Piero Angela è morto: addio al padre della divulgazione tv

Piero Angela è morto: aveva 93 anni ed era in onda con la nuova stagione di SuperQuark proprio in queste settimane.

Piero Angela è morto questa notte. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno sabato 13 agosto 2022 ed una di quelle notizie che davvero non si vorrebbero mai scrivere. Qualsiasi definizione, qualsiasi sintesi della sua carriera sarà assolutamente parziale: il peso, il valore, il ruolo che ha ricoperto nella tv italiana, ma direi per la società stessa e per la sua formazione, è incommensurabile.

Proprio qualche settimana fa aveva festeggiato il suo Giubileo di Platino con la Rai, aprendo la nuova stagione di SuperQuark con un pensiero ai suoi 70 anni di carriera, tutti trascorsi nella tv di Stato. Nato a Torino il 22 dicembre 1928, la sua vita è stata segnata da due grandi passioni, quella per la musica e per il giornalismo: ha iniziato a suonare il piano a 7 anni ed è stato un apprezzato musicista jazz, ma ha abbandonato la musica quando è entrato in Rai, nel 1952. Settanta anni fa, per l’appunto.

I suoi primi passi in Rai sono avvenuti in radio, ovviamente: le trasmissioni regolari della tv italiana iniziarono nel gennaio 1954 e quando la televisione entrò nelle case degli italiani divenne inviato e poi conduttore del Telegiornale (esisteva solo il Canale Nazionale). La sua popolarità è legata a programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana, non solo della Rai: seguendo l’esempio della BBC – che resta tuttora un caposaldo della programmazione di SuperQuark con i suoi documentari – e più in generale la scuola anglosassone della divulgazione scientifica, ha portato sui piccoli schermi italiani un modo del tutto innovativo di parlare di scienza, natura, ambiente, storia, astronomia, archeologia. Tutto quello che fa cultura e conoscenza. Nasce nel 1981 Quark, con quello studio e quella seduta che resterà per generazioni un caposaldo e un’icona della programmazione televisiva, mentre nel 1995 nasce SuperQuark, ancora oggi in onda.

Nel 2017 ha pubblicato l’autobiografia Il mio lungo viaggio, ma già nel 2004 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

La sua eredità è incalcolabile. Non solo per le ore di tv, per i contenuti, per le idee, ma soprattutto per un modo di fare televisione che resta unico e inimitabile. Sul piano strettamente produttivo, l’eredità televisiva si completa con un ciclo ancora inedito di appuntamenti raccolti sotto il titolo di Prepararsi al futuro, che aveva già realizzato e che sarebbero dovuti andare in onda prossimamente su Rai 3; un ciclo che lo stesso Angela aveva detto rivolto anche alle scuole e agli insegnanti, in quello che nella prima puntata di SuperQuark 2022 è parso un appello al rispetto per chi è chiamato a educare e formare i nostri figli. L’eredità professionale è infinita e ci auguriamo che possa essere rispettata e celebrata per molti anni a venire.

Il pensiero va a chi negli anni ha raccolto il testimone, realizzando sempre per la Rai contenuti di assoluto pregio: il pensiero non può che andare, come ovvio, al figlio Alberto che ha dato la tristissima notizia via Twitter.

 

Ma oggi ci sentiamo un po’ tutti orfani di un assoluto maestro di professionalità, misura, eleganza, cultura, un affabulatore che ha reso la scienza e la conoscenza un contenuto amato, peraltro in prima serata. Ne siamo tutti orfani e ci mancherà immensamente.