Rai Play, un nuovo volto per il servizio multimediale della RAI

La piattaforma della tv pubblica si rinnova. Scopriamo quali sono le novità grafiche e come funziona

30 ottobre 2019, non 4 novembre (come era stato previsto) e nemmeno 1° gennaio: questa è la data ufficiale della nuova era di Rai Play, la piattaforma multimediale su cui la Rai ha deciso di scommettere in questa stagione televisiva. Forte di un personaggio come Fiorello che darà la stura al nuovo corso con Viva Rai Play da lunedì prossimo in tv (per poi trasferirsi dal 13 novembre in esclusiva web), il servizio viene rilanciato con un sito ed un app completamente rinnovati dal punto di vista grafico e contenutistico, ci immergiamo in un'analisi delle novità.

Premettendo che la nuova Rai Play è fruibile da Mac, pc, smart tv, tablet, smartphone android, iOs, Amazon Fire, Stick e Apple tv iniziamo dalla prima impressione che balza subito all'occhio: l'interfaccia. Il cosiddetto layout (la disposizione degli elementi sulla pagina, in soldoni) guarda inevitabilmente ad un altro colosso dello streaming web, Netflix. Le somiglianze ci sono eccome: stesso primo piano con l'evento di spicco del periodo; stessa visuale del catalogo di prodotti, dalle scelte 'ad personam' con i gusti più vicini agli iscritti di Rai Play (così come per gli abbonati Netflix) alla vasta, vastissima gamma di contenuti per argomento: fiction, film, serie tv, spettacolo, arte e persino Teche rai. Alcune di queste categorie sono citate anche sulla parte alta della pagina.

Rispetto alla versione precedente, le grafiche sono decisamente più moderne e curate, niente più scritte filiformi ma ben visibili e importanti, nelle zone in cui esse compaiono definiscono con più chiarezza quale sezione si va a scoprire. In più, ogni casella di ogni programma di tutte le categorie ripropone fedelmente il proprio logo, altro dettaglio quantomeno identificativo.

Aprendo la cosiddetta 'tendina' alla sinistra dello schermo ecco scoprire altre stanze della piattaforma tra cui la sezione Canali tv. Si divide in due rami: il primo è quello delle dirette, dedicata agli streaming delle reti Rai generaliste e tematiche visibili a tutto schermo, si va ad aggiungere il servizio restart che dà la possibilità di guardare una trasmissione in onda in quel preciso istante, ma dal suo inizio (anche se stranamente non disponibile per la prima rete Rai). Il secondo ramo è dedicata alla guida tv che comprende anche i replay per consentire all'utente il recupero di programmi già andati in onda nell'arco della giornata e fino a 6 giorni prima.

L'utente (che può registrarsi o accedere alla piattaforma tramite mail o, più semplicemente, attraverso il 'nullaosta' dei social) può gestire il suo account, il sito infatti mette disposizione una lista personale su cui aggiungere i programmi preferiti con un "+" che compare cliccando su una delle tante trasmissioni inserite nelle categorie della quale vi abbiamo parlato (altra funzione che possiamo ritrovare pure su Netflix, appunto), in questo modo la piattaforma potrà adeguarsi al gusto di chi ne usufruisce scegliendo un'offerta ad hoc.

Non manca il comparto di assistenza per risolvere eventuali problemi tecnici: con l'opzione 'supporto' l'utente può: segnalare malfunzionamenti del servizio e l'ambito nella quale questi sono successi, sapere le risposte alle domande più frequenti per capire meglio come funziona Rai Play, associare la propria smart tv al sito e, infine, le informazioni sulla protezione dei dati personali per gli iscritti, molte, troppe volte sottovalutate.

Durante la conferenza stampa di presentazione di Viva Rai Play Elena Capparelli, Direttrice Area Digital lo aveva detto: "La nuova release della piattaforma, molto curata" e l'obiettivo sembra essere raggiunto, ora tocca alla sfida più grande ovvero dare a Rai Play la possibilità di crescere e camminare con i suoi piedi. Il pubblico risponderà positivamente?

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