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AgCom, procedimento a DAZN: “È necessario, e non più procrastinabile, un intervento urgente”

L’AgCom ha ordinato a DAZN di prevenire i malfunzionamenti della piattaforma e di fornire un servizio di assistenza clienti efficiente.

Dopo l’ultimo disservizio, avvenuto lo scorso 23 settembre tra le ore 18:30 e 19, che ha portato DAZN alla decisione di indennizzare i propri abbonati con un mese di visione gratuita, l’AgCom è intervenuta con un procedimento d’urgenza a DAZN Limited, conseguenza, ovviamente, delle segnalazioni provenienti da consumatori e associazioni.

In breve, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha ordinato a DAZN di prevenire altri eventuali disservizi con un intervento urgente “necessario e non più procrastinabile” e di fornire agli abbonati un servizio clienti più efficiente:

Con il provvedimento di oggi l’AGCOM ordina a DAZN di adottare ogni comportamento rispettoso dei diritti degli utenti adottando ogni accorgimento funzionale a prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma di origine del segnale televisivo trasmesso in live streaming ed implementando al contempo un servizio di assistenza clienti efficace ed efficiente, che preveda la possibilità di un contatto diretto con una persona fisica.

L’AgCom ha altresì chiesto a DAZN di comunicare, entro 30 giorni, tutte le precauzioni adottate tramite una relazione dettagliata.

Per ora, quindi, nessuna multa in vista.

Per la cronaca, l’AgCom ha anche avviato un procedimento istruttorio riguardante le metodologie utilizzate da DAZN per la rilevazione degli indici di ascolto, “allo scopo di accertare l’attendibilità del dato prodotto”.

AgCom, procedimento a DAZN: la reazione del Codacons

Secondo il Codacons, però, la misura adottata dall’AgCom, definita poco più di un “semplice richiamo”, è “del tutto insufficiente”.

Il Codacons, attraverso un comunicato ufficiale, ha affrontato la vicenda anche da un altro punto di vista.

Secondo l’associazione a difesa dei consumatori, infatti, DAZN non sarebbe “assoggettata alle disposizioni previste dal Codice delle comunicazioni e applicate a tutti gli altri operatori del settore”, di conseguenza, le possibilità di intervento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sarebbero limitate.

Il Codacons, quindi, ha anche invitato governo e parlamento a modificare le attuali norme.