Giorgio Panariello e quello show “su misura” che la Rai non gli ha concesso: il futuro a Mediaset tra fiction e intrattenimento
Giorgio Panariello approda a Mediaset: un one man show da protagonista e qualche progetto seriale in cantiere. Il prossimo futuro è tutto da scrivere.
L’ultima volta che abbiamo sentito Giorgio Panariello è stato lo scorso 31 maggio 2026. Era il Festival della Tv di Dogliani la cornice necessaria per tornare a parlare di televisione e di progetti futuri, l’attore – dopo un’esperienza pluriennale sulla Rai con Tale e Quale Show insieme all’amico e collega Carlo Conti – torna a Mediaset dove era già stato nel 2012. 14 anni dopo è nuovamente a Cologno Monzese e il motivo è semplice: “Mi hanno fatto un’offerta che non potevo rifiutare, in Rai oggi c’è troppo immobilismo. Non puoi lavorare random, parli con qualcuno che settimane dopo non c’è più. Io ero abituato con i capistruttura, oggi è cambiato tutto”.
Queste parole troneggiano anche su Repubblica, quando a incalzarlo sul tema ci ha pensato la cronista Silvia Fumarola. Insomma Panariello voleva cambiare aria e l’ha fatto, ma non è mai stata una questione di soldi. Si è trattato di stimoli che, a quanto pare, in Rai non aveva più. Tradotto: si era stancato di fare sempre e solo il giurato a Tale e Quale Show.
I motivi del passaggio a Mediaset
Nessuno, dalle parti di Viale Mazzini, gli ha proposto un progetto diverso dopo anni di presenza ed esperienza. Panariello ha sempre ribadito: “La televisione va fatta perchè ti fa conoscere, ma bisogna sapersi rinnovare”. Ecco perchè, abbinato al piccolo schermo, ha sempre portato avanti l’impegno del tour teatrale. Lo spettacolo “La favola mia” è sempre stato sold out in qualunque parte dell’Italia venisse proposto.

Panariello piace ancora tanto, a 66 anni, al punto che quel che porta sul palco viene riproposto in streaming. Chiedere a Netflix. Provare per credere e l’interprete di crederci non ha mai smesso. A maggior ragione voleva altro, ovvero tornare a fare quello che l’ha reso imprescindibile: un one man show come ai tempi di Torno Sabato, quando era riuscito addirittura a farsi valere come riferimento della Lotteria Italia. In Rai, nei primi anni 2000, Panariello era una garanzia.
Un one man show e qualche fiction
Poi qualcosa è cambiato, in parte ha cambiato strada lui, provando altri lidi, e qualcosa si è modificato anche dalle parti di Viale Mazzini. Ora, sul Servizio Pubblico, gli showman su cui puntare sono altri: Stefano De Martino in primis. Il suo Quasi One Man Show su RaiPlay, qualora non bastasse la nomina di conduttore e Direttore Artistico del prossimo Festival di Sanremo, lo dimostra. Allora Panariello ringrazia e se ne va.
Milano, Cologno, lo aspetta: il one man show è quasi pronto. Lo sta scrivendo, avverte Panariello, manca il titolo. Non c’è, però, solo questo: in programma (lo ha detto Pier Silvio Berlusconi al momento della presentazione dei palinsesti) anche qualche fiction. Insomma, Panariello ha trovato una nuova casa televisiva che sembra avergli proposto un “abito” su misura, così come la Rai ha fatto in un passato ormai remoto secondo l’interprete.
Tre serate prima di Natale
Lo show sulle reti di Cologno Monzese è previsto prima di Natale, verosimilmente in tre serate, per poi concentrarsi su altri tipi di intrattenimento. Panariello sarà sempre protagonista, prima di passare alla fiction Mediaset. Altro tassello che Pier Silvio Berlusconi vuole incentivare. Farlo con un professionista del settore è un valore aggiunto. “Lavorare sul piccolo schermo – ha detto Panariello – permette di metterti alla prova stagione dopo stagione”. Per lui è arrivato un altro esame importante: in televisione non si finisce mai di imparare e sorprendersi.