Filorosso, lo scorporo dell’anteprima aiuta gli ascolti (e come è cambiato il programma di Rai3 dalla prima alla seconda puntata)

Filorosso, gli ascolti della seconda puntata del programma di Rai3 crescono anche e soprattutto grazie ad un espediente tecnico, ecco quale

Esiste una scuola di pensiero secondo la quale per giudicare per davvero un programma televisivo va considerata più la seconda puntata della prima. A maggior ragione nella televisione odierna, in effetti, il debutto somiglia molto spesso ad una vera e propria prova in diretta, mentre nel secondo appuntamento di solito vengono apportati i ritocchi del caso e il passaggio tra teoria e pratica si fa più preciso. Filorosso, il talk show del martedì sera estivo di Rai3, tra la prima e la seconda puntata ha cambiato sostanzialmente una cosa, che pochi telespettatori avranno notato. Nella diretta di ieri, infatti, Filorosso ha previsto un’anteprima di mezz’ora, scorporando – come si dice nel gergo tecnico – l’ascolto di questa parte rispetto all’intera puntata. Il beneficio, lato Auditel, è stato evidente.

Infatti, se la trasmissione di Giorgio Zanchini una settimana fa aveva fatto registrare la media del 4% di share (esclusa l’anteprima di tre minuti, al 4,3%), ieri la media è salita, raggiungendo la media del 5,73% (esclusa l’anteprima di trenta minuti, ferma al 4,71). Un espediente tecnico, sempre più di moda nella televisione nostrana, che non ha stravolto il prodotto televisivo, ma che ha contribuito a migliorarne la resa in termini di ascolti.

Per il resto Filorosso ha insistito sulla linea di un dibattito pacato, con scarsa contrapposizione dialettica e scandito da tempi assai blandi, con poco più di una decina di ospiti (“di qualità“, come ha precisato Zanchini, alludendo per esempio al premio Nobel Parisi o a Corrado Augias) interpellati su temi di attualità (dai cambiamenti climatici alla sanità, passando per la guerra). Dal punto di vista scenografico, va segnalata la sostituzione delle poltroncine con dei più dinamici sgabelli, mentre il tavolo (il padrone di casa lo ha ribattezzato “tavolone putiniano“, alludendo a quello del Cremlino) è stato confermato, così come il (televisivamente discutibile) panel di studenti da remoto.