Natale in casa Cupiello, su Raiuno il film-tv tratto dal capolavoro di De Filippo: “Il primo di una collection dedicata al Maestro”

Raiuno regala ai suoi telespettatori una serata evento con l’opera più nota di Eduardo De Filippo

Un vero e proprio regalo di Natale ai telespettatori: è così che è stato presentato, in conferenza stampa, Natale in casa Cupiello, adattamento televisivo del capolavoro di Eduardo De Filippo che sarà trasmesso da Raiuno martedì 22 dicembre 2020, alle 21:25.

Un vero e proprio evento, come definito da Maria Pia Ammirati, neodirettrice di Rai Fiction, in occasione del 90esimo anniversario del debutto teatrale di quest’opera, avvenuto nel 1931, e dei 120 anni dalla nascita del Maestro. A metterlo in scena Picomedia dal punto di vista produttivo ed Edoardo De Angelis da quello registico. Ad interpretare il protagonista Luca Cupiello, ossessionato dal presepe nonché incapace di vedere quello che sta accadendo dentro la sua famiglia, c’è Sergio Castellitto.

Natale in casa Cupiello, un evento che è anche una sfida

Natale in casa Cupiello

Un classico del teatro italiano, un film evento. #NataleInCasaCupiello PROSSIMAMENTE su #Rai1

Posted by Rai1 on Saturday, December 5, 2020

“Questo è un grande classico, un regalo a tutti”, ha esordito Ammirati. “E’ difficile portare il teatro in tv. Guardando questo film ed i primi piani voluti dal regista mi sono commossa, sono tornata alla prima volta che vidi questo spettacolo. Qui non c’è niente di folklorisitico, ma c’è un grande classico, una qualità altissima di prodotto”.

Più esplicito il direttore di Raiuno Stefano Coletta, che fa di quest’opera un punto di riferimento per la sua rete:

“Guardando questo film ho pensato che questa è la Raiuno che vorrei fare sempre. A prescindere dell’opera, De Angelis ed il cast hanno avuto la capacità di mantere alto il tirante emotivo di questa storia amara, poetica e molto edoardiana. Sono onorato che prima di Natale possiamo offrire questo racconto spietato, che però richiama tutti su un codice proiettivo, quello della famiglia. Il Natale è da sempre un bilancio delle nostre esistenze, che siamo chiamati a fare in famiglia. E quest’opera con maestria propone tutti i chiaroscuri del nucleo famigliare”.

Il produttore di Picomedia Roberto Sessa si è invece soffermato sull’idea di sfida proposto da questo progetto, la cui intuizione è nata due anni fa, “alla Fiera del Libro di Torino, durante un convegno sulla Golden Age della televisione. Un collega inglese fece un intervento sull’approccio della Bbc all’opera di Shakespeare. Mi sono chiesto chi fosse il nostro Shakespeare e come poter rispondere a quella proposta: la scelta è caduta su De Filippo. Si parte con Casa Cupiello, ma l’ambizione è di continuare nel tempo un appuntamento quasi annuale con questo gigante”.

Castellitto, Pantaleo, Turco e De Angelis: il cast ed il regista

Natale in Casa Cupiello di Edoardo De Angelis

Un'anteprima di #NataleInCasaCupiello, l'adattamento dell'opera di Eduardo firmato Edoardo De Angelis!In onda il 22 dicembre su Rai1!

Posted by Serial Stalkers on Monday, December 14, 2020

La stampa che ha già avuto occasione di vedere in anteprima il film-tv ha molto apprezzato il lavoro compiuto dal cast, capitanato come detto da Sergio Castellitto. Proprio lui, prendendo la parola, ha sottolineato di non aver voluto cercare nessun paragone con l’interpretazione originale:

“Sono abbastanza umile ed intelligente da non lanciare sfide a nessuno. Eduardo è inarrivabile, ho recitato un ruolo straordinario, preso per mano da Edoardo De Angelis in questa ‘gioielleria di emozioni’, che unisce comicità e dramma in un percorso che ogni personaggio compie. Luca è il più anziano di tutti i personaggi, ma però riesce a conservare la potenza e l’innocenza del bambino: ogni anno prende questi cartoni che contengono il presepe e cerca di ricomporre i pezzi di questa famiglia che oggi definiremmo disfunzionale”.

