• Tv

La svolta di Bisio… nei cinepanettoni

Su Repubblica di oggi titolone a tutta pagina (sezione Spettacoli) che sa di clamoroso scoop:“La svolta di Bisio. Intervista al popolare comico al quale De Laurentiis ha affidato il film di Natale”Ebbene sì, l’eclatante ribaltone professionale di Claudio Bisio dovrebbe partire proprio dal cinepanettone. Più precisamente, Natale a New York con Christian De Sica. Di

claudio bisioSu Repubblica di oggi titolone a tutta pagina (sezione Spettacoli) che sa di clamoroso scoop:

“La svolta di Bisio. Intervista al popolare comico al quale De Laurentiis ha affidato il film di Natale”

Ebbene sì, l’eclatante ribaltone professionale di Claudio Bisio dovrebbe partire proprio dal cinepanettone. Più precisamente, Natale a New York con Christian De Sica. Di certo, ci voleva uno come lui per dare un senso alla cine-coppia natalizia, visto che Massimo Ghini non avrebbe mai potuto sostituire da solo il ruolo di spalla di Boldi. Il film, inoltre, potrà vantare (?!?) due belle presenze come Elisabetta Canalis e Sabrina Ferilli, attrice che il nostro capocomico ritroverà nel film per la tv di Franco Amurri, Nino, una storia di due truffatori alla Bonnie e Clyde.
Le ultime prove cinematografiche di Bisio risalgono a La Cura del Gorilla, un noir uscito proprio quest’anno, e più indietro al meno impegnativo Asini (1999). Un professionista brillante ed eclettico come lui, in realtà, non avrebbe molto a che fare con la commedia all’italiana, soprattutto se lo vedremo bissare la miscela catodico-cinematografica al fianco di Monica Bellucci in Manuale D’Amore, l’ennesimo fenomeno commerciale a caccia di star.
Attualmente, comunque, ci tiene a difendere la sua vocazione scenica nella tournee teatrale con Elio e le Storie Tese, mentre si prepara – nonostante l’annunciata e mai avverata dipartita, al prossimo tour con Zelig

“Riprenderemo l’anno prossimo con Vanessa Incontrada e stavolta cominceremo con il tour e poi con lo show in tv. Mi piacerebbe lavorare con un gruppo più fisso per le dieci puntate rispetto al passato, nell’ultima edizione c’erano 60 comici, contando per uno anche le coppie. Troppi. Zelig non è lo show di Bisio, quando mi premiano lo dico. Zelig è la trasmissione di tutti ma a me sembra una cazzata che oguno voglia fare il suo show. Penso al varietà di una volta, Studio Uno, cast ricchi di grandi, mi piacerebbe fare un gruppo di talenti riuniti”.

Ora, fino a un anno fa il nome di Bisio era quotatissimo in casa Rai. Veniva dato per favorito, infatti, alla conduzione di Affari Tuoi e del Festival di Sanremo, a dimostrazione delle grandi aspettative in lui riposte. Al di là delle offerte sfumate per il contratto di esclusiva con Mediaset, Bisio non si mostrava allora troppo propenso a mollare le sue certezze rischiando di inflazionarsi troppo.
Non sarà, invece, che ora il troppo storpia?