Castellitto ridiventa De Filippo con Sabato, domenica e lunedì e Non ti pago: quando vanno in onda, cast, anticipazioni

Sergio Castellitto è ancora Eduardo De Filippo in due nuove trasposizioni tv firmate da De Angelis per Rai 1, in due prime serate tra dicembre e gennaio.

Sergio Castellitto torna a interpretare le commedie di Eduardo De Filippo: dopo Natale in casa Cupiello del Natale 2020, Castellitto riveste il ruolo di protagonista in altri due lavori del drammaturgo napoletano, ovvero Sabato, Domenica e Lunedì e Non ti pago in onda su Rai 1 a dicembre 2021. Si chiude così la trilogia sviluppata da Edoardo De Angelis che ne cura la regia oltre alla scrittura, realizzata con Massimo Gaudioso e prodotto da Picomedia di Roberto Sessa in collaborazione con Rai Fiction. Una Collection De Filippo presentata come un ciclo di tre film e non come ‘trasposizioni’ di teatro in tv, per quanto si tratti in ogni caso di trasposizioni televisive di opere teatrali. Chiamarlo ‘film’ è un vezzo col quale si cerca di ‘elevarsi’ dall’idea di trasposizione televisiva.

Sabato, domenica e lunedì e Non ti pago, quando vanno in onda?

Le due commedie vanno in onda in prima serata su Rai 1: si parte con Sabato, Domenica e Lunedì martedì 14 dicembre e si chiude con Non ti pago, inizialmente previsto per martedì 21 dicembre, quindi annunciato per lunedì 27 dicembre 2021, ma al momento senza data di programmazione.

 

Collection De Filippo, il progetto di De Angelis

L’idea del regista è stata quella di lavorare su uno dei temi centrali dell’opera di De Filippo, ovvero il racconto di famiglia che fa da ‘specchio’, simulacro, simbolo dei cambiamenti sociali e culturali nell’Italia del Secondo Dopoguerra. Un conflitto duro e drammatico tra valori tradizionali e modernità individualista, che accompagna il passaggio dalla guerra al boom economico. Nelle ultime due opere, un po’ come anche nella prima, si vuole mettere in evidenza la crisi del patriarcato nell’Italia anni ’50: da una parte la gelosia del capofamiglia per la moglie, dall’altra ‘l’insubordinazione’ della figlia.

Nella presentazione delle opere al Torino Film Festival, così il regista ha commentato il tema portante:

Abbiamo voluto raccontare l’evoluzione della classe borghese che c’è stata in quegli anni e che inevitabilmente ha inciso sul concetto di famiglia. Abbiamo iniziato nel 1950 (con Natale in casa Cupiello, ndr) dove ci sono i primi vagiti della borghesia dov’è ancora molto forte la dimensione popolare del dopoguerra. In Non ti pago, invece, siamo nel pieno degli anni ‘50: la famiglia inizia a cambiare, si fa strada il sogno dell’arricchimento immediato attraverso il gioco. Fino ad arrivare a una dimensione di borghesia veramente ricca come quella rappresentata in Sabato Domenica e Lunedì di cui si segue la sua disgregazione attraverso Peppino Priore che percepisce ancora con razionale lucidità i contorni delle belle cose di cui ha saputo riempire la sua casa, mentre la loro sostanza si è deteriorata a causa della sua gelosia. […] De Filippo ha saputo cogliere il dolore degli esseri umani che si presenta in ogni momento storico. Se analizziamo le opere di De Filippo sono tecnicamente delle tragedie eppure nella percezione popolare tramandata attraverso i decenni sono testi che fanno ridere, nonostante la sofferenza. Credo che uno dei lasciti di De Filippo sia la capacità di far convivere dolore e gioia”.

Una notazione sulla lingua delle opere di De Filippo arriva da Castellitto:

Tempo fa lessi alcuni appunti di Andrea Camilleri su Eduardo quando curava le produzioni delle registrazioni delle sue commedie negli anni ’60. All’epoca fu chiesto a Eduardo di cambiare una battuta per evitare problemi con la censura in un periodo in cui il potere democristiano era preponderante. Oggi non avrebbe fatto scalpore rispetto ad altre parole che nella nostra attualità davvero indignerebbero. Mi colpisce il cambiamento della censura del linguaggio specchio dei tempi. Attraverso il suo linguaggio, talvolta beffardo e sprezzante, si avverte quanto sia vero il fatto che le sue opere fossero tragedie travestite da commedie”.

