Che fine ha fatto Giuseppe Fiorello? Il re delle fiction sta per tornare in tv con un docu-film

L’attore, assente dal mondo delle fiction dal 2020, sarà Francesco Baracca, nell’anno del centenario della nascita dell’Aeronautica italiana

Fino al 2020 è andato in onda al ritmo di quasi una fiction all’anno, tutte con grande riscontro da parte del pubblico. L’ultima, Gli Orologi del Diavolo, ha segnato il suo debutto nella lunga serialità. Poi, la fiction Rai ha dovuto fare a meno di Giuseppe Fiorello. Fino ad oggi, perché l’attore e produttore siciliano sta per tornare in tv con una nuova fiction.

L’ultima apparizione in tv di Fiorello, da protagonista di un suo progetto, risale in realtà al 2021, quando portò in tv Penso che un sogno così, adattamento per il piccolo schermo del suo spettacolo teatrale di successo, nato a sua volta dall’onda dello straordinario risultato della miniserie Volare, dedicata a Domenico Modugno (che nel 2013 superò gli 11 milioni di telespettatori).

Nel frattempo, Fiorello non è stato con le mani in mano, ma ha lavorato al suo primo film da regista, “Stranizza d’amuri”, tratto dalla storia realmente accaduta dell’omicidio di Giarre, in Sicilia, avvenuto nel 1980 ed in cui furono uccisi due giovani omosessuali. Il 2023, invece, sarà l’anno del suo ritorno alla fiction o, meglio, docu-fiction di Raiuno.

Dopo aver portato in tv numerosissime storie di personaggi realmente esistiti, Fiorello si presta ad un genere a cui non aveva mai lavorato in tv. ovvero il docu-film. A marzo sarà infatti il protagonista de I cacciatori del cielo, sulla storia dell’asso dell’aviazione Francesco Baracca, le cui riprese sono da poco cominciate in Veneto.

Fiorello interpreterà proprio Baracca, tenente pilota del Regio Esercito che per i suoi meriti viene in breve promosso prima capitano e poi maggiore, assumendo nel frattempo il comando della 91a Squadriglia, la “Squadriglia degli assi”. Romagnolo, sanguigno, istintivo e coraggioso, affascinante e colto, di ottima famiglia, generoso, spavaldo ma mai inutilmente votato al sacrificio, è ricordato come “l’Asso degli assi” per aver conseguito il maggior numero di vittorie aeree tra i piloti italiani della Grande Guerra, riuscendo ad avere la meglio in 34 combattimenti abbattendo altrettanti velivoli nemici. Francesco Baracca si impose come un eroe nazionale la cui morte, avvenuta a 30 anni il 19 giugno 1918 nel corso di una missione sul Montello, suscitò grande commozione in tutto il Paese.

Il progetto, scritto da Pietro Calderoni e Valter Lupo, con la collaborazione di Mario Vitale e la consulenza storica di Paolo Varriale, andrà in onda proprio nel Centenario della costituzione dell’Aeronautica Militare, intervallando alla fiction vera e propria preziosi materiali di repertorio, sia foto che filmati d’epoca, ed animazioni originali.

© Nicola Oleotto

A produrre il docu-film ci sarà Anele di Gloria Giorgianni (che su Raiuno l’anno scorso portò La scelta di Maria), in collaborazione con Aeronautica Militare, con Rai Documentari, in co-produzione con Istituto Luce Cinecittà e con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Alla regia ci sarà Mario Vitale.

Per Fiorello, insomma, un importante ritorno su Raiuno, affiancato da un cast che include anche Luciano Scarpa nel ruolo del Comandante Pier Ruggero Piccio, in seguito primo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica; Claudia Vismara, che dà il volto a Norina Cristofori, giovane cantante lirica che vivrà un’intensa storia d’amore con Francesco ed Andrea Bosca che interpreta il personaggio di finzione Bartolomeo Rocca, meccanico addetto alla manutenzione dell’aereo di Baracca.

Un nuovo genere, un nuovo personaggio per un attore che più di molto altri ha costruito la propria carriera sull’interpretazione di figure che hanno contribuito ciascuno a modo suo a fare la Storia del nostro Paese. Resta invece nel cassetto (e sembra che ci starà definitivamente) il film-tv Tutto il mondo è paese, sulla vicenda di Riace e sul suo ex sindaco Mimmo Lucano.