Caterina Balivo a Tvblog: “Finalmente una conduttrice donna in tv alle 19! A Lingo su La7 niente politica, ma un po’ di satira sì”

Caterina Balivo parla a TvBlog di Lingo – Parole in gioco, il nuovo programma che condurrà su La7 da lunedì prossimo

La prima domanda è: cosa c’entra Caterina Balivo con La7? Te lo sei chiesta?

No, non me lo sono chiesta. Domando io: La7 è una televisione? La7 ha solo un certo tipo di pubblico? Io l’unica cosa che mi sono chiesta è se questo programma mi piacesse e perché. Semplicemente La7, dove lavorano grandi professionisti, mi dà l’opportunità di sperimentare e di imparare una cosa nuova.

Lingo andrà in onda alle 18.50 da lunedì prossimo in piena campagna elettorale. Dobbiamo aspettarci una Caterina Balivo che si espone dal punto di vista politico?

No, sinceramente non lo farò, non ritengo sia il momento giusto di farlo. Ho lavorato per tanto tempo in Rai e lì la richiesta di non esporsi politicamente è esplicita: non si usa il mezzo pubblico per esporre una tua idea. Giusto. A meno che non si faccia l’opinionista. Quello che dirò e che dico con grande convinzione, invece, è: se potete, andate a votare. Anche se non capisco perché non si possa votare nella città in cui si è domiciliati – sarebbe un vantaggio economico, ma anche in termini di ecosostenibilità, un tema che mi è molto caro da sempre – oppure da casa. Sai quanti soldi risparmieremmo? Alcune cose in questo Paese non mi tornano. E su questo nessuno può mettermi il bavaglio.

Alcuni personaggi famosi hanno recentemente dichiarato pubblicamente di essere spaventati da Giorgia Meloni.

È da paracul* dire quello che ti spaventa. Perché non dici quello che ti interessa? Perché non dici per chi voti e perché? Preferirei che se ti esponi mi dici chi voti e non chi non voti.

Insomma, niente politica in Lingo?

Niente politica, anche se in realtà ci sarà spazio per alcuni meme satirici dedicati ai politici candidati alle elezioni.

Lingo è la versione La7 con Caterina Balivo di Una parola di troppo di Magalli andato in onda qualche mese fa su Rai2. Giusto?

Lingo è un format che va in onda da 30 anni in 17 Paesi. Giocheremo con le parole della lingua italiana, regalando svago e magari facendo imparare anche qualche curiosità interessante. Io finora in tv ho fatto tutt’altro, vedremo se sarò brava a condurre un quiz. Di sicuro all’inizio non lo sarò. Da sempre amo provare a fare un game. In quella fascia di palinsesto ci sono sempre uomini, quindi è anche una sfida per vedere se è un caso oppure no.

Ci torniamo su questo punto, ma insisto: quanto sarà diverso rispetto a Una parola di troppo?

Il format è quello, il finale è rivisitato perché ogni conduttore lo fa suo. Giocheremo con le parole della lingua italiana, capiremo da dove nascono i gerghi, in maniera spensierata, alla maniera di Caterina Balivo e del nostro esperto Simone Tempia, senza fare la lezioncina, senza annoiare nessuno. Per esempio, spiegheremo da dove arrivano le parole ‘slogan’ e ‘voto’. Oppure da dove nasce il modo di dire ‘stai a guardare il capello’.

La fascia del preserale per La7 è, sulla carta, assai complicata. La rete ti ha indicato un obiettivo di ascolti da raggiungere?

No, nessun obiettivo. La rete sa benissimo che è una fascia che va costruita e che la sfida è con la stessa La7. Sicuramente la voglia è di fare un game leggero regalando qualche curiosità.

Lingo sarà il traino dell’edizione serale del TgLa7 condotta da Enrico Mentana. Vi siete parlati?

Ci conosciamo da molto tempo, ci siamo visti alla presentazione dei palinsesti di La7. La sua ironia mi colpisce sempre tanto, eravamo seduti vicini in quell’occasione.

Lo ricordavi prima: una donna alla conduzione di un game show è una notizia. Come mai fino ad oggi ce ne sono state pochissime? C’entra il maschilismo del mondo della tv?

