Fabrizio Frizzi a TvBlog : “Condurre Sanremo 2011? Magari.. ma ho sentito fare un altro nome” (Seconda Parte)

Prosegue oggi la lunga chiacchierata con Fabrizio Frizzi. Nella prima parte, pubblicata ieri, abbiamo tracciato un bilancio di questa sua straordinaria stagione del rilancio ed oggi proviamo a confrontarci con il domani, parlando del futuro e delle prove professionali che lo vedranno protagonista nella prossima stagione televisiva. Prove già scritte sulla carta come il ritorno

di Hit



Prosegue oggi la lunga chiacchierata con Fabrizio Frizzi. Nella prima parte, pubblicata ieri, abbiamo tracciato un bilancio di questa sua straordinaria stagione del rilancio ed oggi proviamo a confrontarci con il domani, parlando del futuro e delle prove professionali che lo vedranno protagonista nella prossima stagione televisiva. Prove già scritte sulla carta come il ritorno nell’access quotidiano su Rai1 dei “Soliti ignoti” arricchito della versione nel prime time del sabato sera, oppure di altri impegni per ora nel campo delle ipotesi, con un sogno su tutti: quel palco di Sanremo che francamente sarebbe davvero il suggello più giusto di una fase di maturità professionale ed artistica, come quella attuale di Fabrizio, a cui noi nel nostro piccolo diamo tutto il sostegno.

Prima però di passare alla seconda parte della nostra intervista Fabrizio ha voluto mandare un pensiero ai lettori di Tvblog in merito ai commenti scritti nella prima parte della sua intervista (Sia questo commento che l’intera intervista a Fabrizio è antecedente alla notizia della scomparsa di Pietro Taricone)

“Caro Hit, prima di tutto consentimi di ringraziare i tvblog-nauti che hanno commentato affettuosamente la prima parte dell’intervista di ieri. Non sapete che piacere fa leggere commenti competenti e garbati… E grazie per il ricordo di Cominciamo bene, anche a me mancherà molto quella squadra e quell’ esperienza, bella e profonda da ogni punto di vista e le persone straordinarie che ho incontrato in questi anni.”

Ti abbiamo visto anche condurre parecchie serate cosiddette “estive”, non pensi che poi ci sia il rischio della sovraesposizione? Ti vedremo in onda ancora quest’estate ?

“Ci sono alcune occasioni estive in cui è piacevole e gratificante esserci. Per esempio sono stato contento di condurre il “Premio Barocco” e di farlo in una chiave più libera rispetto al passato… Quando poi ci sono eventi musicali… non resisto: è una vecchia mai sopita passione che mi travolge e mi riporta ai primissimi tempi in cui lavoravo alla radio. Il 5 giugno ho condotto il Premio Mogol da Aosta, avendo il piacere di stare con il grande Maestro per due intensi giorni… poi dal 18 al 20 sono stato a Macerata per condurre “Musicultura”, il Festival della canzone popolare e d’ autore, tre serate con tanti grandi nomi e 8 bravissimi giovani talenti in gara che saranno raccontate da uno speciale in seconda serata su Raiuno durante l’ estate.”

Il 16 luglio ci sarà la serata di Castrocaro su Rai1, ti piacerebbe presentarla ?

“Il Festival delle Voci nuove di Castrocaro – così si chiamava allora – l’ho condotto nell’ ottobre del 1989, in un’edizione molto curata gestita da Michele Guardì… avevamo appena finito la 2a edizione di Europa Europa ed eravamo prossimi alla nascita dei “Fatti vostri”. Ricordo con tenerezza che la direzione d’orchestra era di mio fratello Fabio ed è stata quella l’unica occasione televisiva in cui abbiamo lavorato insieme. Per quest’ anno ho sentito parlare di una formula completamente rinnovata… certo, potrebbe essere interessante farlo ma ancora non c’ è nulla di ufficiale. “

Dopo la tua partecipazione nella nuova rubrica di Georgia Luzi a Unomattina Estate, ci siamo permessi di candidarvi al direttore Mazza quale nuova possibile coppia per un programma di Rai1. Cosa pensi di Georgia? Ti piacerebbe lavorare con lei ?

