Caterina Balivo e il “mammo” riferito a Goffredo Cerza: La Volta Buona accende i riflettori sul gender gap
Caterina Balivo utilizza l’espressione “mammo” in diretta tv, riferendosi a Goffredo Cerza, marito di Aurora Ramazzotti, e si accendono nuovamente i riflettori sul gender gap. Polemica social dopo l’intervista a La Volta Buona.
La Volta Buona condotto da Caterina Balivo è un programma che racconta la quotidianità passando dalla stretta attualità allo spettacolo. Una girandola di temi che accompagna il telespettatore nel pomeriggio di Raiuno. Questo già basterebbe a tratteggiare un contenitore televisivo dai molteplici contenuti e altrettante sfumature da tenere sotto controllo. Compito non semplice per Balivo e il suo team di lavoro.
La trasmissione, nello specifico, è già finita all’interno del dibattito social per alcune esternazioni recenti della conduttrice riguardanti l’eliminazione del bollo auto, sul piano del pagamento, da parte del Governo. In molti utenti hanno percepito l’atteggiamento della Balivo incline a una presunta partigianeria politica nei confronti di Giorgia Meloni e il suo esecutivo. Un siparietto televisivo condiviso in più di un’occasione sui vari account social con l’hashtag esplicativo #telemeloni.
La Volta Buona tra gaffe e scivoloni
Se però la prima carrellata di commenti è durata al massimo 24 ore, una seconda occasione per far parlare di sè – in positivo e negativo – il programma l’ha trovata nella puntata scorsa del format. Quando Caterina Balivo ha intervistato Aurora Ramazzotti, che sta partecipando a Ballando Con Le Stelle insieme a Nikita Perotti, chiedendole come si trovasse suo marito (Goffredo Cerza) a fare il “mammo” a Milano.

Espressione usata, in passato, all’interno del gergo comune per dire che anche il padre è chiamato a prendersi cura dei figli. In diretta, al momento della domanda, l’imbarazzo di Aurora Ramazzotti è stato palpabile: “Per una volta può farlo tranquillamente”, ha detto ridendo. L’espressione facciale tuttavia comunicava altro. In primis la parola mammo non si usa più, precisamente da quando è stato introdotto il concetto di parità anche tra le mura domestiche.
Il “mammo” in diretta tv
Certe questioni non riguardano più esclusivamente la madre: i figli devono essere accuditi ed educati anche dai papà. Tuttavia si diceva, in un passato non tanto remoto, e la comunità cerca di lasciarselo alle spalle. Questo atteggiamento, anche sul piano dialettico, non è più consentito. Il gender gap va abbattuto anche con le parole che utilizziamo. Per questo la domanda della Balivo è sembrata agli utenti uno scivolone: “Bentornati nel Medioevo”, hanno scritto sulle diverse piattaforme.
Il momento dell’intervista è rimbalzato su tutte le principali piattaforme social e anche qualche analista televisivo – in Rete – ha fatto notare le parole inadatte al contesto utilizzate dalla presentatrice. Tutt’altro che una buona pubblicità per il programma che, sicuramente, dovrà ripensare al lessico da utilizzare in diretta. Il caso ha voluto che determinate terminologie venissero agevolate proprio al cospetto di Aurora Ramazzotti, una celebrità che ha intrapreso numerose battaglie – non solo in ambito social – per richiamare la parità di genere e determinate considerazioni all’attenzione di tutti. Inclusa la platea televisiva.
Attenzione al gender gap
Il messaggio non dev’essere proprio arrivato in maniera chiarissima, anche se i commenti sui social lasciano intendere che dei passi in avanti – almeno sulle parole da utilizzare – siano stati compiuti. Sui termini da evitare, invece, l’Italia è ancora molto indietro. Non solo in televisione. Quanto accaduto nel corso de La Volta Buona, tuttavia, non può essere derubricato esclusivamente come un imprevisto mal gestito. Il “bello della diretta” si è trasformato in un caso social con ripercussioni sociali.