viene giudicato sotto la doccia in base alla sue "estensione" e convince sia la giudice etero che quello gay.

Le anticipazioni, Mentana: "Basta con la tv dei casi umani"



In attesa della messa in onda della prima puntata su RaiDue di Rai Boh, che seguiremo stasera su TvBlog in liveblogging dalle 23.40, ecco un'anticipazione dell'intervento di Enrico Mentana:

"Una cosa che potevo evitare c'è. 10 anni fa più o meno ci fu la corsa all'oasi che sembrava una cura alternativa contro i tumori, quella del professor Di Bella. Insieme a Costanzo feci una trasmissione che ebbe un grandissimo successo di pubblico perche misi a confronto gli oncologi ufficiali e il ministro della Sanità Bindi con Di Bella e i suoi adepti. Di Bella sembrava il professore anziano, a cui si da fiducia comunque. Probabilmente abbiamo attirato inconsapevolmente molte persone verso quella cura alternativa e il giorno dopo eravamo anche contenti, grandissimo ascolto. Poi pero con il passare dei giorni abbiamo capito che non sapevamo se avevamo mandato le persone che avevano seguito il programma a star meglio o peggio. Forse a star peggio perché poi la sperimentazione del metodo Di Bella non ha mai attecchito né soddisfatto la medicina ufficiale. Ho capito da questo evento che il tuo successo tv non può stare sopra la realtà dei fatti, bisogna occuparsi di temi che conosci, di cui sai calcolare gli effetti perche se no si rischia di far male alla gente".

Poi il Direttore del TgLa7 ha aggiunto cosa non gli piace della tv:

"Lo dico senza fare demagogia, della tv non mi piace soprattutto il controllo soffocante della politica, che ha costretto tutti a fare salti mortali e sorbirsi brodazzi difficili da digerire. Non mi piace neanche quella serie di programmi vacui fatti solo per fare audience, in cui il conduttore finge di preoccuparsi di casi umani di cui è palese non gli frega nulla, servono solo per riempire i palinsesti".


La formula del programma e della prima puntata


L'unica certezza di Rai Boh, dopo il forfait di Simona Ventura e la nuova versione approvata dal neo-direttore di RaiDue, Angelo Teodoli, sembrava la presenza di Paola Perego, già registrata per amicizia col conduttore.

Invece all'ultimo si è optato per un ospite forse di maggior grido, riuscito ad ottenere all'ultimo (e non è rispettoso nei confronti della bravissima Paola, questo). E dire che la stessa Perego aveva supportato il "ridimensionato" Facchinetti sin dall'inizio, nel numero zero della puntata di un nuovo programma noir (poi archiviato). Va anche detto, però, che facendo slittare l'intervento di quest'ultima la si preserva da eventuali responsabilità sul rischioso debutto.

Così domani, in seconda serata su RaiDue a partire dalle 23.40, sarà Enrico Mentana a battezzare Rai Boh, il programma del riscatto di Francesco Facchinetti.

Come fu per la stessa Perego ad Attenti a quei due, l'ex Dj condurrà un programma fondato essenzialmente sulla forza dell'ospite. In ogni puntata di Rai Boh accoglierà, infatti, un noto personaggio televisivo che avrà il compito di aiutare lui e i telespettatori a comprendere la tv, sia dal punto di vista di chi la produce sia da quello di chi la guarda.

Rai Boh rappresenta la difficoltà del conduttore stesso di capire qualcosa di televisione e mette in scena ironicamente una finta richiesta della rete per un programma che Francesco non sa come realizzare. Insomma, Facchinetti promette finalmente di fare dei suoi storici limiti l'alibi di un nuovo format (targato Zodiak).

I toni che caratterizzeranno il percorso di questa puntata sono quelli istituzionali del giornalismo televisivo: un viaggio all’interno del mondo della tv con lo scopo di generare idee e modelli efficaci su come si possa fare televisione.

In studio, il Direttore del TgLa7 attraverserà da protagonista due stazioni, in ognuna delle quali sarà chiamato a esprimere in maniera più o meno seria pareri, opinioni e gusti televisivi: “La stanza dei bottoni”, dove i bottoni sono quelli del telecomando.

Francesco inviterà Enrico Mentana a comporre il proprio personalissimo palinsesto settimanale chiedendogli di scegliere tra le offerte televisive giornaliere e scoprire i suoi gusti da telespettatore.

Spazio poi “L’intervista di Mamma Rai”: Francesco, non sentendosi ancora pronto per intervistare il Direttore, delegherà questo compito all'unica “entità” al di sopra di tutti, ovvero Mamma Rai, impersonata da Nicoletta Orsomando, storica annunciatrice del servizio pubblico.

Fanno parte del cast di quest'esperimento, tra gli altri, anche: Carlo Giuseppe Gabardini ( “Il Paranoicomico”), Massimo Bagnato (“Il Gossipparo”) e Desy Luccini (“La presidentessa del sindacato delle vallette disoccupate”).

Il comunicato stampa non fa più menzione di Melissa Satta, inizialmente prevista nel ruolo di sedicente blogger.

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