Una dicotomia che ha guidato l’interpretazione e la trasposizione di De Angelis.

Sabato, domenica e lunedì di De Filippo: trama, personaggi e cast

Sergio Castellitto interpreta il protagonista Peppino Priore; la moglie, Rosa, è interpretata da Fabrizia Sacchi. Sono loro il cuore della storia, ambientata in una casa signorile di Napoli in  un fine settimana che sembra come tanti altri, ma che cova profondi nervosismi. Rosa prepara il suo famoso ragù, mentre Peppino, come sempre, la rimprovera per tutto, così come se la prende con la figlia Giulianella che litiga con il fidanzato, col figlio che ignora i suoi suggerimenti e si confida col nonno, con la zia Memè che tormenta il figlio con inutili cure mediche. In questo clima (che ‘pippea’ come il ragù sul fuoco), Rosa si lascia coccolare dalle lodi e dai complimenti del vicino di casa, il ragioniere Luigi Ianniello, dal carattere gioviale e aperto e ospite, con la moglie, al pranzo della domenica. L’atteggiamento del ragioniere fa andare in ebollizione Peppino che esplode proprio a pranzo col risultato di mortificare il ragioniere e far sentire male Rosa. La scenata fa riflettere i due coniugi, che dopo una nottata difficile, solitaria e ‘mutanghera’, si ritrovano per dirsi, sommessamente, tutto quello che si sono taciuti per anni.

Di questa commedia, oltre alla versione televisiva di De Filippo, si ricorda una miniserie Mediaset diretta da Lina Wertmuller, con Luca De Filippo e Sophia Loren, una versione teatrale diretta da Paolo Sorrentino oltre alla precedente versione televisiva sempre della Rai realizzata nel 2012 con Massimo Ranieri protagonista.

Non ti pago di De Filippo: trama, personaggi e cast

Non ti pago è stato adattato per il cinema nel 1942 dal regista Carlo Ludovico Bragaglia con Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, ma ovviamente si ricorda anche la versione teatrale per la tv dello stesso De Filippo.

Don Ferdinando Quagliolo (Sergio Castellitto) possiede un bancolotto a Napoli ma non riesce a vincere mai nulla, mentre il suo dipendente, Mario Bertolini – peraltro fidanzato della figlia Stella – vince sempre qualcosa, tanto da avere un tenore di vita migliore del futuro suocero, di cui peraltro ha preso in fitto la vecchia casa . Quando il giovane vince 4 milioni giocando i numeri che il defunto padre di Ferdinando gli ha dato in sogno (“Picceri’, juocate 1, 2, 3 e 4…“), Quagliolo si rifiuta di pagargli la vincita, sostenendo che il padre intendesse darli a lui, pensando di trovarlo nella sua vecchia casa. Nel ruolo di Donna Concetta Quagliuolo c’è Maria Pia Calzone.

Sabato, domenica e lunedì e Non ti pago, streaming

Le due commedie di De Filippo nella trasposizione televisiva di De Angelis interpretate da Sergio Castellitto si possono seguire in streaming su RaiPlay, dove sono disponibili poi on demand per qualche tempo. Intanto su RaiPlay c’è tutto il teatro di Eduardo, free e in streaming.

Filumena Marturano, prossimamente su Rai 1

Altro progetto in scorso di sviluppo in Picomedia è Filumena Marturano, per la quale Roberto Sessa, il produttore, pensa a Luisa Ranieri.ì, ma la regia non sarà di De Angelis. Le riprese inizieranno nel 2022. L’ultima ad averla interpretata in una trasposizione tv Rai è stata Mariangela Melato accanto a Massimo Ranieri ormai 10 anni fa.

Il progetto complessivo de Il teatro di Eduardo firmato Picomedia prevede due trasposizioni all’anno, per almeno altri cinque anni con cast, troupe e location napoletane, ma diversi registi.