Sono convinta che ogni conduttore sia portato a fare un certo tipo di programma. Io sono una curiosa, punto da tempo il game, mi piace come genere. Devo imparare a farlo, ma mi piace. Forse le donne sono più brave a mettere a suo agio l’ospite, a far sì che si racconti in un talk show, questo tipo di televisione negli anni è stata più femminile. E penso lo resterà, anche se ci sono stati conduttori uomini bravi nel far aprire il cuore alle persone, basti pensare ad Alberto Castagna o a Pippo Baudo. Quindi forse la verità è che in un mondo non-binary la televisione prevede ancora le categorie. Maschio, femmina… ancora queste differenze? Sul lavoro non riesco a vedere differenze, ho incontrato donne capaci e donne incapaci, uomini capaci e uomini incapaci. Quello che conta è la voglia che hai di portare la nave in porto. E ciò non è né maschio né femmina. Detto tutto questo, è oggettivo che alle 19 ci siano in onda solo maschi (ride, Ndr).

Sono previste partecipazioni di personaggi famosi?

Non ci abbiamo pensato. Al momento sono focalizzata sul ruolo dell’esperto, a me piace appoggiarmi a delle persone dalle quali posso imparare. Simone Tempia è giovane, molto seguito sui social e si è inventato il maggiordomo Lloyd. L’ho scelto proprio perché volevo che in Lingo ci fosse un’atmosfera fresca. Ci saranno anche musiche pop, delle quali mi assumo tutta la responsabilità (ride, Ndr).

E le tre coppie di concorrenti di ogni puntata?

Le sta scegliendo la casa di produzione, la Stand By Me. La cosa bella è che le coppie possono essere formate da chiunque: puoi venire col datore di lavoro, con un amico, col cognato, con chi vuoi.

Tu con chi parteciperesti?

Con Monica, una fine enigmista mia amica. In realtà non potrebbe perché lavora dietro le quinte in tv, ma quando abbiamo fatto la simulazione di copione di Lingo – perché le cose non si accettano mai a scatola chiusa – mi ha dato grandi soddisfazioni, le azzeccava tutte! Come personaggio famoso invece chiamerei Mentana o Gramellini, ci sanno fare con le parole. Come donna sceglierei Geppi Cucciari o Milly Carlucci. Occorre essere pronti e veloci, anche perché quando il tempo scorre non importa dire per forza la parola giusta, ma pronunciarne delle altre che ti aiutano a scoprire le lettere di quella giusta.

Perché riproporre nel 2022 un format come Lingo che in Italia non ha mai attecchito peraltro in una fascia di palinsesto oggettivamente complicata?

Ti do il numero del direttore di La7 Andrea Salerno, così ti risponde. Questa è una domanda da fare a un direttore di rete che sceglie e colloca i programmi. Invece, se la domanda è ‘perché ho accettato io’, allora dico che da sempre volevo fare un game ed è una grande occasione. E poi, visto che con la lingua italiana siamo tutti delle zappe, magari miglioriamo!

Ok. Rimane il fatto che il format in Italia non ha mai funzionato, quindi chiedersi il senso di una riproposizione ulteriore ci sta…

Per carità, certo. Se non funziona nemmeno stavolta… pace. Per fortuna facciamo solo televisione.

Quante puntate di Lingo sono previste?

Boh, noi andiamo in onda e poi si vede strada facendo.

Beh, sul contratto ci sarà scritto! Coprirete tutta la stagione?

Vediamo, le domande tecniche non vanno fatte a me.

Dopo un periodo di pausa che ti sei presa per dedicarti alla famiglia…

No, per dedicarmi a me…

Ok, scusa. Dicevo, dopo il periodo di pausa che ti sei presa per dedicarti a te, sei tornata in tv con Help! su Rai2, la cui prima stagione è terminata proprio in questa settimana. Che esperienza è stata?

Mi è piaciuta tantissimo, mi sono molto divertita. Avevo bisogno di parlare con le persone, anche perché a Vieni da me da quando è scoppiata la pandemia potevo avere a che fare solo con personaggi famosi. Ascoltare le storie delle persone mi era molto mancato.

Ci sarà una nuova edizione?

Anche qui, ti do il numero del direttore Stefano Coletta (ride, Ndr). Posso dire che siamo soddisfatti del risultato, di come sia andato e di come sia stato apprezzato.

Veniamo a Il cantante mascherato

Ti do il numero di Milly Carlucci o di Giancarlo De Andreis (autore del programma di Rai1, Ndr)?

Magari. Ma la domanda è: ti farebbe piacere tornarci oppure ormai ti consideri un volto di La7?

Non lo so… Sai, tu hai colleghi – non di TvBlog – che da una mia risposta ci fanno 100mila articoli, quindi eviterei di risponderti, solo per questo. Ora il mio focus è fare bene Lingo, poi per tutto il resto lascio che a comunicare il numero di puntate, eventuali nuove edizioni o cose tecniche siano i dirigenti. Peraltro sono appena arrivata a La7, quindi preferisco concentrarmi sul presente e non sul futuro.

Vuoi partecipare a LINGO? Chiama lo 06.83535010 o scrivi a [email protected]

 

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