Tonica, rinviata la partenza del nuovo programma di Andrea Delogu. Andrà in onda nel 2022

Rinviata per il momento la partenza della nuova trasmissione di Andrea Delogu. Tonica dovrebbe andare in onda nei primi mesi del 2022

Doveva essere una delle novità della stagione autunnale di Rai 2, ma, stando a quanto ci risulta, bisognerà attendere ancora qualche mese prima di vedere in onda Andrea Delogu con il suo nuovo programma, Tonica.

Presentata lo scorso giugno come nuova trasmissione di seconda serata incentrata soprattutto sulla musica, Tonica non partirà martedì 9 novembre, come comunicato dai listini di Rai Pubblicità (la collocazione al martedì sera, dopo il nuovo ciclo di puntate di Ti sento, era già dissimile da quanto annunciato quest’estate nella brochure di presentazione dei palinsesti), ma bensì dovrebbe andare in onda nei primi mesi del 2022.

La notizia – siamo certi – non stupirà particolarmente, dato che da alcuni giorni vi stiamo dando conto dei tagli che sta subendo Rai 2 all’interno del proprio palinsesto autunnale. Dopo la voce, poi smentita, della cancellazione di Una pezza di Lundini, vi abbiamo riportato, confermando quanto già anticipato da Pino Insegno in alcune dichiarazioni, che diversi programmi per il momento non vedranno la luce.

A questi, fra i quali Cook50 di Samanta Togni e Double song dello stesso Insegno, si aggiunge ora quindi Tonica di Andrea Delogu, che parrebbe non essere però l’unico programma di seconda serata di Rai 2 depennato per quest’autunno. Se venerdì 29 settembre partirà sulla rete diretta da Ludovico Di Meo la seconda edizione di Onorevoli confessioni con Laura Tecce, non c’è invece al momento traccia nel palinsesto di un programma che avrebbe dovuto già essere in onda, Teatri aperti, previsto per il lunedì sera.

Tutti effetti dei tagli ai budget per le reti decisi dall’amministratore delegato Carlo Fuortes appena insediatosi a viale Mazzini? Eppure l’ad, lo scorso 4 agosto in Commissione di Vigilanza, aveva assicurato che si trattava di una semplice operazione di “efficientamento dei bilanci di tutte le strutture aziendali, senza intaccare il palinsesto già presentato nel giugno scorso”. Quale sarà la verità: perplessità su alcuni titoli o la mancanza effettiva di risorse da investire in molteplici produzioni?