Tracy vince MasterChef Italia 11

Una doppia finale di livello incorona il miglior cuoco amatoriale d’Italia, l’11esimo nella storia di MasterChef Italia.

Il vincitore di MasterChef Italia 11 è Tracy Eboigbodi. Ha vinto 100.000 euro, la possibilità di scrivere il suo primo libro di ricette e entrerà a far parte dell’ALMA. La vittoria è andata alla 31enne nata in Nigeria e ora di stanza a Vallese di Oppeano (Verona), dove vive da 15 anni e dove lavora come cameriera di sala. Ha conquistato la vittoria piatto dopo piatto, mettendo sempre di più di sé nei suoi piatti: il sujo menu finale, L’Abbraccio, ha toccato i giudici anche perché ha spiegato che a MasterChef ha avuto più abbracci di quanti non ne abbia mai ricevuti in tutta la sua vita. A fare il tifo per lei c’erano la mamma e il fratello e il suo menu è riuscito a conquistare i giudici. Il suo mix tra sapori nigeriani e tradizione italiana ha finito per dare una spinta in più alla sua partecipazione.

Ma la finale di MasterChef 11 è stata all’altezza dell’intera edizione, con una finale davvero di livello. Da una parte Carmine Gorrasi, da Battipaglia (SA), ha incarnato da subito il concorrente perfetto per MCI: e sul suo futuro i giudici hanno pochi dubbi. Non ci stupirebbe saperlo già al lavoro in qualche cucina. Del resto i giudici avevano fatto capire prima della messa in onda che la classe sarebbe stata superiore alle precedenti, conferma arrivata anche dal curatore Endemol Shine Italy Stefania Rosatto nell’intervista rilasciata a TvBlog. E la finale lo ha dimostrato, con prove sempre più raffinate e menu finali di prestigio.

Il menu di Christian, con l’omaggio a Marco Pierre White è stato davvero il tocco di classe. E la presenza di Christian è stata tra le cose più belle di questa edizione: una crescita costante in cucina, una maturazione personale incredibile, un percorso da incorniciare. La commozione di Chef Cannavacciuolo che gli consegna la casacca della finale dice molto di lui e della densità emotiva di questa edizione.

Che dire anche di chef Locatelli in lacrime al momento della proclamazione. Il suo fazzoletto rosso, però, aveva già fatto capolino quando il papà di Christian ha chiesto scusa al figlio, coram populo, per non essere stato d’accordo con la sua partecipazione. Anche questo dà la misura di cosa sia stata questa edizione di MCI, davanti e dietro le telecamere. Ma la finale è stata la chicca di una stagione davvero riuscita, al di là del vincitore. Tracy è forse uscita ‘meno’ nella storia, con un percorso forse più costante, più a favore di assaggio che di valutazione, meno esplosiva di quanto non siano stati, per motivi diversi Christian e Carmine. In ogni caso tre viaggi diversi di riscatto, sulla cui qualità culinaria si lascia la parola ai giudici; sul piano narrativo la ‘vittoria’ è altrove.

MasterChef Italia si è confermata una macchina bellissima; in altri tempi avrei scritto “da guerra”, ma no, ora no. È una macchina fatta e condotta da professionisti, e mai come in questa edizione ha mostrato negli occhi di tutti amore, passione, orgoglio, gioia, condivisione, stima. Nei concorrenti e anche nei giudici, che sembrano essere coinvolti dai ragazzi solo un pizzico meno dei genitori. Tutto l’opposto di una guerra, ovviamente. Anzi, negli anni il programma ha sempre più smussato la dimensione della sfida fine a se stessa. E a differenza di quel che succede nelle guerre, qui hanno vinto tutti. Complimenti a tutti, al vincitore e ai finalisti. E ora siamo curiosi di sapere cosa hanno fatto dalla proclamazione a oggi…

 

 

 

 

 

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MasterChef è un talent culinario nato nel 1990 sulla BBC, ma esploso su scala mondiale dopo il restyling del 2005.

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