How I Met Your Father e Bel-Air, tra spin-off e remake sperimentali la nostalgia può essere un’arma a doppio taglio

Da una parte, una sit-com ma con personaggi nuovi, dall’altra l’inversione di genere per trovare nuovi spunti. Al centro, l’effetto nostalgia

Nel mondo dello showbusiness, ormai, se non hai un remake/revival/spin-off non sei nessuno. C’è chi parla di mancanza di idee, chi di necessità di spremere fino all’ultimo un titolo che funziona: fatto sta che negli ultimi anni le serie tv legate in un modo o nell’altro ad altri universi seriali già esistenti sono incredibilmente aumentate.

Nella settimana che si avvia a conclusione si è parlato in particolare di due casi, ovvero How I Met Your Father e Bel-Air. Il primo è di fatto uno spin-off, ambientato nello stesso mondo di How I Met Your Mother ma senza alcun riferimento ai protagonisti della serie originale. L’unico riferimento -a meno di incredibili sorprese- sarà il McLaren’s, il pub in cui si ritrovano sia i protagonisti del passato che del presente.

Le riprese di How I Met Yoor Father sono iniziate nei giorni scorsi ed Hilary Duff, interprete di Sophie, personaggio centrale alla narrazione (sarà, in altre parole, “la nuova Ted”) ha condiviso le prime immagini del set della serie ordinata da Hulu. Il McLaren’s di cui sopra, però, sembra ben differente da quello che avevamo visto nella serie madre. Tutto normale? Sì, dal momento che How I Met Your Mother ci aveva insegnato che esistevano più di un pub con quell’insegna: insomma, in questo caso, il legante tra serie tv nuova e originale dovrebbe essere non una persona, ma un luogo.

Per il resto, il formato sarà identico a quello che già conosciamo, con la protagonista che, nel futuro, racconterà ai figli di come ha conosciuto loro padre, catapultandoli nel 2021, a quando lei ed i suoi amici dovevano ancora trovare la loro strada, in un modo di incontri online ed infinite possibilità.

Più curioso il caso di Bel-Air, rifacimento della sit-com che lanciò Will Smith ma con un colpo di scena: il remake non apparterrà infatti al genere comico, ma al drama, con la piattaforma Peacock che ha già ordinato due stagioni, che vedranno Smith nei panni del produttore (ma chissà che non si ritagli qualche ruolo anche davanti alla macchina da presa).

Il nuovo Principe di Bel-Air sarà l’esordiente Jabari Banks: un cognome che è un programma, considerato che la famiglia da cui Willy si reca fin dal primo episodio della serie fa proprio Banks di cognome. Altra curiosità: il giovane attore è originario di Philadelphia, proprio come il suo personaggio.

Due titoli che partono fortissimi sulla carta, almeno in termini di aspettative e curiosità da parte del pubblico, ma che dovranno poi dimostrare di essere all’altezza e meritarsi l’affetto dei telespettatori. Allo stesso tempo, sono due casi che ci fanno pensare all’uso ed abuso del remake, oggi: possibile che si sia fatto un uso eccessivo dei rifacimenti? La risposta sembra scontata, eppure la ventata di nostalgia che generano questi progetti mettono in moto un sistema che permette al mondo dell’entertainment di andare avanti.

Se con How I Met Your Father il lavoro fatto è quello molto semplice di copiare un format ed adattarlo su nuove storie, nel caso di Bel-Air si potrebbe aprire una nuova strada, quella che fa incrociare il remake all’inversione del genere, dando vita a nuovi spunti per un racconto già noto. Un azzardo rischioso in entrambi i casi: perchè se è vero che la nostalgia genera commenti ed hype, può anche generare delusione.