Per Castellitto, quel tentativo di Luca Cupiello di concentrarsi sul presepe “è inutile, ma la grandezza sta nell’inutilità del gesto, nella sua inoffensività. Cupiello, prima di morire, compie il gesto riconciliativo di riunire la figlia e l’amante, diventa quasi prete. Colui che compiva il gesto più inutile compie il gesto più sacro”.

Natale in casa Cupiello

Ad Adriano Pantaleo è andato invece il ruolo di Tommasino, secondogenito del protagonista e di sua moglie Concetta (un’incredibile Marina Confaleone, assente in conferenza per motivi di salute). Suo il compito di dare voce al quel “no” con cui risponde al padre quando questi gli chiede “ti piace o presepe?”. “A me il presepe piace tanto”, ha detto l’attore, “è una tradizione che ho fatto per anni con mio padre, poi con mio zio, ci mettevamo mesi. Ora mi è tornata la voglia di farlo ancora, ho iniziato con mia figlia Margherita, anche se molto semplice”. Pantaleo si poi soffermato sul privilegio di lavorare a questo progetto:

“L’importanza di questo ruolo è fondamentale per me, è IL ruolo che un attore napoletano giovane ambisce a fare, come Romeo o Amleto. Mi sono sentito onorato, a fianco di un cast eccezionale. Abbiamo girato a fine prima ondata: abbiamo vissuto questo lavoro come un dono, visto che il nostro comparto è stato il primo a soffrire del lockdown ed ancora soffre. Tommasino, grazie al rapporto con Sergio, ha delle sfumature differenti rispetto all’originale, soprattutto nel rapporto padre-figlio”.

Natale in casa Cupiello

Pina Turco è invece Ninuccia, prima figlia di Luca e Concetta, colei da cui parte l’evento che scatena la parte tragica della rappresentazione:

“Ninuccia è un personaggio a cui il Maestro tiene molto. Ha scritto di lei pensando alla donna che sua figlia Luisella, scomparsa a dieci anni, sarebbe potuta diventare. E’ divisa tra l’amore borghese ed il sentimento romantico, capisce a sue spese quanto la famiglia possa essere un meccanismo complesse. De Filippo adorava descrivere la famiglia come l’emblema di tutto l’universo”.

Il regista De Angelis, invece, ha voluto presentare così il suo lavoro:

“Oggi più che mai è cruciale raccontare questo Paese nel mondo. Eduardo non solo è un punto di riferimento, ma ha rappresentato il mondo così come oggi lo conosciamo, attraverso la lingua che ha reinventato ed una definizione di rapporti sociali e familiari che hanno reso un paradigma interpretativo da applicare in quello che nel mondo sembra disgregato e sparso”.

Natale in casa CupielloDe Angelis ha anche motivato la scelta di ambientare la vicenda nella Napoli degli anni Cinquanta perché “presentava ancora le ferite delle guerra ma anche i barlumi della nascita del ceto medio. Cercavo un periodo che unisse queste due fasi, è un anno che somiglia molto al 2020”. Infine, si è soffermato sulle differenza che un prodotto televisivo chiede rispetto al teatro:

“C’è una trasformazione linguistica, però ho cercato di carpire come le soluzioni teatrali in audiovisivo potessero mantenere lo stesso spirito. Il fuori scena teatrale in tv si pensa che lo si debba vedere. Ma se l’autore ha deciso che deve essere un fuori scena, noi l’abbiamo trasformato in un fuori campo. Il film privilegia la dimensione carnale dei personaggi, fa esplodere tutto ciò che a teatro è affrontato in forma frontale. Possiamo esplorare il presepe, sentire i cocci che si rompono, i fiati dei personaggi, gli abbracci.. Tutte possibilità che il linguaggio offre”.

L’inizio di una collection

Natale in casa Cupiello

Natale in casa Cupiello non sarà un evento unico, per la Rai. L’intenzione è quella di proporre uno-due reinterpretazioni delle opere di Eduardo De Filippo all’anno, creando una collection di film-tv. “Abbiamo preso l’opzione su tutte le commedie di Eduardo”, ha confermato Sessa. “De Angelis e Castellitto stanno lavorando a Non ti pago, di cui abbiamo già consegnato la sceneggiatura, ed ad un’altra opera che annunceremo entro la fine di dicembre -ci sono alcune ipotesi-, che chiuderà una trilogia con Castellitto. Vogliamo tornare sul set in primavera per avere un altro film pronto il prossimo anno”.

I Video di TvBlog