• Tv

Tv generalista va in vacanza, le piattaforme streaming si riempiono di contenuti

La tv generalista rinuncia a parte della sua offerta lineare proprio nel periodo in cui le piattaforme streaming si riempiono di contenuti. Ha senso?

La tv generalista può permettersi di andare in ferie nel periodo natalizio nell’era delle piattaforme streaming? La domanda ci pare lecita se si considera che anche quest’anno molti programmi si prenderanno una pausa di una o due settimane in occasione delle festività (da Uomini e donne ai talk show politici di prima serata, da Agorà ad Amici di Maria De Filippi). E lo faranno proprio nel momento in cui le Ott si riempiono di contenuti, disponibili comodamente on demand.

Discorso a parte per trasmissioni come Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, che restano in onda consentendo così a Canale 5 di rimanere accesa, anche se con conduzioni dimezzate o supplenti, in attesa che le titolari Federica Panicucci e Barbara d’Urso rientrino a gennaio.

Va notato che rispetto al passato è migliorata l’abitudine del grande pubblico a utilizzare i vari Amazon Prime Video, Netflix e Disney Plus ed è aumentata la mole di prodotti, soprattutto di puro intrattenimento, destinati alle piattaforme nel periodo natalizio.

Solo per citarne alcuni nostrani, si va da Incastrati, la prima serie tv di Ficarra e Picone in arrivo su Netflix dal primo gennaio, al film di Edoardo Leo Lasciarsi un giorno a Roma, da Capodanno su Sky Cinema Uno e in streaming su Now, passando per The Ferragnez, la serie su Chiara Ferragni e Fedez uscita già a inizio dicembre. Tutti titoli che si aggiungono a quelli in arrivo al cinema, a partire da Belli Ciao di Pio e Amedeo, che con tutta probabilità farà il pieno di incassi (covid permettendo).

E si osservi che sia nel caso del duo siciliano sia in quello pugliese si tratta di personaggi con un grande appeal nei confronti del pubblico televisivo.

E allora, non è un controsenso che la tv generalista rinunci a parte della sua tradizionale offerta lineare proprio nei giorni in cui la concorrenza dello streaming aumenta?