Grey’s anatomy deve finire? Sì (e lo dice anche Ellen Pompeo)

Secondo la protagonista la serie andrebbe conclusa. Ed ha ragione: Grey’s Anatomy è già entrata nella Storia della tv, ma ora non ha più nulla da dire

Ellen Pompeo vorrebbe che Grey’s Anatomy finisse, per davvero, una volta per tutte. Desidera che il Seattle Grey Sloan chiuda i battenti, e che i suoi dottori possano trovare nuove affascinanti sfide lontano dagli occhi dei milioni di fan che da sedici anni e diciotto stagioni li seguono con un’attenzione che qualsiasi altra serie tv, oggi, si sogna. E sì, Ellen Pompeo ha ragione.

Le sue dichiarazioni, rilasciate ad Insider, sono decisamente chiare:

“Mi sto concentrando nel convincere tutti [coloro che lavorano alla serie] che dovrebbe finire. Mi sento quella ingenua che di chiede ‘Ma che cosa abbiamo da raccontare?’. E tutti mi rispondono ‘Chi se ne importa Ellen, la serie fa un sacco di soldi”.

Che Grey’s Anatomy sia una gallina dalle uova d’oro per la Abc è cosa nota da tempo: sono davvero poche le serie tv così longeve e ben vendute al mondo. Tra diritti di messa in onda (e di streaming) e merchandising, la serie tv di Shonda Rhimes genera un profitto a cui né il network né i produttori -tra cui figura da tempo la stessa Pompeo- possono restare indifferenti. Eppure, a volte serve un atto di coraggio ed andare controcorrente.

Perché è ora di chiudere Grey’s Anatomy? Non semplicemente perché lo dice la sua protagonista, ma perché ora come ora questa serie non ha davvero più nulla da raccontare. In diciotto stagioni (quella attualmente in onda è disponibile in esclusiva su Disney+, dove a gennaio debutteranno i nuovi episodi) Grey’s Anatomy ha affrontato quasi ogni tematica disponibile sul piatto, proposto personaggi capaci di empatizzare con le più differenti fasce di pubblico e raccontato i colpi di scena più clamorosi del panorama televisivo (un saluto al Dr. Derek Shepard).

Per anni ci siamo raccontati che Shonda Rhimes non avrebbe staccato la spina fin quando non avrebbe soffiato ad E.R. il primato di medical drama statunitense più longevo di sempre, primato che ha ottenuto prima superandolo nel numero di stagioni e poi nel numero di episodi (che ad oggi ammontano a 388). Ma di fronte a questa quantità, Grey’s Anatomy ha inevitabilmente perso in qualità.

E’ normale, sia chiaro, che quando una serie tv accumula stagioni su stagioni inizia a perdere quella brillantezza con cui si era fatta conoscere al pubblico. E così, dopo una decina di stagioni in cui Grey’s Anatomy riusciva davvero a proporre qualcosa di nuovo, è iniziato il declino. Se siete fan di questa serie, per quanto vi possa far far male ammetterlo, avrete ragione: Grey’s Anatomy non è più quello di un tempo, e sono sempre di più gli appassionati che confessano di vederlo “per abitudine”. E l’abitudine, nella vita così come in tv, può essere letale.

Grey’s anatomy ora, in poche parole, sta sopravvivendo e non vivendo, in virtù delle funzioni economiche che la serie ha sviluppato nel corso degli anni. A livello di trama, dopo il ritorno di Krista Vernoff come showrunner -cosa che aveva comportato una leggera ripresa nei ritmi del racconto- di novità significative ce ne sono state ben poche.

Anche la stagione numero 17, quella interamente dedicata al Covid, se inizialmente sembrava aver compiuto l’impresa di portare praticamente in tempo reale la pandemia all’interno del racconto, più è andata avanti e meno ha convinto, così come il format della spiaggia, grazie a cui la produzione è riuscita a riportare nella serie alcuni dei suoi storici personaggi.

Di strada, Grey’s Anatomy, ne ha fatta tanta. Ed è innegabile che questa serie sia già entrata di diritto nella Storia della tv americana e mondiale. Proprio per questo, sarebbe il caso di iniziare a pensare adesso come chiuderla: per non tradire quel lascito che questa serie ha costruito in questi anni e, soprattutto, per non tradire i suoi telespettatori più fedeli, preferendo il vil denaro al loro affetto.

Un affetto che probabilmente è lo stesso con cui Ellen Pompeo cerca di convincere gli altri a chiudere la serie: lei, che su quel set c’è stata più di chiunque altro, sa quanto sarà difficile dire addio ad Meredith Grey, ma anche quanto sia necessario farlo.

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