Palinsesti Rai, Salvo Sottile deluso: "Franco di Mare non mi ha riconfermato, lo consideravo un amico"

Il giornalista accetta la decisione di non essere stato chiamato dal direttore di Rai 3 per la prossima stagione, ma si leva qualche sassolino dalla scarpa.

Salvo Sottile, fresco di arrivederci da Mi manda Rai 3 dopo 4 edizioni consecutive da lui condotte, non è stato riconfermato per la prossima stagione nella rete diretta da Franco di Mare. I Palinsesti Rai presentati stamani, seguiti da TvBlog minuto per minuto, hanno dato i loro verdetti e, dunque, segnato la lunga lista delle assenze di peso che in queste ore iniziano a farsi sentire (un po' come accade tutti gli anni).

Il giornalista e conduttore dalle colonne dell'AdnKronos commenta e reagisce alla scelta del direttore di rete per l'inserimento di due giornalisti interni alla Rai (Lidia Galeazzo in arrivo da Chi l'ha visto e Federico Ruffo da Report) alla guida della nuova edizione di Mi manda Rai 3 in ripartenza a settembre:

Io credo di avere fatto un programma che nella mattina di Rai3 è il secondo più visto, dopodiché se la condanna è essere un giornalista esterno e per questo devi essere messo da parte, allora tutti i giornalisti esterni che ci sono in Rai devono preoccuparsi, perché se si segue la logica di Di Mare presto verranno mandati via, no?

Sottile prosegue e si leva qualche sassolino dalla scarpa, rivendicando più volte quanto fatto durante i suoi anni di permanenza alla conduzione della trasmissione:

Mi fa sorridere. Io ho fatto 'Mi Manda Rai3' per cinque anni, a sentire Franco Di Mare sembra che chi non era interno non lo potesse fare. Abbiamo vinto un sacco di battaglie, aiutato un sacco di gente. Non credo che esistano giornalisti di serie A e di serie B - sottolinea - ma giornalisti del servizio pubblico che sono bravi e giornalisti che non sono interni alla Rai che sono altrettanto bravi. Io non farei questa distinzione tra buoni e cattivi. Ho fatto questo programma con buoni risultati.

Il giornalista quindi accetta la decisione di buon grado "Non mi ha confermato, va benissimo e ci sta" ma per un appunto più morbido, l'altra faccia della medaglia è quella di un'evidente delusione:

Mi dispiace è che non mi ha mai parlato chiaramente. Lo consideravo un amico, abbiamo lavorato anche in Afghanistan insieme. Ci sta il fatto che tu puoi congedarti da qualcuno e lasciarlo a casa perché non rientra nella tua linea editoriale, ma credo ci sia un bon ton, una sorta di educazione che ti porta ad essere chiaro con le persone. Lui non mi ha mai risposto ad un messaggio o a una telefonata, questo al di là di tutto è la cosa che più mi dispiace.

 

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