Dopo la tua partecipazione nella nuova rubrica di Georgia Luzi a Unomattina Estate, ci siamo permessi di candidarvi al direttore Mazza quale nuova possibile coppia per un programma di Rai1. Cosa pensi di Georgia? Ti piacerebbe lavorare con lei ?

“Georgia è una ragazza umanamente deliziosa e mi piace molto anche il modo in cui conduce… diciamo che sono un suo tifoso (anche perché – come me – ha fatto un lungo percorso nella tv dei ragazzi). Certo che mi ci vedo bene a lavorare con lei anche se entrambi sappiamo che per lavorare bene insieme ci vogliono occasioni che consentano a ciascuno di fare del proprio meglio.”

In che tipo di programma eventualmente ti vedresti con lei ?

“L’esempio che renda l’ idea è “Scommettiamo che?”. Cioè un programma in cui ogni conduttore ha un suo ruolo, come in un film. In quel programma io gestivo le scommesse e Milly gli ospiti… poi in alcuni momenti ci univamo per cantare (col mitico Maestro Mazza) oppure per ballare uno stacco introduttivo in stile scenetta. Quello era un programma corale in cui ognuno aveva le sue responsabilità. I programmi condotti forzatamente in coppia, in cui i discorsi vengono tagliati a metà, purtroppo non li faccio volentieri. Perché quel tipo di gestione sega le gambe ad entrambi e nessuno dei due può essere veramente se stesso..”

In quell’intervista ti abbiamo visto fare una dedica a Rita. Potresti in futuro tornare a fare un programma con lei in televisione dopo il mitico “Pane e marmellata” ?

“Nella vita e nel lavoro… mai dire mai. Sono le occasioni che poi fanno succedere le cose. Io ho sempre pensato che non avrei mai interpretato il ruolo di un cattivo in una commedia o in un film… ma se domani me lo chiedesse Pupi Avati chissà, forse cambierei idea… Con Rita abbiamo lavorato quando eravamo ragazzi, stavamo insieme da due anni ed eravamo una coppia molto innamorata e anche molto vivace… capaci di discutere anche fino a un secondo prima della fine della sigla. Ma certamente oggi lavoreremmo bene insieme, perché il nostro rapporto ora è fatto di affetto puro, non ci sono più quelle tensioni che possono derivare da un rapporto di convivenza. E comunque una cosa all’anno insieme la facciamo e con molto piacere: da due anni presentiamo la Festa delle Forze Armate che si svolge a Piazza del Popolo, a Roma, i primi di novembre. “

Ti sei mai pentito di non aver accettato quella offerta che ti fece Berlusconi e che ci ha raccontato proprio Rita nella nostra intervista ?

“No, quella fu una scelta difficile meditata per molto tempo. Certamente di là sarebbe stata un’altra vita e chissà oggi dove mi troverei… Diciamo che la scelta che ho fatto allora era quella che mi era più simile. Poi – eravamo nel marzo del 1992 – per molti anni ho continuato a lavorare bene in Rai, a fare i miei programmi e a portare a casa ottimi risultati. Nel 2003 c’ è stato il tempo di fare tre mesi in casa Mediaset, in un periodo in cui ero completamente fermo: una mano tesa per cui sono stato grato e un’ esperienza di cui porto un bel ricordo.”

Anche se ti ha fatto penare negli ultimi tempi, alla fine dei conti per te la Rai è stata più mamma o più matrigna ?

“La Rai è stata certamente mamma e mi viene naturale ricordare solo le cose belle: mi ha dato lavoro, soddisfazioni, gioie, Amore: le storie importanti della mia vita sono tutte nate mentre lavoravo in Rai. Rita l’ho conosciuta quando facevo “Tandem”, Graziella a “Domenica in”, Carlotta è arrivata nella mia vita dopo aver lavorato insieme a “Miss Italia 2002”. ”

Capitolo Sanremo, Carlo Conti e Antonella Clerici han passato la mano per la prossima edizione, Gianmarco Mazzi ce ne ha parlato dicendo che prima del conduttore occorre un idea forte, ti ci vedresti sul palco dell’Artiston ?

