“Sanremo non si rifiuta mai”: Amadeus ritrova Fiorello e riaccende il sogno dell’Ariston
Il ritorno degli Amarello a via Asiago: Amadeus ritrova Fiorello, intona una canzone contro i muri Rai e riapre al Festival: “Sanremo non si rifiuta mai”.
Il ritorno più atteso, più rumoroso e decisamente più nostalgico della stagione televisiva si è consumato in diretta, là dove tutto è cominciato.
Amadeus ha varcato nuovamente la soglia di via Asiago per riabbracciare l’amico di sempre, Fiorello, regalando al pubblico un momento di puro spettacolo e, soprattutto, mandando in tilt le agenzie di stampa con dichiarazioni che profumano già di clamoroso retroscena di mercato.
Il legame ventennale tra i due, culminato nelle storiche edizioni record del Festival di Sanremo, si è riacceso all’interno del format dello showman siciliano, trasformando una semplice ospitata in un caso politico-televisivo.
L’aria si è fatta subito elettrica tra gag virali e il consueto gioco dell’ospite “sgradito” ma follemente amato dalla platea. Fiorello ha ironizzato sui rigidi protocolli aziendali mostrando un pass orario con scadenza tassativa alle 14:30, mentre un Amadeus visibilmente emozionato per il ritorno a casa, seppur da invitato, ha lanciato la prima stoccata ammettendo di aver avuto qualche piccolo intoppo all’ingresso e sottolineando come in un biennio le cose possano cambiare radicalmente.
Amadeus, Fiorello e il sogno sempreverde dell’Ariston
Ma il vero terremoto mediatico è arrivato sulle note della musica. Accompagnato da Fabrizio Biggio, il duo ha celebrato l’epopea degli “Amarello” proiettando i momenti più iconici dei loro cinque Sanremo, per poi esibirsi in un duetto sulle note di Non amarmi di Aleandro Baldi.
È stato in quel momento che Amadeus ha intonato un ritornello modificato ad hoc che suona come una vera dichiarazione d’intenti: “Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli“.

Inevitabile, a quel punto, che la conversazione scivolasse sul capitolo Sanremo, proprio mentre i palinsesti futuri vedono Stefano De Martino saldamente al timone della prossima direzione artistica. Forte di cinque edizioni rimaste nella storia della televisione, tra l’audacia di un Sanremo blindato senza pubblico in pieno Covid e il trionfo globale dei Maneskin, Amadeus ha risposto alla domanda da cento milioni di dollari di Fiorello su un possibile ritorno all’Ariston nei prossimi anni.
La risposta è stata un manifesto d’amore: Sanremo non si rifiuta mai, è stata un’avventura vissuta con enorme divertimento e le porte non sono affatto sbarrate. L’assist è stato perfetto per la provocazione finale di Fiorello, che ha sganciato la bomba chiedendogli esplicitamente se da settembre il suo ritorno in Rai sarà realtà.
Tra gli applausi dello studio e i sorrisi complici dei due protagonisti, il fanta-mercato della televisione italiana si è ufficialmente riaperto: l’autunno potrebbe riservare colpi di scena impensabili fino a ieri.