Sanremo 2023, i numeri (che non tornano) e le quote di Amadeus per un cast che può funzionare

Sanremo 2023, la logica alla base delle scelte di Amadeus. Molto probabilmente funzionerà (di nuovo), ma i conti non tornano (di nuovo)

26 cantanti in gara sono veramente tanti”. Così Amadeus parlò nel 2021, facendo ammirevole autocritica. Come aveva già fatto un anno prima quando portò all’Ariston 24 artisti. E infatti… a Sanremo 2023 i cantanti in gara saranno 28.

È vero, all’epoca non era stata ancora abrogata la separazione tra Big e Nuove Proposte, ma in termini pratici poco cambia. Si pensi, per esempio, alla serata finale: nel 2021 vide in gara 26 cantanti, nel 2020 24, mentre nel 2023 ne vedrà ben 28.

Ma qui – ce ne rendiamo conto – siamo ai dettagli. Nel merito il cast di Sanremo 2023 annunciato ieri da Amadeus è oggettivamente accattivante. Naturalmente il giudizio definitivo arriverà solo dopo l’ascolto dei brani, ma la ratio alla base della composizione sembra essere – comprensibilmente – in linea con quella del recente passato (per Amadeus si tratta del quarto Festival consecutivo) e all’insegna di un prudente tentativo di consolidamento.

La quota over è probabilmente quella meno scontata, con la scelta di Amadeus ricaduta sui Cugini di Campagna (paradosso: per il gruppo si tratterà del debutto al Festival).

La quota new generation è perfettamente rappresentata dalla freschezza di Lazza e Madame, ma anche da Lda (Amici), Leo Gassmann (X Factor), Mr Rain, Ariete, Rosa Chemical, Levante e Mara Sattei, tutti – tranne Levante e Madame – debuttanti tra i Big.

A questa quota appartiene anche Tananai, che però va incluso anche nel sottoinsieme che noi ribattezziamo ‘Orgoglio del direttore artistico’. Cioè, come praticamente tutti i direttori artistici, anche Amadeus – legittimamente e saggiamente – non rinuncia alla promozione di artisti da lui lanciati per una sorta di rivendicazione delle scelte del recente passato (discorso identico per Coma_Cose e Colapesce Di Martino).

La quota nostalgia (nella tv di oggi la nostalgia ha una grande forza e Amadeus lo sa bene – d’altronde ha provato a portare sul palco del Festival come ospite Natalia Estrada, come TvBlog ha svelato alcune settimane fa) è rappresentata dalle reunion di Paola e Chiara e degli Articolo 31.

Per la quota riscatto (i più maliziosi la definirebbero quota mina vagante, ma anche quotaMorgannonpotevaaltrimentieraperfetto – che poi, in verità, bisogna solo aspettare che Morgan faccia pace pure con Amadeus per ritrovarcelo a Sanremo come già accaduto in questa stagione con X Factor) ecco Gianluca Grignani ed Anna Oxa, con i Modà alla porta.

Ultimo, Elodie e Marco Mengoni sono la quota colpi grossi, perché permettono ad Amadeus di avere in gara due Big che vivono il momento o il momento più alto della loro carriera.

Giorgia è la quota Elisa ed è soprattutto la certificazione dell’ottimo lavoro svolto da Amadeus dal punto di vista musicale e comunicativo (sullo stesso livello): in pochi anni ha restituito appeal al Festival di Sanremo anche agli occhi dei big conclamati, un po’ appagati e con alcuna necessità di rimettersi in discussione.

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