Tenebre e Ossa avrà una seconda stagione: la serie fantasy di Netflix ha tutti gli elementi per creare una fanbase

Una saga letteraria, ora serie tv fantasy, con un’ambientazione ispirata alla Russia zarista e tanti ingredienti già visti nel genere, ma ben amalgamati

Dal 23 aprile scorso, giorno del suo debutto nei 190 Paesi in cui Netflix è disponibile, e nelle quattro settimane successive Shadow and Bone (in Italia diventato Tenebre e Ossa) è stato visto da 55 milioni di abbonati -laddove con “visto”, per Netflix, s’intende la visione di almeno due minuti di serie-. Numeri sufficienti per dare il via alla produzione della seconda stagione del fantasy young adult, anch’esso tratto da una saga letteraria.

Shadow and Bone nasce infatti dalla penna di Leigh Bardugo, che dal 2012 ad oggi ha scritto ben dieci libri appartenenti a quello noto come il Grishaverse: la serie tv, in particolare, è tratta dai romanzi “Tenebre e Ossa”, “Assedio e Tempesta”, “Rovina e vendetta”, “Sei di corvi” ed “Il Regno corrotto” (tutti editi da Mondadori, disponibili anche in e-book).

Tra le due serie tv fantasy uscite nel giro di poche settimane, ovvero Shadow and Bone e Jupiter’s Legacy, Netflx ha quindi deciso di dare maggiore fiducia alla prima (la saga dei supereroi di Mark Millar proseguirà nella forma di uno spin-off). Gli elementi che rendono Tenebre e Ossa più fruibile all’appetibile pubblico di giovani adolescenti, d’altra parte, sono numerosi.

Tenebre e Ossa rispetta infatti il canone appartenente al genere young adult (ovvero storie che abbiano come protagonisti giovani adulti che intraprendono un percorso di crescita con inevitabili intrecci sentimentali), con abbondanti tocchi di fantasy ed un’ambientazione che prende a piene mani dalla Storia.

La trama si svolge infatti nel Regno di Ravka, ideato dall’autrice ispirandosi all’impero zarista russo. Secoli prima, Ravka è stato diviso in due da una Faglia, un muro composto da oscurità (dentro cui si possono incontrare creature demoniache) e creato dall’Eretico Nero, un potente grisha. Chi sono i grisha? Semplice: sono persone dotate del potere di controllare i quattro elementi, motivo per cui sono al tempo stesso temuti e discriminati ma anche ricercati perché facciano parte dell’Esercito che, da tempo, cerca di abbattere le Faglia.

La protagonista Alina Starkov (Jessie Mei Li) è un’orfana cresciuta a fianco dell’amico Mal (Archie Renaux). Da grandi, lei è diventata una cartografa, lui un tracciatore dell’Esercito. Le loro strade si intrecciano ancora quando Alina decide di entrare nell’Esercito incaricato di attraversare la Faglia per stare vicino a Mal, di cui è innamorata e corrisposta.

Ma, si sa, non tutto nelle storie va per il verso giusto: le strade di Alina e Mal si dividono velocemente. Mentre Mal si mette alla ricerca della ragazza, Alina ha il tempo per scoprire di essere non solo una grisha, ma l’Evocaluce, ovvero la reincarnazione di una profezia che si racconta da anni secondo cui solo lei -con il potere, appunto, di evocare la luce del sole- potrà distruggere la Faglia e riunire il regno.

Per questo, Alina diventa potenziale bersaglio da parte di chi vuole sfruttarne il potere: nel suo viaggio, la giovane donna incontrerà il Generale Kirigan (Ben Barnes), pronto ad allenare il suo potere, ma anche i Corvi, gruppo capitanato da Kaz Brekker (Freddy Carter) incaricato di catturarla. I ruoli, nel corso delle puntate, si invertono: chi era buono diventa cattivo e viceversa, mentre Alina prende sempre più consapevolezza del proprio potere ma, soprattutto, non si arrende all’idea di non rivedere più Mal.

Tenebre e Ossa
© Attila Szvacsek/Netflix

Come avrete capito, in Tenebre e Ossa sono presenti tutti gli elementi giusti per creare una saga che possa durare e creare una fanbase: il materiale letterario da trasporre in tv, la storia d’amore impossibile, la magia, le avversità che la protagonista deve affrontare.

Eric Heisserer, che si è occupato della sceneggiatura, però, si è ricordato anche di dare al racconto un tocco di leggerezza, affidando ai Corvi la parte più sgangherata della storia. Non manca uno sguardo alla contemporaneità, nel tema della diversità e dell’inclusione rappresentato dalle origini della protagonisti e dalla sua ricerca di un posto nel mondo. Il tutto, condito da effetti speciali che ben rappresentano il mondo creato da Bardugo e che portano la firma delle stesse persone che si occupano degli effetti speciali di Stranger Things.

Insomma, Tenebre e Ossa non è decisamente nulla di originalissimo, ma riesce a prendere in mano quegli ingredienti che il pubblico già conosce ed ad amalgamarli dando vita ad una storia dal fascino esotico, appartenente ad un mondo lontano e che diventa buona tv d’evasione. Come la prima, anche la seconda stagione sarà composta da otto episodi.