Check Up torna in tv e scoppia il conflitto di interessi per Simona Agnes (neoletta in Cda Rai)

Il ritorno in tv di Check Up fa scoppiare il caso del conflitto di interessi della neoeletta consigliera del Cda Rai Simona Agnes

Ve lo avevamo anticipato qualche settimana fa su TvBlog, prima che arrivasse la notizia ufficiale: Luana Ravegnini torna in tv, alla conduzione di un programma Rai tutto suo, ossia Check Up.

Si tratta del reboot dello storico format ideato da Biagio Agnes nel 1977 e che verrà riproposto nel palinsesto della prossima stagione di Rai2 (da settembre, al sabato mattina, alle ore 11:15, per un totale di dodici appuntamenti). Intanto, nei giorni scorsi, la figlia dello storico dirigente Rai, Simona è stata nominata, con 161 voti e in quota Forza Italia, nuova consigliera del Consiglio di amministrazione della Rai (insieme a lei ci sono anche Francesca Bria, Igor De Biasio, Alessandro Di Majo e Riccardo Laganà (con Marinella Soldi presidente e Carlo Fuortes amministratore delegato).

Una nomina che pone la Agnes a forte rischio conflitto di interessi, considerando che dietro al ritorno in onda di Check Up c’è proprio lei. Nel 2018, intervistata dal sito spraynews, la Agnes disse: “Vorremmo riproporre al grande pubblico Check-up. La Rai sarebbe chiaramente la sua collocazione naturale. Rappresenterebbe la massima tutela del servizio pubblico“.

Un anno fa effettivamente tentò di riportare in tv (sulla Rai1 diretta da Stefano Coletta) il programma dedicato alla medicina e alla salute (sembrava destinata alla conduzione Elisa Isoardi), ma l’operazione non andò a buon fine.

Può una neo consigliera della Rai gestire/produrre un programma che dopo tanti anni torna in onda in Rai? La logica imporrebbe una risposta negativa, ma è pur vero che stiamo parlando di un’azienda (pubblica!) dove – tanto per fare un esempio a caso – Franco Di Mare è in contemporanea direttore e conduttore di Rai3.

P.S. E chissà se il Premio Biagio Agnes, presieduto da Simona Agnes, continuerà ad essere proposto su Rai1 o se, vista la nomina della stessa Agnes, si opterà per una interruzione momentanea della collaborazione col servizio pubblico, per una questione di opportunità.