Home Grey's Anatomy Grey’s Anatomy è in rianimazione (e il miglior series finale se lo sono già bruciato)

Grey’s Anatomy è in rianimazione (e il miglior series finale se lo sono già bruciato)

Il season finale di Grey’s Anatomy 17 conferma il pessimo stato di salute della serie che si lascia scappare ‘the best series finale ever’.

27 Giugno 2021 20:25

Giovedì 3 giugno è andata in onda negli USA l’ultima puntata della 17esima stagione di Grey’s Anatomy, ormai nota come ‘pandemic edition’ (o anche l’edizione della spiaggia dei morti viventi). Chiusa con un numero di puntate ridotte rispetto al previsto proprio a causa del Covid e terminata con un paio di addii eccellenti, Grey’s Anatomy 17 è rimasta a lungo in attesa del rinnovo del contratto della protagonista Ellen Pompeo (Meredith Grey) cosa che ha portato la  showrunner Krista Vernoff a temere (e immaginare) un season finale che potesse valere anche come series finale.

Una corsa a ostacoli che ha soffocato una stagione partita molto bene col racconto della pandemia di medici in prima linea e poi risoltasi in un limbo a sponda di mare. Proprio quel limbo, però, poteva essere un’ottima soluzione ‘definitiva’  per chiudere una serie che da anni ha perso di vista il suo racconto, ha perso freschezza e coerenza, ha perso anche le sue colonne in maniera a dir poco discutibile (il ghosting di Alex Karev resta uno dei grandi misteri insoluti della serialità USA). E invece Grey’s (leggi ABC) ha fatto carte false pur di continuare (del resto è ancora la serie di prime time più seguita per il network) e ha mostrato tutto il suo affanno nell’andare avanti proprio con l’ultima puntata, Someone Saved My Life Tonight (S17E17).

Ma visto che l’ultima puntata di Grey’s Anatomy 17 andrà in onda in Italia su Fox solo martedì 29 giugno, suggeriamo a chi non vuole spoiler di non proseguire.

Grey's Anatomy

++++ ATTENZIONE SPOILER ++++

L’ultima puntata della 17esima stagione di Grey’s Anatomy ha visto il matrimonio di Maggie (Kelly McCreary) e Winston (Anthony Hill) ovviamente su una spiaggia al tramonto. Per Grey’s Anatomy i matrimoni sono un must: quelli negati – come quello tra Derek e Meredith -, quelli da turning point mozzafiato – come quello mancato di April e Matthew -, quelli intrecciati in stile Beautiful. E mai come in questo caso sono usati come simbolo di rinascita e ripartenza (oltre che come festa di fine produzione).

Ma quello di Maggie e Winston è stato doppio, o quasi. A un primo tentativo fatto in casa stoppato dai parenti di lui ne segue uno romantico e posticipato. E come si fa a concludere una stagione posticipando un matrimonio? Semnplice. Si corre avanti nel tempo.

Grey's Anatomy

Quando Grey’s Anatomy deve ‘mettere delle toppe’ ai grandi guai della scrittura  forza il tempo diegetico. Lo ha fatto subito dopo la morte di Derek Shepherd con l’anno sabbatico di Meredith che così, in una doppia puntata, recuperò una gravidanza e un anno di lutto, pronta a rimettersi in pista in meno di due ore extradiegetiche. Lo fa anche questa volta nel tentativo, forse, di recuperare le puntate mancanti e forse per cercare di dare una suspence (ridicola) a un finale che davvero ormai non sa più dove andare. E così con la scusa di dare un degno matrimonio alla fresca coppiettina – conosciutasi e sposatasi a tempo di record – si copre un arco temporale che va da agosto 2020 (con Meredith ormai guarita e tornata ai suoi compiti) ad aprile 2021 (data del definitivo matrimonio di Maggie e Winston): otto mesi di cose successe e mai viste, di recuperi e di toppe, di traslochi, di saluti, di proposte di matrimonio accettate e rifiutate, di linee narrative che cercano una chiusura in attesa di una ripartenza il prossimo settembre. Ma è chiaramente una soluzione di recupero, un tentativo di mettere ordine in un caos generato non dal Covid ma dalle proprie penne.

E dire che il finale perfetto era già pronto. Un series finale perfetto, epico e romantico, eroico e nostalgico, sprecato però come un intermezzo nella 13esima puntata, Good as Hell, quello in cui Derek e Meredith hanno finalmente un loro ‘mezzo’ matrimonio: abito bianco, bouquet, una location romantica, dei voti senza post-it. Quel matrimonio che la coppia non ha mai avuto e che questa volta poteva fare da sigillo a una serie nata come un “one night love” e che poteva terminare con l’essenza stessa dell’eternità (lasciando peraltro ampi margini di spin-off se desiderati dalla rete e approvati dalla creatrice Shonda Rhimes).

 

PROMO #GreysAnatomy 1713 Good as Hell / airdate 042221Amidst the need for more surgeons, Jo tries to convince Bailey to let her switch specialties. Elsewhere, Link accuses Amelia of overstepping while he is treating a patient remotely, and Winston comes up with an out-of-the-box idea. Episodes can be viewed the next day on demand and on Hulu.

Posted by Kevin McKidd on Monday, April 19, 2021

 

E invece no: quel finale “good as hell” è stato solo un intermezzo, il modo per riportare Meredith a una vita ripetitiva, logora, consumata tra storie mediocri e personaggi opachi. Un’occasione davvero sprecata. Un vero peccato.

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