Vincenzo Mollica chiama Fiorello: “Non vedo l’ora che torni a fare spettacolo in Rai, è un arricchimento per tutti”
Vincenzo Mollica aspetta il ritorno di Fiorello in Rai. Il noto giornalista lancia un appello dal proprio account social: “Non vedo l’ora che torni a fare spettacolo in radio e in tv, è un arricchimento per tutti”.
Il palinsesto di RadioRai è stato presentato, ma all’interno del calendario viene lasciato – appositamente – uno spazio vuoto. Non si tratta di un forfait, quella casella bianca sarà presto riempita con un titolo. La Pennnicanza con Fiorello e Biggio, molto più di un programma radiofonico. La rivelazione dello scorso anno, Fiorello è tornato a Radio2 con il suo compare in forma smagliante. Lo show è deflagrante sotto ogni punto di vista: funziona in radio, ma anche in televisione per merito della radiovisione. Tecnica da cui oggi ogni emittente radiofonica non può prescindere, figurarsi il Servizio Pubblico.
Infatti il claim delle radio di Viale Mazzini è stato per lungo tempo “Guarda che radio”. Tornando a Fiorello, lo showman di Augusta sfrutta etere radiofonico e mezzo televisivo per entrare nelle case degli italiani con tutto il suo talento. Non ha ancora rivelato quando tornerà in onda, neppure ai giornalisti che lo hanno intercettato sul red carpet dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia: “Quando torno? È un segreto”, ha detto. Le macchine organizzative si stanno muovendo.
Vincenzo Mollica e Fiorello tra Varietà e racconto televisivo
Fiorello fa molte cose, ma non lavora da solo: ha uno stuolo di autori e autrici prontissimi, così come il reparto musicale gestito dal maestro Enrico Cremonesi e dal produttore musicale Danti. Ex membro dei TwoFingerz. Una vera e propria squadra vincente che la Rai attende: sono state fatte molte modifiche al palinsesto 2026/2027 ma Fiorello c’è. Non potrebbe essere altrimenti, gli sponsor non aspettano altro e anche i fan. Tra gli affezionati dello showman ce n’è uno in particolare.

Si tratta del giornalista Vincenzo Mollica, il celebre cronista di spettacolo – dopo un’intera carriera, buona parte trascorsa al TG1 – è a casa a godersi la meritata pensione. Combatte con gli acciacchi dell’età e qualche sintomo della malattia. Il cronista è cieco, ha il Parkinson e soffre di diabete. Una situazione non semplice che ha sempre affrontato con determinazione e ironia. Nella sua umile dimora, trascorre il tempo a leggere e informarsi: il mestiere di giornalista non si smette mai. Neppure quando le circostanze portano altrove. Quindi i suoi “servizi” non sono più al telegiornale delle 20.00, hanno traslocato sui social: Mollica è solito intrattenere i follower con qualche poesia in rima e alcune analisi su quel che accade nella contemporaneità.
La Pennicanza e le stagioni in radio
L’attenzione è sempre alla cultura e allo spettacolo, talvolta recensisce libri. In altre occasioni rispolvera riflessioni su artisti musicali: da Giorgia a Eros Ramazzotti passando per Laura Pausini. Poi, in ultima istanza ma non per importanza, si concentra sull’intrattenimento televisivo. Nella fattispecie Mollica si è speso molto affinché il ritorno di Adriano Celentano in Rai venisse caldeggiato, così come ha parlato di Andrea Camilleri e del suo genio ogni volta che Montalbano è stato trasmesso sul piccolo schermo. Fiorello lo lascia alla fine, come un dolce dopo i lauti pasti, perchè Mollica con lo showman di Augusta non ce la fa a trattenere la commozione.

Le prime interviste al mattatore siciliano le ha fatte lui, quindi lo ha accompagnato al grande pubblico, e oggi che è una certezza per la platea televisiva e radiofonica Mollica ne ricorda il talento per mostrare e dimostrare che un jolly come Fiorello non basta mai. Poche e semplici parole dal suo account Instagram: “Non vedo l’ora che Fiorello torni a fare spettacolo in Rai, quel che ha creato con La Pennicanza è magistrale”.
L’appello social
“Un arricchimento per tutti, ma il vero talento dello showman è quello di non avere una doppia faccia. Quando canta, quando balla, quando fa i monologhi, è sempre sè stesso dando il massimo dell’energia provocando sorrisi e riflessioni”. Una vera e propria ode al talento di un performer che Mollica ha visto crescere e ora continua a guardare ammirato. Fiorello sa benissimo della stima e dell’affetto che Mollica ha per lui, infatti è stato uno dei pochi a ricordarlo in maniera commossa – oltre che rispettosa – quando ha lasciato il suo incarico e quindi anche gli speciali dedicati al Festival di Sanremo.
Il saluto dello showman, qualche anno fa, in una puntata di Viva Raidue! resta una delle manifestazioni d’affetto più commoventi per il cronista. Ora l’attualità dice qualcosa di diverso: Fiorello sta per tornare in Rai, Mollica lo aspetta e lo “chiama”. Un invito così non si può rifiutare, La Pennicanza non ha ancora una data di avvio. Nella prima puntata, però, potrebbe esserci una sorpresa speciale. Magari una telefonata in diretta tra Fiorello e il giornalista. Come è accaduto nelle scorse edizioni del format con altri personaggi del piccolo schermo, Renzo Arbore su tutti.
Un legame speciale
Un bel momento per ricordare un legame rimasto intatto oltre il tempo e le priorità delle stagioni radiotelevisive. Vincenzo Mollica e Rosario Fiorello, due certezze dell’etere destinate a ritrovarsi dentro e fuori dalla televisione italiana con uno sguardo alla radio. Prospettiva che, per fortuna loro e del pubblico che li attende, non invecchia mai.