Festivalbar: scommettiamo che…?

Scommettiamo che sarà un flop? Mi ricollego al post di Malaparte sul Festivalbar. Attendo smentite e spero di sbagliarmi, ma la scelta dei conduttori mi è parsa sì coraggiosa, ma allo stesso tempo sbagliatissima. E pensare che presi singolarmente Cristina Chiabotto e il mago Forest – su Ilary Blasi preferisco non esprimermi – mi piacciono

Scommettiamo che sarà un flop?

Mi ricollego al post di Malaparte sul Festivalbar. Attendo smentite e spero di sbagliarmi, ma la scelta dei conduttori mi è parsa sì coraggiosa, ma allo stesso tempo sbagliatissima. E pensare che presi singolarmente Cristina Chiabotto e il mago Forest – su Ilary Blasi preferisco non esprimermi – mi piacciono molto e soprattutto sulla prima mi sono già espressa in modo positivo in passato.
Tutti e tre i conduttori hanno però un limite oggettivo: non riescono ad andare a braccio e per una trasmissione come il Festivalbar la capacità di improvvisare è indispensabile. Forest è sempre stato guidato dalla Gialappa’s, la Chiabotto raramente stacca gli occhi dal gobbo e la Blasi ha avuto esperienze solo in programmi in cui era tutto già stabilito.
Al di là della scaletta coi nomi di canzoni e cantanti, è necessaria una buona interazione tra i presentatori visto anche il target a cui è rivolta la trasmissione. Ci vogliono battute, scherzi. Ci sono decine di programmi musicali in televisione e le canzoni da sole non bastano se il pubblico non viene coinvolto.
Ribadisco, spero di sbagliarmi, spero che il terzetto riservi delle sorprese, ma per ora – dopo aver visto anche l’intervista doppia Forest/Blasi alle Iene la settimana scorsa, priva di verve da entrambe le parti – i dubbi rimangono.