Grande Fratello Vip 7: un passo avanti e dieci indietro

Dopo la puntata perfetta di lunedì scorso, la puntata di ieri sera del Grande Fratello Vip 7 ha lasciato nettamente perplessi.

È un Grande Fratello Vip che spiazza in continuazione, quello di quest’anno, non propriamente in senso positivo, ora come ora.

La settima edizione, apparentemente iniziata sotto una luce differente, con un cast inizialmente sottotono ma dimostratosi in grado di accendersi subito, è implosa dopo poco tempo con il famigerato caso Marco Bellavia, che ha riportato il reality show di Canale 5 agli onori della cronaca nazionale.

Lunedì scorso, abbiamo assistito ad una puntata costruita finemente, con il bilancino, perché il caso ha smosso (e scosso) l’opinione pubblica ad un punto tale che ogni richiesta del pubblico non poteva rimanere inascoltata, vista anche l’impossibilità di nascondere la polvere sotto il tappeto davanti ad un episodio così controverso.

Dinanzi ad un uomo con un chiaro disagio psicologico, trattato con noncuranza e senza un briciolo di empatia da quasi l’unanimità dei concorrenti, è stata, quindi, punita la frase più grave (esclamata da Ginevra Lamborghini, squalificata) ed è stato trovato un modo per eliminare il concorrente che, probabilmente, più di tutti, aveva mostrato scarsa sensibilità in questo delicato frangente, Giovanni Ciacci, entrato nella casa di Cinecittà, tra l’altro, con il fine ben preciso di sensibilizzare le persone a non discriminare chi è sieropositivo.

Una puntata gestita bene, con qualche scivolone, come l’ingresso in studio di Ginevra Lamborghini, ancora tramortita da quanto accadutole.

Evidentemente crogiolati dall’ottimo riscontro Auditel registrato lunedì scorso, tra l’altro, come se aver conquistato le prime pagine nazionali in quel modo fosse un vanto, la puntata di ieri sera del Grande Fratello Vip, al contrario, ha lasciato nettamente perplessi.

Il caso Bellavia, infatti, dopo la doverosa delucidazione di lunedì scorso, ieri sera, è stato semplicemente cavalcato, con una lettera del diretto interessato che, a detta del conduttore, prometteva sfracelli ma che, invece, si è rivelata una missiva tranquilla.

Da un punto di vista autoriale, non vi è nulla di male: il Grande Fratello Vip è uno show e basterebbe asserire solo questo.

È opportuno, però, ricordare di cosa si sta parlando: salute mentale, difficoltà di esternare un disagio di tipo psichico, la complessità di riuscire a chiedere aiuto, la discriminazione.

Ridurre questi temi ad un “Marco Bellavia stasera romperà il silenzio” significa banalizzare un problema che continua a rimanere grave e delicato, anche ora che è diventato “mainstream”.

Alfonso Signorini, inoltre, ha avvertito la necessità di rispondere ad un articolo di Silvia Fumarola de La Repubblica, riguardante una sua presunta “doppia morale”. Un’osservazione legittima sulla quale il conduttore, però, ha avuto qualcosa da ridire:

Cosa significa fare la doppia morale? Avrei dovuto lasciare Ginevra nella sua disperazione, esattamente come i concorrenti hanno fatto con Marco Bellavia? Forse quello avrebbe significato predicare bene e razzolare male.

Questa replica, quindi, si è rivelata un assist per riabilitare i suddetti ex concorrenti, Ginevra Lamborghini e Giovanni Ciacci, giustamente puniti, riabilitazione, di fatto, già accertata con la loro presenza in studio (la Lamborghini è anche rientrata momentaneamente nella Casa).

Signorini si è scagliato contro i social, contro quelle fanbase tossiche (che il programma ha involontariamente contribuito a generare) dalle quali, giustamente, ora prendono le distanze:

Ginevra Lamborghini e Giovanni Ciacci hanno fatto una vita di inferno in questi giorni, ricevendo minacce di morte e bullismo. Ciacci ha anche ricevuto uno sputo all’interno di un supermercato.

Trattasi ovviamente di comportamenti riprovevoli dai quali il Grande Fratello Vip fa bene a dissociarsi.

È doveroso, però, ricordare, ancora una volta se è necessario, che quello subito da Marco Bellavia non è stato semplice bullismo e comparare tutti gli episodi sopraccitati e metterli su un unico piano è un errore.

In studio, poi, c’era anche Sara Manfuso, in evidente difficoltà nella Casa dopo l’esplosione del caso Bellavia, che ha deciso di lasciare il reality.

Sara Manfuso, in studio, però, ha dichiarato che la decisione di lasciare il GF Vip era da ricondurre ad un episodio nella Casa in cui Giovanni Ciacci le ha inavvertitamente toccato il sedere. La Manfuso, vittima di violenza sessuale in età giovanile, non si è sentita tutelata dal conduttore.

Un momento delicato e improvviso, gestito nel peggior modo possibile.

Signorini, faticando a nascondere un eloquente nervosismo presumibilmente dovuto alle motivazioni non sufficienti con cui la Manfuso ha lasciato la Casa, tra le altre cose, ha esclamato:

Scusami, ma se uno mi tocca il cu*o e a me non va, io gli do una sberla, mica mi metto a ridere….

Lasciamo giudicare voi sull’opportunità di un’affermazione di questo tipo.

La mancanza di calma di Signorini nel gestire questo caso è stata sottolineata dalla successiva visione del filmato riguardante l’episodio, mandato in onda senza la diretta interessata in studio, tra l’altro.

Le parole di Sara Manfuso, oggettivamente, non hanno trovato riscontro nel filmato in questione, con tutto il rispetto per il suo passato. Tutto, quindi, poteva essere gestito con maggiore tranquillità dal conduttore.

La puntata di ieri sera, in breve, quindi, è stata una decisa inversione a U, con il fine preciso di comunicare una cosa: ok, lunedì, abbiamo dovuto prostrarci alle richieste del pubblico, abbiamo chiesto scusa, ma da oggi, torniamo a fare come ci pare.

Alfonso Signorini ha sottolineato come il GF Vip possa essere uno “strumento formidabile”, parole sue, per trattare temi importantissimi di rilevanza sociale.

Ecco, se questo è il modo, forse era meglio nascondere la polvere sotto il tappeto.