Massimo Galli: “Stasera la mia ultima volta in tv”

Massimo Galli, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, annuncia il suo addio (non definitivo) alla tv

È vero, non andrò più in televisione. Stasera sarà l’ultima volta. Per almeno 15 giorni ho da lavorare, da studiare, da fare altro. Quello che dovevo dire, l’ho detto. Se non emergono fatti straordinari nuovi preferisco francamente fare a meno non soltanto di andare in televisione, ma anche di rilasciare interviste“. Così, Massimo Galli, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha annunciato poco fa il suo addio (non definitivo) alla televisione (qui il video con le dichiarazioni).

Lo ha fatto, ovviamente, in televisione, collegato in diretta con L’Aria che tira, il programma quotidiano di Myrta Merlino.

Galli non ha rinunciato alla polemica, spiegando che la sua intenzione di evitare le interviste è anche legata al fatto che “alcuni signori, presenti inclusi, poi riescono a elaborare assolute fake news mettendo insieme contrasti che non esistono e affermazioni fasulle. Non ho voglia di alimentare la balla quotidiana“. Il riferimento non è stato esplicitato dal dottor Galli, ma i giornalisti presenti in quel momento nella trasmissione di La7 erano due direttori, Pietro Senaldi di Libero (principale indiziato) e Luciano Fontana de Il Corriere della Sera.

Dunque, Massimo Galli questa sera saluterà il pubblico televisivo a Cartabianca, il talk show di Rai3 condotto da Bianca Berlinguer del quale ormai da tempo è presenza fissa. In questo contesto, anche di recente, il prof. Galli si era reso protagonista di duelli dialettici con politici e non (due settimane fa con il governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini, e sette giorni fa con Massimo Cacciari, ma qualche tempo fa fece trapelare un po’ di fastidio anche nei confronti del leader di Italia Viva Matteo Renzi).

Non è la prima volta che Massimo Galli manifesta una certa insofferenza rispetto alla televisione. Ad aprile scorso, per esempio, sbottò osservando che “non posso passare tutto questo tempo a rispondere al telefono e a venire in tv“. Salvo poi continuare a imperversare nei programmi tv dove ha sempre espresso in materia di covid punti di vista considerati ‘pessimisti’, rispetto a quelli di altri colleghi ‘aperturisti’.

Con la fine della stagione televisiva – e con un contemporaneo generale miglioramento della curva dei contagi – già lo scorso anno i virologi, che da marzo 2020 sono le nuove star della tv, ebbero molto meno spazio sul piccolo schermo. Al netto del prof. Galli, accadrà parimenti anche quest’anno?