“Ho letto la vostra intervista a Gianmarco Mazzi e lui ha ragione, ci vuole l’idea. Ma penso anche che Sanremo di per se è già una grande idea e che la gara musicale fa ancora la sua bella figura, soprattutto se gli interpreti che schieri ai nastri di partenza sono forti e presentano canzoni che hanno carattere.. Io sul palco dell’Ariston mi ci vedo bene da una vita. Però certamente oggi ci starei con una maturità diversa, lo farei molto meglio di come l’avrei fatto, per esempio, nel 1992, la prima e unica volta che se ne parlò. Oggi saprei gestire molto meglio le tensioni che vivono attorno al festival.. Ogni anno poi si sentono in giro molte voci, fra le tante anche quella di Paola Perego. Secondo me chi si presenta su quel palco merita il massimo rispetto perché va a giocarsi una carta molto difficile e delicata… e certamente il giorno in cui dal bussolotto dovesse uscire il mio nome… mi faccio il segno della croce e mi ci butto”

Si era parlato nei mesi scorsi di un ritorno di “Per tutta la vita” ipotesi tramontata ?

“E’ un formato a cui siamo affezionati in tanti ed è vero che se n’è parlato… però per il momento è in stand by tra le tante idee che sono in ballo per la prossima stagione. E comunque, dati i tempi, forse è meglio mettere un punto interrogativo alla fine del titolo: “Per tutta la vita?”… con la speranza che la risposta sia sempre un SI.”

Se si rifacesse, con chi lo condurresti ?

“Se Romina Power volesse e fosse disponibile, sarebbe bello riproporre questa coppia che anni fa andò fortissimo. Poi anche Georgia Luzi andrebbe benone: è sposata e quindi potrebbe dire la sua nel rapporto con le coppie partecipanti al programma.”

Durante l’intervista a Unomattina Estate ti abbiamo rivisto nella prima puntata di Europa Europa, il tuo debutto nella prima serata di Rai1 al sabato sera, cosa è rimasto di quel Fabrizio Frizzi ?

“Dentro sono esattamente quel ragazzo lì. Nel frattempo ovviamente ho imparato tanto della vita e del lavoro. Vedere quel bravissimo ragazzo che stava lì un po’ impacciato, non vedeva un tubo e aveva la timidezza di non attaccare la battuta mi ha fatto una gigantesca tenerezza. Infatti hai visto come mi guardava la Gardini quando non partivo a parlare? Lei era già calibrata, io avevo fatto la tv dei ragazzi… però di fronte al teatro delle Vittorie ero spaventato, terrorizzato. Poi la conduzione a due per me da sempre ha questo limite… che uno deve partire a parlare, l’altro deve attendere, e c’ è sempre la paura di andare sopra all’altro, involontariamente di mancargli di rispetto. Rivedermi comunque mi ha fatto riprovare esattamente quelle emozioni.”

Qual è il prossimo sogno di Fabrizio Frizzi ?

“Uno sicuramente è Sanremo. L’altro potrebbe essere quello di riuscire – quando sarà finita la stagione dei Soliti ignoti – a scrivere e mettere in piedi un mio one man show per poter andare in giro per l’Italia ad incontrare gli italiani e a farci quattro risate insieme. Nelle sere in cui ho fatto “Musicultura” a Macerata ho dovuto improvvisare molto con il pubblico per problemi di riprese televisive. Dentro lo Sferisterio c’erano 2500 paganti con i quali si è creato un clima di allegria, di simbiosi e di cazzeggio che veramente, considerando che andavo a braccio, mi è piaciuto tantissimo. Ho pensato ed immaginato come potrebbe essere bello giocare con il pubblico avendo anche dei contenuti sicuri alle spalle. E così l’anno prossimo spero proprio di avere la forza e la costanza di riuscire a mettere in piedi anche questa cosa.”

Magari dopo aver assaporato il dolce clima della riviera ligure…aggiungiamo noi. Grazie davvero a Fabrizio Frizzi per questa lunga chiacchierata ed in bocca al lupo per tutto, in bocca al lupo ad un signore perbene prima che a un grande professionista della televisione.

Ultime notizie su Festival di Sanremo

Tutto su Festival di Sanremo →