Beauty Bus, Federico Fashion Style attraversa lo specchio

La recensione della prima puntata di Beauty Bus, lo spin-off de Il salone delle meraviglie con Federico Fashion Style in giro per l’Italia.

Beauty Bus è un prodotto complesso: dietro le dorature, i cristalli, i glitter che riempiono bus e protagonista, c’è molto di più che quello che normalmente vediamo nel suo Salone delle Meraviglie. Andare per le strade, incontrare le persone comuni, fa bene a Federico Lauri e al programma. Ma questo particolare aspetto non stupisce: la produzione Pesci Combattenti ha da sempre questa particolare sensibilità on the road, capace di svelare profondità col sorriso, di portare alla ribalta storie di vita vissuta con pochi tratti, quelli giusti, circondandoli dove serve di lustrini che riescono a non stonare. E il tocco della produzione si sente subito, fin dalla prima inquadratura, quando la strada deserta attende l’arrivo del ‘bus delle meraviglie’ con un attacco di colonna sonora stile western che mi ha ricordato gli inizi di Unti e Bisunti. Lo so, il rimando continuo stanca, ma a suo modo quel programma è stato uno spartiacque nel modo di raccontare le piccole storie quotidiane che fanno la storia di una cultura:e l’inizio di Beauty Bus me l’ha immediatamente ricordato.

Nonostante, quindi, gli eccessi cui Federico Fashion Style ci ha abituato e che ormai fanno parte del suo personaggio e del suo show, Beauty Bus è molto altro: l’andare in giro per i piccoli centri di provincia, il casting all’impronta che raccoglie donne eterogenee ma accomunate dalla voglia di divertirsi, dal desiderio di riscoprirsi, ma nello stesso tempo libere di non soddisfare i canoni del ‘buonpensiero’, il racconto delicato, sincero, spontaneo delle loro storie sono il vero cuore di questo programma, che riesce a bilanciare glitter e parole, sorrisi e lacrime.

Beauty Bus

In un certo senso, in Beauty Bus Federico Fashion Style attraversa lo specchio, va oltre la superficie più di quanto non faccia nei suoi saloni, dove tutto sa un po’ più di artificioso. Qui deve misurarsi con l’imprevedibilità e si lascia andare. Va oltre lo specchio giocando con le protagoniste – che più che nel makeover puntano a una liberazione dalle catene che loro stesse si sono imposte nel tempo, dai pesi che le hanno incurvate giorno dopo giorno – e soprattutto lasciandole parlare. Ed è lì la vera magia, nelle protagoniste e nelle loro storie, più che nelle extensions, nelle tinte improbabili, negli abiti fucsia che sono quel tocco di ‘pazzia’, quel semel in anno licet insavire favorito dalll’arrivo del ‘circo in città’. Quel tocco di follia che Federico impartisce dà un effetto immediato, come farebbe la fata buona di Cenerentola, con effetti che si spera durino nel tempo, ma senza la presuzione di modificare lo stile come in Ma come ti vesti?, giusto per fare un esempio: l’idea è quella di dare una scossa alla consuetudine.

Beauty Bus, di ‘pazzesco’ ci sono le protagoniste (e la confezione)

Come dicevamo, la magia è nelle protagoniste, aspetto questo che accomuna lo spin-off on the road alla versione ‘stanziale’, ma qui con una bella manciata di genuinità in più. E al di là dell’entusiasmo, delle aiutanti sopra le righe, degli eccessi controllati, è il diario minimo della provincia che emerge a essere ‘pazzesco’, più di quanto Federico Fashion Style possa affermare di sé (persino in musica).

Beauty Bus

E così già nella prima puntata conosciamo Carla, 53 anni, di professione lavapiatti, che canta una versione personalizzata di Comprami (“Sceglimi”) per convincere Federico a farla salire sul bus. E qui si va oltre lo specchio, come in Alice: l’apparenza ‘sciatta’ conserva/nasconde una vita ‘insospettabile’, fatta di balere e MuccAssassina, di voglia di divertirsi, di evadere, di distrarsi da un matrimonio non ben assortito in cui il marito va a dormire alle 20 e la moglie esce per respirare un po’ di vita. E la colonna sonora (sempre un plus in Pesci Combattenti) l’accompagna sulle note de “La tua vita senza ostacoli“, a marcare lo stacco tra desideri e realtà, tra ironia e denotazione.

Beauty Bus

Tra una piuma e delle paillettes, un trucco fin troppo carico e una tinta onestamente improbabile, tra una battuta in romanesco e una risata arriva sempre un cazzotto nello stomaco, sferrato con la leggerezza di un Muhammad Ali. È la storia di Rosanna, pensionata di 65 anni, che racconta con la semplicità di chi ha ormai fatto i conti con la propria vita e con la consapevolezza di chi sa di aver raccolto medaglie più che disonore i suoi due figli e i suoi sei aborti, i suoi due matrimoni, di cui uno affrontato da (troppo) giovane e finito perché lui la tradiva con la sorella e in un altro in cui ha trovato la serenità. “Non mi sono fatta mancare niente” dice con un sorriso: tutte le dorature di Federico scompaiono di fronte alla luce che emana lei.

In effetti se c’è qualcosa di ridondante in tutto questo è proprio Lauri. Nel contatto con le ‘clienti per un giorno’ si libera un po’ del suo personaggio, almeno quando dimentica cosa sta facendo: in questo senso i suoi confessionali sono la parte meno riuscita del tutto, visto che lo rimettono al centro di un racconto del quale è un facilitatore, non il protagonista. Lauri c’è, e bene, nella chiacchierata con le protagoniste: lì dà il meglio. Lasciamolo lì.

Beauty Bus, in tv porta palco e backstage insieme

Uno degli aspetti davvero intriganti del programma è che riesce a portare sullo schermo, nello stesso momento, scena e dietro le quinte: da una parte il rutilante mondo della tv con tanto di eccessi à la Federico Fashion Style e dall’altra, in controcampo, lo sguardo basito, un po’ perplesso e il più delle volte condiscendenteì di chi osserva oltre i cordoni di sicurezza. Si respira un po’ quell’atmosfera dell’arrivo del circo in città, con Federico in versione ‘domatore di leoni’ e spettatori incuriositi dall’esotica carovana, mentre chi ha voglia di divertirsi – adulti e bambini – si accalca ai suoi pressi. E così un programma all’apparenza superficiale e barocco restituisce un senso di innocenza e di purezza che non sempre i makeover riescono a offrire.

Beauty Bus

Scena e backstage, quindi, si fondono nello stesso racconto: specchio e quel che c’è al di là ne sono entrambi protagonisti. E anche questa una piccola magia.

Ricordiamo che il programma è al momento disponibile su Discovery+ solo per gli abbonati pay e prossimamente sarà trasmesso in chiaro su Real Time. Estote parati.